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Blocco residenziale sulla Kochstrabe

Al programma partecipò anche Aldo Rossi, con la sua architettura impostata su moduli geometrici riconducibili al Razionalismo, ma arricchiti di elementi allusivi tratti dal linguaggio classico. Per il Blocco residenziale sulla Kochstrabe (1984-87), Rossi progettò un edificio d’angolo caratterizzato dalla ripetizione di grandi unità modulari con faccia-te lisce, ritmate dalla disposizione ordinata delle aperture e dal richiamo delle coperture a falda. La regolarità del complesso è alterata soltanto dalla presenza nello spigolo angolare di una colonna di enormi dimensioni. Tradizionale simbolo della storia e dell’antico, la colonna era stata eliminata dal lessico modernista e poi recuperata nell'architettura postmoderna. Svuotata della sua funzione strutturale originaria, essa è proposta qui in una dimensione sproporzionata sia per ottenere un effetto ironico sia per riaffermare l’importanza dell’angolo a sottolineare l’ortogonalità della rete urbana di Berlino.

Reichstag

A partire dai primi anni novanta del secolo scorso Berlino ha subito profonde trasformazioni volte a conferirle un aspetto di moderna capitale con la creazione di infrastrutture, l’urbanizzazione delle ampie zone lasciate libere dalla caduta del Muro e la riqualificazione dei quartieri che a esso erano adiacenti.
L’edificio del Reichstag è uno dei simboli della nuova Germania. Costruito fra il 1884 e il 1894 dal tedesco Paul Wallot (1841-1912) per ospitare le riunioni del governo, era stato gravemente danneggiato dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, al punto che nel 1954 fu deciso di demolirne la cupola. Divenuto sede del parlamento in seguito alla riunificazione, il Reichstag è stato sottoposto nel 1993 a un complesso intervento di recupero, affidato all’inglese Norman Foster (1935).
Il progetto si è concentrato sulla conservazione del fabbricato ottocentesco e sulla sua riorganizzazione funzionale. L’intervento più suggestivo è costituito dalla ricostruzione della cupola che sovrasta la grande sala del parlamento e che è diventata l’elemento più caratteristico dell’edificio: interamente vetrata, è percorribile grazie a una rampa elicoidale posta al suo interno. Una piattaforma accessibile posta sulla sua sommità permette di godere contemporaneamente di uno straordinario panorama della città e di una suggestiva vista sull’interno: la trasparenza della costruzione e la sua apertura al pubblico, che dall’alto può assistere alle sedute parlamentari, assumono spiccati significati simbolici come emblemi della rinata democrazia tedesca.
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