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Capacità coordinative generali e specifiche


Le tre capacità coordinative generali sono le seguenti:
- l’apprendimento motorio: la capacità più importante, quella attraverso cui si sviluppano e si analizzano schemi di movimento che non possediamo (ad esempio “imparo a fare la capovolta”).
- il controllo motorio: consiste nella capacità di organizzare e dosare esattamente l’azione motoria in base agli scopi previsti; essa è fondamentale negli sport che richiedono gesti molto precisi e la completa coordinazione tra la vare parti del corpo (esempio “imparo a fare la ruota” controllando esattamente la posizione delle gambe e dei piedi).
- l’adattamento motorio: riguarda la capacità di modificare il movimento di fronte ad una situazione imprevista adattando, appunto, il proprio movimento alle nuove richieste. (esempio: il calciatore sta per tirare in porta ma il portiere si para di fronte, il calciatore deve modificare le sue intenzioni rapidamente optando per una nuova scelta tattica, tira al suo compagno di squadra che si trova in una posizione migliore..).


Le capacità coordinative specifiche sono le seguenti:
1) combinazione motoria: la capacità di attivare contemporaneamente o successivamente più schemi motori, è importantissima in quasi tutti gli sport, poiché molti gesti tecnici sono il risultato di una combinazione di singoli movimenti in sequenze motorie ben precise; (il tiro in corsa del basket è la sequenza di palleggio, corsa, salto, tiro)
2) anticipazione: capacità di anticipare lo svolgimento e il risultato di azioni successive sulla base di previsioni, fondamentale negli sport di situazione (pallavolo, pallanuoto, pallamano etc.) dove la previsione del comportamento di un avversario determina la tattica di gioco (esempio: prevedo che il mio difensore si posizionerà a destra ed io mi dirigo a sinistra per ricevere un passaggio..)
3) differenziazione: riguarda il saper graduare il controllo muscolare in base ai parametri utili per l’esecuzione corretta del movimento. Dipende molto dalla funzionalità degli analizzatori: ottico, acustico, uditivo, vestibolare e cinestetico, che hanno il compito di valutare le informazioni in arrivo per la riuscita dell’atto motorio. (Esempio: in una partita di calcio si valuta il diverso impatto con il terreno di gioco (asciutto o bagnato) dosando le spinte sugli arti inferiori nel calciare il pallone perché rimbalza diversamente)
4) orientamento spazio-temporale: capacità a direzionare il proprio corpo nello spazio rispettando i tempi di esecuzione. Anche in questo caso gli analizzatori hanno un ruolo decisivo, soprattutto quello visivo e cinestetico. Questa capacità è strettamente legata alla differenziazione. (esempio: difendere una zona del campo nella pallavolo (spazio) ed essere pronti a ricevere una battuta (tempo))
5) fantasia motoria: la capacità di affrontare e risolvere in modo personale e creativo una nuova situazione motoria imprevista. La memoria di esperienza precedenti e la capacità di previsione dei risultati interagiscono favorendo la riuscita del movimento.
6) ritmo: il senso del ritmo consente di organizzare al meglio il movimento muscolare, ad esempio sincronizzando perfettamente contrazioni e rilassamenti secondo un ordine cronologico, fondamentale nella ginnastica ritmica, nel pattinaggio acrobatico etc.)
7) equilibrio: capacità di mantenere o ripristinare in maniera rapida una condizione di stabilità, quando sono presenti elementi ostacolanti (superficie di appoggio limitata, forze esterne, etc.). L’equilibrio può essere statico, dinamico, di volo.
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