Concetti Chiave
- Il consumatore raggiunge l'equilibrio quando le utilità marginali ponderate dei beni sono uguali, come mostrato dai valori iniziali di UMa e p.
- Un aumento del prezzo di un bene altera l'equilibrio, riducendo l'utilità marginale ponderata e costringendo il consumatore a diminuire il consumo di quel bene.
- Il ristabilimento dell'equilibrio richiede che l'utilità marginale del bene ridotto aumenti fino a eguagliare l'utilità marginale ponderata del secondo bene.
- Esiste una relazione inversa tra prezzo e quantità domandata: all'aumentare del prezzo, la quantità domandata tende a diminuire.
- La funzione di domanda di un bene può essere rappresentata graficamente, con la quantità domandata sull'asse delle ascisse e il prezzo sull'asse delle ordinate, evidenziando il cambiamento della domanda al variare del prezzo.
Equilibrio del consumatore
Consideriamo un mercato su cui si scambiano due beni, 1 e 2, le cui utilità marginali e i cui prezzi sono rispettivamente: UMa₁ = 20, p₁ = 4, UMa₂ = 45,
p₂ = 9. In questa posizione il consumatore si trova in equilibrio poiché le utilità marginali ponderate dei due beni sono uguali (20/4 = 45/9 = 5). Se però p₁, cresce fino a 5, l'equilibrio è alterato. Infatti l'utilità marginale ponderata del bene 1 diventa 20/5 = 4. Il consumatore deve allora diminuire il consumo del bene 1. In tal modo UMa₁ aumenta e la posizione di equilibrio è ristabilita. In particolare il consumo deve diminuire fino al punto in cui UMa₁/p₁ = 25. In questo punto infatti UMa₂/p₂= 5.
Relazione tra prezzo e quantità
Tra il prezzo e la quantità domandata di un bene esiste quindi una relazione all'aumentare del prezzo di un bene la quantità domandata tende a diminuire e viceversa.
Schematicamente abbiamo:
↑p→↓Q
In termini algebrici, tale relazione può essere sintetizzata nella maniera seguente:
dove Q indica la quantità domandata di un prodotto e p il rispettivo prezzo. Tale relazione si chiama funzione di domanda di un bene e può essere rappresentata mediante un grafico che misura sull'asse delle ascisse la quantità domandata (Q) e sull'asse delle ordinate il prezzo (p). La retta D rappresenta dunque la funzione di domanda del singolo consumatore e mostra il variare della quantità da lui acquistata di un certo bene al variare del prezzo.
Domande da interrogazione
- Qual è la condizione di equilibrio del consumatore nel mercato dei beni 1 e 2?
- Cosa succede all'equilibrio del consumatore se il prezzo del bene 1 aumenta?
- Qual è la relazione tra prezzo e quantità domandata di un bene?
Il consumatore si trova in equilibrio quando le utilità marginali ponderate dei due beni sono uguali, come evidenziato dal fatto che UMa₁/p₁ = UMa₂/p₂ = 5.
Se il prezzo del bene 1 aumenta, l'utilità marginale ponderata di quel bene diminuisce, costringendo il consumatore a ridurre il consumo del bene 1 fino a ristabilire l'equilibrio, dove UMa₁/p₁ torna a essere uguale a 5.
Esiste una relazione inversa tra prezzo e quantità domandata: all'aumentare del prezzo di un bene, la quantità domandata tende a diminuire, come rappresentato dalla funzione di domanda.