Revisione legale dei conti


Il controllo legale dei conti è obbligatorio ed è effettuato nelle società aperte da una società di revisione legale e nelle società chiuse da un collegio sindacale.
L’organo incaricato della revisione legale dei conti deve:
Rispettare i principi contabili
Verificare se il bilancio corrisponde alle scritture contabili
Se il bilancio rispetta le norme legislative
Esprimere un giudizio (relazione) sul bilancio

“Metodo del campione” → deve riflettere la situazione di tutta l’azienda.

I revisori del bilancio devono essere imparziali nella formulazione del bilancio, cioè non possono assumere l’incarico se in qualche modo sono coinvolti nel processo decisionale.

Giudizi del bilancio

Giudizio senza rilievi → rispetta il principio contabile;
Giudizio con rilievi → giudizio positivo ma con delle deviazioni dei principi contabili;
Giudizio negativo → bilancio inattendibile, troppe deviazioni nei principi contabili;
Dichiarazione di impossibilità a esprimere un giudizio → i revisori non esprimono giudizio.

Interpretazione e rielaborazione del bilancio


L’interpretazione di bilancio è un approfondimento per gli stakeholder per esprimere un giudizio sul passato dell’azienda e sulle sue prospettive future.
L’interpretazione si effettua in diverse fasi:
Interpretazione letterale → lettura del bilancio dove si analizzano le voci sapendo a cosa si riferiscono. Tutto ciò si effettua con schemi omogenei;
Interpretazione revisionale → si verifica l’attendibilità del bilancio ( lo fa l’organo di controllo contabile per le società di capitali, per le società di persone può essere fatta a livello interno.
Interpretazione prospettiva → analisi sulle prospettive future dell’azienda, compiuta attraverso il giudizio sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica.
L’interpretazione prospettica è la vera analisi di bilancio e si articola in più procedimenti:
Analisi strutturale → si esamina la struttura finanziaria dell’impresa con il calcolo del patrimonio circolante netto e dei margini.
Analisi per indici → analizza la situazione passata e delinea le scelte future attraverso il calcolo di rapporti.
Analisi per flussi → evidenzia le variazioni che ci sono state nel corso dell’esercizio nelle fonti e negli impieghi.
Queste 3 analisi richiedono la rielaborazione dello SP e del CE.

Rielaborazione del bilancio: riclassificazione e riaggregazione delle voci dello stato patrimoniale e del conto economico per l’analisi di bilancio.
Nello SP non c’è più la suddivisione in sottoclassi se non per i crediti e i debiti;
Nel CE cambiano le aree di gestione:
Analisti interni → sono interni all’impresa

Analisti esterni → esterni all’impresa fanno la rielaborazione e ne esprimono un giudizio

Rielaborazione dello stato patrimoniale


In base al criterio finanziario il patrimonio dell’azienda è visto come un insieme di investimenti in attesa di realizzo e finanziamenti in attesa di restituzione.

Impieghi → vengono riclassificati in base alla liquidità in medio, breve o lungo periodo.
La liquidità può essere crescente o decrescente.
Gli impieghi si distinguono in:
Attivo corrente → costituito da elementi che si trasformano in mezzi liquidi nel breve periodo

Le attività si distinguono in base al grado decrescente di liquidità, in:

- Disponibilità liquide → valori in cassa, crediti v/soci
- Disponibilità finanziarie → crediti v/clienti o altri crediti a breve scadenti entro l’anno, ratei attivi
- Rimanenze → materie prime, sussidiarie e di consumo, semilavorati e partecipazioni

Attivo immobilizzato → costituito da elementi del patrimonio che hanno attitudine a trasformarsi in mezzi monetari in modo graduale (in più esercizi)
L’attivo immobilizzato si divide in:
- Immobilizzazioni immateriali → costi pluriennali
- Immobilizzazioni materiali → beni che si usano in senso fisico per svolgere l’attività produttiva
(Rimanenze di difficile vendita)
- Immobilizzazioni finanziarie → impieghi di capitale a medio/lungo termine come finanziamenti concessi a terzi, crediti v/soci

Fonti → vengono riclassificate in base alla loro esigibilità tenendo conto della loro scadenza ed esigibilità, si distinguono in:
- Passività correnti → debiti con scadenza entro 12 mesi
- Passività consolidate → debiti con scadenza entro l’anno
Destinazione dell’utile:
- Non si tiene conto della delibera → utile nel patrimonio netto
- Tenendo conto della delibera → capitale proprio + debiti v/soci

Analisi della struttura finanziaria


Confronto fra impieghi e fonti per capire se la struttura dell’impresa è equilibrata.
C’è equilibrio se l’attivo corrente è maggiore delle passività correnti e se l’attivo immobilizzato è minore del capitale permanente ( capitale proprio + passività consolidate).

Patrimonio circolante netto → attivo corrente - passività correnti
Il valore del patrimonio circolante netto indica la capacità dell’impresa di far fronte agli impegni di breve scadenza facendo affidamento alle attività più facilmente monetizzabili.
PCN positivo → impresa fa fronte ai debiti a breve
PCN negativo → l’impresa non fa fronte ai debiti a breve

Margine di struttura → capitale proprio – attivo immobilizzato
Sono i mezzi con cui l’impresa copre gli investimenti in immobilizzazioni.
Margine di struttura positivo → situazione finanziaria ottimale, l’impresa può espandersi.
Margine di struttura negativo → l’impresa deve ricorrere al capitale di debito per completare il finanziamento dell’attivo immobilizzato sia per finanziare l’attivo corrente.

Margine di copertura globale → Cap. permanente ( cap. proprio + pass. Consolidate) – att. Immobil.
Coincide con il patrimonio circolante netto.
MCG positivo → indica che tutte le immobilizzazioni sono coperte con mezzi finanziari
MCG negativo → parte delle immobilizzazioni sono finanziate con prestiti a breve termine
Situazione squilibrata

Margine di tesoreria → Disponibilità liquide + disponibilità finanziarie – passività correnti
Esprime la capacità di far fronte ai debiti, comprese le rimanenze.
Rielaborazione del conto economico

Valore aggiunto → incremento di valore che un azienda produce su beni e servizi acquistati all’esterno (ricchezza che l’azienda produce).

MOL → reddito dell’impresa prima di ammortamenti, svalutazioni, accantonamenti, interessi e impose
MON → reddito dell’impresa prima delle imposte d’esercizio

Costo del venduto → costi sostenuti per la produzione

Analisi per indici


Gli indici sono rapporti o quozienti espressi in termini percentuali. Confrontano i valori dello SP, CE e nota integrativa o di derivazione extracontabile, alla fine si interpretano per determinare le scelte future.

Benchmark → confronto fra altre imprese nel mercato

L’analisi per indici si effettua con diverse analisi:
Analisi economica → esamina la redditività
Analisi patrimoniale → capacità dell’azienda di durare nel tempo in modo equilibrato
Analisi finanziaria → capacità dell’azienda di far fronte ai debiti in modo equilibrato fra entrate e uscite
Analisi della produttività → efficienza del fattore produttivo

Reddito d’impresa


Deriva dall’esercizio di imprese commerciali.
Il reddito d’impresa si determina in base a vari regimi:
Regime di contabilità ordinaria → società di capitali, persone o imprese individuali
Con ricavi superiori a 400.000, se imprese di servizi, 700.000 per altre attività.
Regime di contabilità semplificata → società di persone, imprese individuali
Regime di contabilità super-agevolata → professionisti, artisti, imprenditori individuali

Reddito fiscale


Risultato economico d’esercizio che viene riferito all’esercizio in base alle norme stabilite dalla
normativa tributaria.
Non è uguale al reddito di bilancio che tiene conto dei principi contabili e del codice civile.
Il fisco si attende:
Massimizzazione del prelievo tributario → salvaguardare l’integrità economica dell’impresa
Programmabilità delle entrate tributarie

Principi per i quali i costi possono essere portati in deduzione dai ricavi:

Competenza fiscale → imputazione dei costi e ricavi all’esercizio di competenza, i costi al momento del loro sostenimento e i ricavi al momento del conseguimento.
Inerenza → un costo per essere dedotto deve riguardare l’attività d’impresa
Certezza e determinabilità → un costo per essere dedotto deve essere documentato da una frattura
Iscrizione in bilancio → i conti che non sono iscritti nel conto economico non possono essere dedotti
Imputabilità specifica → costi deducibili per attività che producono ricavi e proventi che concorrono a formare il reddito d’impresa

Determinazione del reddito fiscale


Elaborazioni extra contabili. Si inizia prendendo la situazione contabile finale dopo le scritture d’assestamento.
Reddito fiscale = reddito di bilancio + variazioni fiscali in aumento – variazioni fiscali in diminuzione
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