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Ambrogio Lorenzetti: Affetti del buon governo in città e in campagna

L'opera fu dipinta negli anni in cui Ambrogio Lorenzetti era al culmine della sua carriera, su commissione del Governo dei Nove, cioè dei magistrati che governavano in quel tempo la città di Siena.
Illustra, come in una favola, la città di Siena e il territorio che la circonda. Per la prima volta il paesaggio non fa solo da sfondo, ma è esso stesso protagonista dell'opera. L'affresco si distende come una grande mappa dipinta: a sinistra è riprodotta la città con le sue vie, le botteghe, il popolo indaffarato nelle attività quotidiane. A destra è rappresentata la campagna, con borghi, case e ordinate coltivazioni in cui contadini sono intenti al lavoro. Il pittore non raffigura una stagione precisa, ma le attività agricole relative a ciascun periodo dell'anno: i contadini, contemporaneamente, seminano, mietono il grano e curano le viti.

L'opera ha un contenuto politico: si rivolge a tutta la cittadinanza senese per mettere in mostra i meriti di chi la sta governando. Il messaggio risulta più chiaro se confrontato con la parete accanto, dove si trovano gli "Effetti del cattivo governo": campi incolti, case in rovina, assassinii per le strade, corruzione.

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