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Teoria della domanda



La teoria della domanda si propone di spiegare i criteri che guidano il consumatore nelle sue decisioni di spesa e in modo particolare di stabilire:
- quali saranno i beni verso i quali orienterà la propria scelta;
- quali quantità di ciascun bene verranno acquistate.
L'analisi delle scelte del consumatore ruota attorno al concetto di utilità.
In termini economici l'utilità corrisponde alla rapacità dei beni di soddisfare i bisogni delle persone.
L'utilità dunque non è una proprietà delle cose, come il peso o il colore, ma una relazione che si instaura tra cose e persone e dipende perciò, oltre che dalle caratteristiche delle cose, anche dalla condizione in cui si trovano le persone. Se, per esempio, amo suonare la chitarra, troverò utilissimo possederne una, ma se non conosco la musica una chitarra mi sembrerà un oggetto assolutamente privo di qualsiasi utilità.

Ogni individuo dunque possiede un suo sistema di bisogni, gusti e preferenze del tutto personale e troverà i beni più o meno utili in relazione alle sue esigenze specifiche.
Pur all'interno di un sistema di preferenze dato, però, il consumo di quantità aggiuntive di uno stesso prodotto, in un arco di tempo limitato, dapprima porta alla soddisfazione del bisogno, ma successivamente può dare sazietà e anche disgusto.
Un panino al giorno, per esempio, potrebbe mantenere lo stesso grado di utilità anche per diversi anni, ma è indubbio che, se mangiati consecutivamente, pochi panini sono sufficienti per farci raggiungere il livello della sazietà, cioè della soddisfazione totale debbi sogni se continuassimo nella dissennata operazione di ingerirne, ben presto raggiungeremmo uno stato di malessere, di utilità per così dire negativa : di disutilità.