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Relazione fra prezzi e quantità



Consideriamo un mercato su cui si scambiano due beni, 1 e 2, le cui utilità marginali e i cui prezzi sono rispettivamente: UMa₁ = 20, p₁ = 4, UMa₂ = 45,
p₂ = 9. In questa posizione il consumatore si trova in equilibrio poiché le utilità marginali ponderate dei due beni sono uguali (20/4 = 45/9 = 5).
Se però p₁, cresce fino a 5, l'equilibrio è alterato. Infatti l'utilità marginale ponderata del bene 1 diventa 20/5 = 4. Il consumatore deve allora diminuire il consumo del bene 1. In tal modo UMa₁ aumenta e la posizione di equilibrio è ristabilita. In particolare il consumo deve diminuire fino al punto in cui UMa₁/p₁ = 25. In questo punto infatti UMa₂/p₂= 5.

Tra il prezzo e la quantità domandata di un bene esiste quindi una relazione all'aumentare del prezzo di un bene la quantità domandata tende a diminuire e viceversa.
Schematicamente abbiamo:
↑p→↓Q
In termini algebrici, tale relazione può essere sintetizzata nella maniera seguente:
dove Q indica la quantità domandata di un prodotto e p il rispettivo prezzo. Tale relazione si chiama funzione di domanda di un bene e può essere rappresentata mediante un grafico che misura sull'asse delle ascisse la quantità domandata (Q) e sull'asse delle ordinate il prezzo (p). La retta D rappresenta dunque la funzione di domanda del singolo consumatore e mostra il variare della quantità da lui acquistata di un certo bene al variare del prezzo.