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Made in Italy scaricato 66 volte

La seconda metà del XX secolo vide nella produzione italiana, particolarmente destinata all’esportazione, il progressivo affermarsi del “made in Italy”. Ma il made in Italy non è solo moda, è molto di più …
A contribuire all’affermazione del “made in Italy” nel mondo, furono vari fattori tra cui: il design italiano, la qualità dei prodotti, la creatività degli imprenditori, i quali, possono essere definiti “Mad in Italy”.

I
l “Made in Italy”, definizione inglese con cui sono indicati in tutto il mondo i prodotti realizzati in Italia, ha assunto negli anni il significato di eccellenza creativa e qualitativa, come anche di affidabilità, bellezza ed eleganza.

Aziende italiane che hanno conquistato i mercati internazionali nei settori più vari, dalla moda all’industria alimentare, dal ramo manifatturiero a quello del turismo e dei servizi, fino ai media. Ma chi sono gli imprenditori che le hanno create? Come è nata l’ idea che ha portato alla loro fondazione? Quali ostacoli hanno dovuto superare all’inizio della loro attività? E come sono riusciti ad arrivare alla consacrazione commerciale?

Sono domande che mi sono posta per realizzare questa tesina, davanti ai marchi che con furore echeggiano nelle campagne pubblicitarie, ma anche quelli più nascosti al grande pubblico, che ottengono premi e riconoscimenti oppure, più semplicemente, ci accompagnano nella nostra vita quotidiana.

Quando si parla di made in Italy è quasi inevitabile che l’opinione pubblica pensi subito e principalmente ai vestiti di Versace e Armani, alle catene di negozi di abbigliamento casual di Benetton, alle borse di Gucci e Fendi, alle scarpe di Della Valle e Ferragamo: insomma alla moda italiana. Oppure il pensiero corre alla Ferrari, considerata come una vera e propria bandiera italiana. Ma il made in Italy è un fenomeno più complesso, che tocca diversi settori ed attività economiche del sistema Italia, spaziando dai più svariati beni industriali sino ai prodotti tipici dell’agricoltura ed anche al turismo.

È fondamentale, però, distinguere il Made in Italy dal “Mad” in Italy: il made in Italy infatti è una firma d’autore, un marchio distintivo che richiama immediatamente l’idea di qualcosa di unico e speciale, proprio come l’idea della meccanica tedesca, dell’elettronica giapponese dello champagne francese; mentre il “mad” è l’imprenditore “pazzo”che non può pensare al declino del made in Italy perciò cerca in tutti i modi di realizzare un’idea vincente per la sopravvivenza propria e del made in Italy.

È vitale per l’economia italiana sostenere i “Mad” e gli investimenti in ricerca e innovazione dei prodotti. L’innovazione, nel processo, nel prodotto, nella tecnologia, nel management, nella distribuzione, negli strumenti di finanziamento ed in ogni aspetto della vita aziendale è l’elemento fondamentale per la competitività di un sistema produttivo. In particolare per quello italiano, oggetto, purtroppo, di persistente imitazione e contraffazione, l’innovazione di un prodotto è anche un antidoto efficace per distanziare i contraffattori.

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