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Deportati russi lasciano la Germania per tornare a casa


Fra i grandi nomi del fotogiornalismo un ruolo particolare ebbe il francese Henri Cartier-Bresson (1908-2004). Soprannominato "l’occhio del secolo” per il suo sguardo acuto, nel corso dei suoi viaggi Cartier-Bresson realizzò una serie di scatti in bianco e nero che rappresentano una testimonianza unica di sessant’anni della vita, della società e della politica europea.
In Deportati russi lasciano la Germania per tornare a casa (1945), l’obiettivo di Cartier-Bresson si sofferma a narrare la marcia dei prigionieri russi rilasciati dai campi di concentramento tedeschi alla fine del conflitto mondiale. Tra le figure cariche di fardelli, il fotografo zooma su un bambino con un vestito troppo ampio, lo sguardo triste rivolto a terra e un ombrello che trascina con sé. L’inquadratura dall’alto verso il basso accentua la fragilità del bimbo, minuto rispetto al mondo che lo circonda, i cui volti spariscono oltre i margini della fotografia, lasciandolo solo nel cuore di una piazza, icona del dolore e delle tribolazioni della guerra.

Omaha Beach


Nel 1947 Cartier-Bresson fondò a Parigi la celebre agenzia Magnum Photos insieme all’ungherese André Friedmann, in arte Robert Capa (1913-54).
Famoso per la sua temerarietà, Capa fu un fotografo di guerra capace di sensibilizzare l’opinione pubblica sui drammi dei conflitti attraverso i propri reportage. Presente in prima persona su numerosi campi di battaglia, partecipò con il contingente americano al D-Day, facendosi paracadutare da un aereo con i militari, in modo da poter ritrarre dal vero lo sbarco a Omaha Beach, in Normandia. Celebre è in particolare l’immagine del soldato (1944) che avanza lentamente, in primo piano, sdraiato nell’acqua, sotto il fuoco dei nemici. Davanti a lui Capa catturò nervosamente, come tradisce l’effetto mosso e sfocato della ripresa, una sequenza di foto che, per la maggior parte, andarono perdute a causa di un errore tecnico di laboratorio. Solo una decina di fotogrammi non fu danneggiata, diventando la più struggente testimonianza del dramma dello sbarco.
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