Concetti Chiave
- Il sovrano nell'antichità era visto come un rappresentante divino, scelto dagli dei per guidare lo Stato verso prosperità, come nel caso di Hammurabi.
- Durante il medioevo, la sovranità era legata alla "potestas indirecta", con gli incarichi di stato conferiti tramite l'incoronazione papale, riflettendo una continuità con la concezione divina del potere.
- La transizione alla sovranità popolare nella modernità ha spostato il potere dal divino al popolo, consentendo agli individui di votare per i propri governatori.
- Il concetto di sovrano ha evoluto il suo significato in relazione alla separazione dei poteri, oggi distinta tra esecutivo, giudiziario e legislativo, diversamente dal passato.
- Il pensiero sulla separazione dei poteri risale a filosofi antichi come Aristotele e Platone, ma è stato formalizzato nel Settecento, attribuito a Montesquieu.
Qual è il concetto di sovrano nell'antichità?
Cosa ci viene in mente quando parliamo di sovrano? Di qualcuno che comanda un determinato stato,ovviamente.
Ma in epoca antica, si pensava al sovrano come a un essere delegato dagli dei al fine di guidare lo Stato verso la prosperità.
Un esempio è Hammurabi, re babilonese, infatti nel suo famoso Codice vi è scritto che lui è stato scelto dagli dei Anu e Bel per avere quell'incarico. Di conseguenza l'origine del potere era divina e non poteva essere messa in discussione (un po' con lo stesso ragionamento della dittatura, solo che la gente non se ne rendeva conto).
La sovranità nel medioevo
Questa concezione di sfumature divine continuò per diversi millenni. Per esempio, nell'epoca medioevale. In quell'epoca vigeva la "potestas indirecta" ossia che gli incarichi di stato erano concessi tramite incoronazione dal Papa, incarico che a sua volta viene concesso da Cristo.
Nell'epoca moderna,invece, vige la sovranità popolare, che con la religione ha ben poco in comune. Questa consiste,appunto, nella democrazia, ossia che è il popolo ha esercitare il proprio voto per eleggere un governatore, e non una divinità.
La separazione dei poteri
Tuttavia, il concetto di "sovrano" presenta un altro significato, quello di personalità giuridica, è dato da una separazione di poteri (oggigiorno, nei tempi precedenti si era solito concentrare il potere nelle proprie mani): ora come ora la separazione è tra poiteere esecutivo,giudiziario e legislativo. Nonostante il boom della separazione dei poteri avvenne nel Settecento, questo concetto era stato già pensato da filosofi antichi quali Aristotele e Platone (ma questa è tradizionalmente attribuita al francese Montesquieu).
Domande da interrogazione
- Qual è la concezione di sovrano nell'antichità?
- Come si manifestava la sovranità nel medioevo?
- Qual è il significato attuale della separazione dei poteri?
Nell'antichità, il sovrano era visto come un essere scelto dagli dei per guidare lo Stato verso la prosperità, come dimostra il caso di Hammurabi, il quale affermava di essere stato designato da divinità come Anu e Bel.
Nel medioevo, la sovranità era legata alla "potestas indirecta", dove gli incarichi statali venivano conferiti tramite l'incoronazione da parte del Papa, che a sua volta riceveva il potere da Cristo, mantenendo così un legame con la divinità.
Oggi, la separazione dei poteri implica una divisione tra potere esecutivo, giudiziario e legislativo, un concetto già esplorato da filosofi antichi come Aristotele e Platone, ma formalizzato nel Settecento, principalmente attribuito a Montesquieu.