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Prelevamenti e versamenti del titolare


Poiché anche l'imprenditore è un essere umano e ha bisogno di soddisfare i propri bisogni è necessario che durante l'anno prelevi le somme che compongono il patrimonio netto dell'azienda in modo tale da soddisfarli.

I prelevamenti che il titolare esegue hanno diversi aspetti. Il primo è l'aspetto finanziario infatti questa operazione diminuisce il denaro in cassa o in banca. Il secondo è l'aspetto economico poiché diminuisce il patrimonio netto e il valore corrispondente viene segnato nel conto prelievi del titolare, che a fine anno sarà girato al conto patrimonio netto riducendone il valore finale.

* Scritture contabili (D=Dare) e (A=avere):
(D) Prelievi del titolare
(A) Banca c/c

Durante il corso della vita dell'azienda Il proprietario può eseguire un'operazione contraria, ovvero invece di prelevare denaro dall'impresa può conferirne altro o sotto forma di denaro vero e proprio o sotto forma di beni in natura. Questi versamenti possono essere necessari se ci sono particolari esigenze. Gli apporti che il titolare fa durante l'anno andranno ad incrementare il capitale proprio, ovvero il patrimonio netto.
* Scritture contabili (D=Dare) e (A=avere):
(D) Banca c/c
(A) Patrimonio netto

Inoltre potrebbe succedere anche che l'imprenditore oltre a prelevare denaro posso prelevare anche merci. Questo potrebbe accadere per il bisogno di un consumo personale o familiare. In questo caso l'operazione dovrà essere documentata da un'apposita fattura, chiamata autofattura, che l’imprenditore emette per un imponibile uguale al prezzo di acquisto dei beni ed è comunque soggetta ad IVA. Il documento andrà poi registrato nel registro delle fatture emesse come tutte le altre.
* Scritture contabili (D=Dare) e (A=avere):
(D) Prelievi del titolare
(A) Merci c/ autoconsumo
(A) IVA a ns. debito

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