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Concetti Chiave

  • Il mercantilismo è un sistema economico delle monarchie assolute, in cui la ricchezza di una nazione si misura in base alla quantità di moneta posseduta.
  • I mercantilisti promuovevano una politica protezionistica, favorendo le esportazioni attraverso incentivi e colpendo le importazioni con dazi doganali.
  • Il colbertismo in Francia e gli atti di navigazione in Inghilterra sono esempi significativi di politiche mercantilistiche tese a proteggere i mercati interni.
  • Il mercantilismo ha generato conflitti teorici, come la disputa tra Ugo Grozio e Jhon Selden riguardo alle pratiche commerciali, evidenziando le tensioni tra libertà e protezionismo.
  • La crescita della base monetaria portava a inflazione e stagnazione, mentre le politiche mercantilistiche esacerbavano la crisi economica, creando fenomeni di stagflazione.

Il mercantilismo e la ricchezza nazionale

Il mercantilismo è il sistema economico tipico degli stati assoluti puri come Francia, Spagna e Inghilterra. I mercantilisti (XVI-XVII) ritenevano che la ricchezza di una nazione andasse misurata nella ricchezza, quindi nella quantità di moneta, posseduta dallo stesso. Per assicurare un saldo positivo della bilancia commerciale (Esportazioni maggiori delle importazioni) i mercantilisti adottavano una politica economica di tipo protezionistico: la protezione del mercato interno era garantita da dazi doganali che colpivano l’importazione di merci provenienti dall’estero e da incentivi che incoraggiavano l’esportazione di prodotti all’estero. Tale impostazione presupponeva una concezione della ricchezza come stock, ossia come un fondo dato ed immutabile, incarnato dai metalli preziosi, e che, quindi, la ricchezza di un paese non potesse aumentare se non a scapito di un altro. I maggiori esempi di politica mercantilistica sono rintracciabili nella Francia del re Sole (1661-1715) che sperimentò il cosiddetto colbertismo, politica protezionistica che prese il proprio nome dal ministro di estrazione borghese Jean Battiste Colbert (1619-1693) e dal protezionismo esasperato posto in essere dai due atti di navigazione di cui si dotò l’Inghilterra per bloccare l’importazione delle merci olandesi. Con il primo si stabiliva che potessero entrare per il commercio nei porti inglesi unicamente le navi che battevano bandiera inglese, mentre con il secondo si imponeva che anche il capitano e i due terzi dell’equipaggio fossero di nazionalità inglese.

Conflitti teorici e crisi del mercantilismo

Questo attrito fra l’impero coloniale britannico e l’impero commerciale olandese sfociò in una disputa (battaglia con armi della ragione) teorica: da una parte Ugo Grozio, con l’opera Mare Liberum sosteneva le pretese libertarie degli olandesi; dall’altra l’inglese Jhon Selden, con l’opera Mare Clausum, legittimava il protezionismo inglese. Il mercantilismo ha in se i germi della propria crisi: l’aumento della base monetaria, infatti, determina l’aumento generalizzato dei prezzi che è anche causa dell’aumento dei costi di produzione che può degenerare in un fenomeno noto come Stagnazione. I mercantilisti, in una caotica monotomia, invece di adottare scelte nuove in periodo di crisi esasperano le pratiche protezionistiche facendo sprofondare i loro paesi nella Stagflazione (stagnazione più inflazione) che è sinonimo di crisi pressoché irreversibile.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la concezione della ricchezza secondo i mercantilisti?
  2. I mercantilisti ritenevano che la ricchezza di una nazione fosse misurata dalla quantità di moneta posseduta, concependo la ricchezza come un fondo immutabile, rappresentato dai metalli preziosi, e che non potesse aumentare senza il detrimento di un'altra nazione.

  3. Quali politiche economiche adottarono i mercantilisti per garantire un saldo positivo della bilancia commerciale?
  4. I mercantilisti adottarono politiche protezionistiche, come dazi doganali sulle importazioni e incentivi per le esportazioni, per proteggere il mercato interno e garantire che le esportazioni superassero le importazioni.

  5. Quali furono le conseguenze della crisi del mercantilismo?
  6. La crisi del mercantilismo si manifestò attraverso l'aumento della base monetaria, che portò a un incremento dei prezzi e dei costi di produzione, causando stagnazione e inflazione (Stagflazione), aggravata dall'inasprimento delle pratiche protezionistiche.

Domande e risposte

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