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Inflazione della moneta


Il valore della moneta è il simbolo di una certa quantità di beni e servizi che si possono acquistare. L’inflazione della moneta è la diminuzione di questo potere d’acquisto, mentre la deflazione è il processo opposto.
Il tasso di inflazione è l’incremento dei prezzi in percentuale. Il tasso mensile trasformato su base annua dà il tasso tendenziale. Il tasso effettivo (o reale) si ottiene sommando gli incrementi mensili di dodici mesi consecutivi.
Il calcolo dell’inflazione viene effettuato ogni mese dall’ISTAT sulla base del rilievo dei prezzi al consumo di un elemento di beni e servizi individuato per legge.
L’indice FOI dei prezzi si riferisce alle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente (extra agricolo); è usato per adeguare periodicamente i valori monetari.
L’inflazione strisciante (o lieve, fino al 2 – 3 %) è ritenuta normale in un sistema economico in espansione; l’inflazione galoppante è sintomo di un serio malessere dell’economia o della società dovuto a fatti gravi.

Effetti dell’inflazione


Con l’inflazione diventeranno più poveri coloro che percepiscono un reddito fisso (pensionati, lavoratori dipendenti): quando i prezzi aumentano possono acquistare una quantità inferiore di beni e servizi; anche i risparmiatori saranno danneggiati perché in futuro acquisteranno di meno e spenderanno di più. Diventeranno più ricchi coloro che percepiscono redditi variabili (liberi professionisti, commercianti), i quali possono adeguare compensi e listini prezzi al tasso di inflazione mantenendo invariato il loro reddito reale.
Quando i prezzi diminuiscono (deflazione), diminuiscono i ricavi delle attività produttive, le imprese sono costrette a chiudere e a licenziare e quindi a ridurre il reddito disponibile dei consumatori.

La teoria quantitativa


Secondo la teoria quantitativa, l’influenza della moneta dipende dalla proporzionalità tra volume monetario totale (MV) e ricchezza prodotta (PQ): MV = PQ. Dove: M = quantità di moneta scambiata; V = velocità di circolazione della moneta; P = livello generale dei prezzi; Q = quantità delle merci scambiate.
Il livello medio generale dei prezzi è: P = MV / Q. Essa aumenta quando a un incremento di MV non corrisponde, in maniera proporzionale, una crescita della quantità di beni scambiati (Q).
Il potere d’acquisto della moneta (Pa) è l’inverso del livello generale dei prezzi: Pa = 1/P = Q / (M * V).
In genere, le cause dell’inflazione sono riferite a: aumento di costi, aumento della domanda, aumento della circolazione monetaria.
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