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Sviluppo della moneta cartacea


La moneta cartacea nasce come documento rappresentativo della moneta metallica. La moneta metallica viene quindi depositata presso persone che, dietro compenso, la custodivano nei forzieri. Al depositante viene quindi rilasciato un certificato di deposito in cui era contenuta la promessa del depositario di restituire la moneta depositata dietro semplice presentazione del documento (a vista).
Successivamente, dal momento che le monete metalliche depositate non venivano ritirate tutte in una sola volta restando quindi improduttive, le banche si impegnarono soltanto a restituire altrettanto oro dello stesso grado di finezza di quello depositato. In questo modo iniziarono a svolgere una vera e propria attività creditizia e nasce la banconota, che non è più certificato di deposito ma è esso stesso moneta.
Dal momento che molte banche nel tempo non riuscirono a fronteggiare le richieste di conversione dei biglietti nel metallo prezioso e che quindi fallirono, lo Stato intervenne, consentendo l’emissione dei biglietti a una sola banca detta Banca centrale.
I biglietti di banca sono quindi a corso forzoso, in quanto non convertibili in oro e dotati di potere liberatorio illimitato, perché devono essere accettati da tutti in pagamento per disposizione di legge (hanno quindi corso legale).

Funzioni della moneta:
1. Funzione di unità di conto, per cui è un mezzo mediante il quale si possono misurare e confrontare tra loro i valori dei beni;
2. Funzione di riserva di valori, per cui consente l’accumulo della ricchezza grazie alla sua non deperibilità.
3. La moneta è anche mezzo di pagamento, mediante il quale si estinguono le obbligazioni e i debiti.

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