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Il controllo del magazzino

Il controllo del magazzino si attua mediante l’organizzazione dei beni e l’impostazione di un sistema informativo che permetta all’azienda di conoscere in ogni momento la consistenza e l’andamento di entrate e uscite di beni.
Il controllo del magazzino si basa su una serie di interventi sui beni che ne permettono l’identificazione e la quantificazione.

Il primo intervento che viene attuato sui beni del magazzino è la loro organizzazione contabile mediante la codificazione: sia assegna un codice a ciascun bene, che può essere formato da lettere, numeri o da entrambi e che ne sostituisce il nome, facilitando la sua identificazione.
Quando più ampia è la gamma dei beni di magazzino, tanto più complessa sarà la codifica per poter far fronte in modo efficace alle esigenze informative.

Le aziende fanno sempre più spesso ricorso ai codici a barre o ai moderni sistemi elettronici, che permettono di leggere automaticamente mediante apposite apparecchiature elettroniche le codifiche e le informazioni a essere collegati.

L’indice di rotazione esprime il numero di volte in cui le scorte si rinnovano, in relazione a un determinato intervallo di tempo. L’indice di rotazione si ottiene dividendo la quantità scaricata del magazzino nel corso del periodo della scorta media dello stesso periodo. L’indice può essere determinato a quantità a valori: nel secondo caso, occorre che i valori relativi agli scarichi e alle giacenze siano omogenee. Quando più elevato sarà l’indice di rotazione, tanto maggiore sarà il rinnovamento delle scorte.

L’indice di permanenza esprime il tempo impiegato dalla scorta media per rinnovarsi totalmente, ovvero la permanenza in magazzino della scorta stessa. Si ottiene dividendo il periodo di tempo preso in considerazione, per esempio l’anno, per l’indice di rotazione.

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