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Quali politiche di intervento


L’attenzione per i temi ambientali nasce già nel corso degli anni Settanta.
Infatti,nel 1972, a Stoccolma, le Nazioni Unite organizzano la prima Conferenza sull’ambiente, da cui nasce l’Unep (United Nations Environmental Programme), un organismo con il compito di coordinare gli interventi dell’Onu in questo campo.
Nel 1992 la Conferenza di Rio rappresenta un’altra tappa fondamentale nella definizione di politiche di sviluppo rispettose dell’ecosistema. I risultati principali della Conferenza sono raccolti nella “Dichiarazione di Rio”, che definisce i criteri fondamentali per uno sviluppo compatibile e nell’Agenda XXI, che delinea invece, in una sorta di progetto complessivo, i possibili interventi in materia di tutela ambientale e sviluppo economico.
Infine è da ricordare il protocollo di Kyoto, firmato nel 1997 (con l’eccezione degli Usa), sul controllo dei gas che causano l’effetto serra.
Di tutti i numerosi documenti che impegnano i Governi a politiche economiche rispettose dell’ambiente, tuttavia, l’unico concretamente in vigore è quello relativo alle misure per la protezione dell’ozono, mentre tutti gli altri, non essendo ancora stati ratificati dai Governi dei diversi Paesi, non sono di fatto operativi.

Una risorsa importante da poter sfruttare consiste nell’uso dell’energia solare. Mediante appositi pannelli, disposti sui tetti delle case, o sui tetti dei capannoni delle aziende,è possibile ottenere acqua calda e farla circolare nei termosifoni, riducendo così il consumo dì combustibili. Naturalmente, l’energia solare può essere sfruttata bene soprattutto nelle regioni affacciate sul mare e molto soleggiate.

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