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Le poste compensative


L'ultima sezione della bilancia dei pagamenti riguarda i movimenti monetari.
Essi rappresentano gli eventuali trasferimenti di valuta da parte delle autorità monetarie centrali destinati a compensare gli squilibri che dovessero emergere dalle prime due sezioni della bilancia stessa.
Tali movimenti danno origine a una variazione delle riserve ufficiali della Banca centrale. Infatti, se la Banca centrale cede moneta nazionale contro valuta straniera te sue riserve ufficiali crescono, mentre nel caso opposto le sue riserve ufficiali diminuiscono. Cosi per esempio, se la Bce ottiene dollari in cambio di euro, le sue riserve ufficiali aumentano, mentre se deve fornire dollari contro curo, le sue riserve ufficiali diminuiscono. In seguito a tali operazioni, le variazioni delle riserve ufficiali (e quindi della bilancia dei pagamenti) possono ripercuotersi sulla circolazione di moneta interna a un Paese, e dunque sul sistema economico nel complesso.
Vale la pena di sottolineare che la necessità di detenere riserve nasce dal fatto che, come si è osservato in precedenza, a livello nazionale ogni Paese (o area) ha la propria moneta e che di norma ogni residente desidera detenere quella. Di fronte a eventuali squilibri della bilancia dei pagamenti complessiva, quindi, la Banca centrale deve detenere adeguate riserve di valuta straniera per essere in grado di cambiarla di fronte alla richiesta di chi risiede all'estero.
Un problema di bilancia dei pagamenti non sorge invece all'interno di ogni singolo Stato, con riferimento alle sue suddivisioni territoriali, nonostante esistano bilance dei pagamenti a livello subnazionale, per esempio per ogni Regione: questo accade perché all'interno di ogni nazione la moneta desiderata è sempre la stessa.
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