Il Barocco a Roma nel 1600


Verso il 1600 la città che si rinnovò più di ogni altra fu Roma, ad opera d Sisto V.
La prima rinnovazione fu l'apertura di lunghe strade rettilinee, volute da papa Sisto V per collegare fra loro le basiliche cristiane e favorire lo spostamento dei fedeli. Da piazza del popolo partono tre strade principali: via del Babbuino, via del Corso, via di Ripetta furono aperte nel 1600. Il loro inizio è messo in risalto da due chiese gemelle che costituisce quasi un ingresso monumentale. Nel 1600 la città che era giù organizzata si arricchì di palazzi e di chiese.
Intento di tutti gli architetti era quello di fondere l'architettura con la scultura, inserendole poi nel paesaggio circostante. Infatti tutti i palazzi signorili sono ricchi di decorazioni e molto luminosi, le piazze sono abbellite da cupole che risaltano nel panorama con le loro linee curve. Dalla metà del 1600, al palazzo signorile si affiancarono altri palazzi più modesti a diversi piani.

Maggiori architetti e scultori furono: Gian Lorenzo Bernini (colonnato di S. Pietro, fontana della Barcaccia a piazza di Spagna, fontana dei Fiumi a Piazza Navona) – Francesco Borromini (la chiesa di S. Agnese a Piazza Navona).
L'arte Barocca è ricca di eccessi di stravaganze architettoniche che però raggiunge in alcuni casi risultati artistici notevoli. L'interesse per gli aspetti scenografici fanno nascere nuove vie, scalinate e piazze come palcoscenici che servono da cornice per i cortei principeschi, le feste, le processioni e le sfilate militari. Tutte le piazze e gli incroci sono abbelliti da fontane e monumenti. Viene utilizzato il marmo che nelle mano degli scultori diventa morbido come cera. Infatti gli artisti creano sculture che sembrano vere.

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