Indice
Michelangelo - Biografia
Michelangelo Buonarroti (1475–1564) fu uno dei più grandi artisti del Rinascimento, noto per la sua genialità come scultore, pittore, architetto e poeta. Nato a Caprese da una famiglia fiorentina, si dedicò presto all’arte, prediligendo la scultura. I suoi primi capolavori furono la Pietà e il David, simbolo della libertà fiorentina. Le sue opere si distinguono per forza emotiva, perfezione anatomica e spiritualità. Amava il marmo di Carrara e spesso scolpiva senza commissioni, investendo sul proprio talento. Il suo stile influenzò profondamente l’arte successiva, aprendo la strada al manierismo (stile artistico che usa forme strane, pose esagerate e colori forti per mostrare emozioni e creare effetti particolari).Nome: Michelangelo Buonarroti
Nascita: 6 marzo 1475, a Caprese, Toscana
Morte: 18 febbraio 1564, Roma
Residenza: Firenze e Roma
Michelangelo - "Lo Schiavo che si ridesta"
Lo Schiavo che si ridesta è una scultura marmorea (altezza 267 cm) di Michelangelo, databile al 1525-1530 circa e conservata nella Galleria dell'Accademia a Firenze. Fa parte della serie dei Prigioni "non-finiti" per la tomba di Giulio II.Artista: Michelangelo Buonarroti
Data di realizzazione: 1525-1530 circa
Materiale: Marmo
Dimensioni: altezza = 267 cm
Ubicazione attuale: Galleria dell'Accademia, Firenze
Lo Schiavo che si ridesta è una delle sculture più celebri di Michelangelo per la forza espressiva della figura maschile che sembra lottare per uscire dal marmo. Il volto è appena abbozzato, mentre il torso e una gamba, piegata con forza, emergono con dinamismo. La composizione trasmette tensione, fatica e angoscia, esaltate dallo stato di non-finito e dalle tracce degli strumenti di lavoro. L’opera appare come una lotta tra spirito e materia.
Oltre allo “Schiavo che si ridesta”, Michelangelo ha scolpito altre 4 statue. La fama di queste, è dovuta soprattutto allo stato incompiuto. I nomi delle quattro sculture vennero stabiliti solo nell’Ottocento, in base alla posa assunta dalla figura maschile abbozzata da Michelangelo in ciascuno dei blocchi di marmo: “Lo Schiavo giovane”, lo “Schiavo che si ridesta”, lo “Schiavo barbuto” e “Atlante”, databili in un periodo compreso fra il 1519 ed il 1534 circa.