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La retribuzione

La retribuzione è il compenso percepito dal lavoratore per l’attività prestata nell’ambito dell’impresa.
La determinazione del giusto compenso non è mai agevole per le imprese, che da una parte tendono a realizzare economie sul costo del lavoro per reggere la concorrenza, dall’altra devono remunerare adeguatamente il personale per non perdere le risorse migliori.
Esistono differenti modi di corresponsione del compenso, quali:
* la retribuzione a tempo  è la modalità applicata ai dipendenti, pagati per mensilità (impiegati) o per ora lavorata (operai), prescindendo dalla quantità prodotta. In tal modo viene assicurata a tutti i lavoratori, anche quelli meno produttivi, una paga dignitosa;
* la retribuzione a cottimo il compenso è riferito a una certa quantità prodotta. Questo sistema premia i lavoratori più produttivi e porta a uno sfruttamento intensivo della forza lavoro;

* la retribuzione a provvigione è la forma di compenso tipica del personale ausiliario addetto alle vendite e consiste in una percentuale calcolata sull’importo delle vendite al netto dell’IVA;
* la partecipazione agli utili in genere è proposta dalle imprese come compenso aggiuntivo per responsabilizzare il personale, mentre ai dirigenti vengono conferite azioni societarie. È una modalità retributiva ostacolata dai sindacati perché gli introiti del lavoratore non sono certi e c’è il rischio che si realizzi un tentativo di cogestione, cioè la partecipazione dei lavorati alla gestione dell’azienda in cui prestano la propria attività.
I manager e altri percettori di redditi elevati spesso chiedono alle imprese, anziché aumenti di stipendio, benefici accessori in natura, come l’uso privato dell’auto aziendale, l’offerta di vacanze, ecc., soggetti a una minore imposizione fiscale.

Le componenti dello stipendio

La retribuzione a tempo dà origine allo stipendio mensile, ottenuto dalla somma algebrica di:
* elementi aggiuntivi, come la paga base, gli scatti di anzianità e gli straordinari, previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro;
* elementi diminutivi, come le ritenute previdenziali da versare all’INPS e le ritenute fiscali (IRPEF) da versare all’erario.

Il CCNL Turismo

Il CCNL Turismo consiste di un volume di oltre 200 pagine. Un capitolo importante riguarda la classificazione del personale, che determina le qualifiche e quindi la paga base dei lavoratori; nei due sub-settori principali del turismo, quello delle aziende alberghiere e quello dei pubblici esercizi, l’inquadramento del personale comprende 10 livelli professionali, di cui 2 riservati ai quadri, cioè agli impiegati di livello più alto, con funzioni organizzative e di controllo.

Altri elementi contrattuali che incidono sulla retribuzione dei lavoratori del settore turistico sono:
* gli scatti di anzianità, che sono riconosciuti per ogni triennio intero di servizio in numero massimo di 6;
* il compenso per il lavoro straordinario, che si applica alla paga oraria base, che si ottiene dividendo la retribuzione di fatto (somma della paga base, dell’indennità di contingenza e degli scatti anzianità maggiorata dagli incentivi riconosciuti dall’azienda) per il numero di ore standard mensili.
* il compenso aggiuntivo per festività soppressa o non goduta: si determina considerando 26 giorni lavorativi al mese, per cui si ottiene dividendo la retribuzione di fatto per 26.
Altre parti del CCNL riguardano:
* l’apprendistato, di cui si stabilisce la durata massima prevedendo una riduzione della paga rispetto ai normali livelli retributivi;
* il periodo di prova, che va da un minimo di 15 giorni per i livelli più bassi a un massimo di 180 giorni per i quadri;
* i termini di preavviso in caso di licenziamento, che aumentano in proporzione all’anzianità di servizio;
* le ferie spettanti ai dipendenti, pari a 26 giorni lavorativi;
* le mensilità contrattuali, stabilite in 14.

Le ritenute fiscali e previdenziali

I numerosi servizi che lo stato fornisce ai cittadini per garantire diritti considerati essenziali per un tenore di vita accettabile vengono finanziati attraverso la pressione fiscale e previdenziale.

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