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Scacco Simone VAT Tesina di maturità a.c.

2010/2011

Fiat: da idea a colosso Made in Italy

Dall’arretratezza italiana all’idea di Agnelli

A cavallo tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, mentre in Francia e Germania l’industria automobilistica tende ad assumere dimensioni imponenti, nel nostro paese l’automobile continua a rimanere quasi sconosciuta.

La casa tedesca Benz, prima al mondo, è attiva dal 1889 e dieci anni dopo produce la duemillesima vettura e la francese Peugeot è presente sul mercato dal 1891 con una svariata gamma di modelli.

Mentre i numeri dei paesi a noi vicini sono in continuo aumento, dalle fabbriche italiane invece escono appena trecento auto all’anno.

Nel 1898 esistono in Italia tre costruttori che si occupano del nuovo mezzo di trasporto: Lanza e Ceirano a Torino e Ricordi a Milano.

Se i primi due riescono ad assemblare interamente i propri esemplari, il milanese Giuseppe Ricordi preferisce importare dalla tedesca Benz i telai delle vetture, provvedendo a carrozzarli e a commercializzarli.

Le due aziende torinesi sviluppano quindi un proprio prodotto, progettato e realizzato quasi autonomamente, mantenendo però una visione dell’industria fortemente limitata.

Nei primi mesi del 1899 però, sempre nel capoluogo piemontese, nella testa di Giovanni Agnelli matura l’idea di fondare una nuova società per la produzione su scala industriale di automobili.

L’iniziativa viene estesa ad un gruppo di aristocratici, possidenti e professionisti, accomunati dalla larghezza di mezzi e da una forte passione per l’automobile, che intravedono nella situazione generale della città di Torino, l’occasione di intraprendere un’attività che può trovare ampio respiro e creare posti di lavoro che avrebbero risollevato quella che era una città sede di un ceto benestante volto più alla speculazione finanziaria che agli investimenti produttivi e di tante piccole officine artigianali.

I fondatori della nuova società, consapevoli dunque di questi obiettivi, si ritrovano l’11 luglio 1899 presso la sede del Banco Sconto e Sete dove firmano l’atto costitutivo.

Giovanni Agnelli

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La crescita della Fiat

Con l’ex pilota Ludovico Scarfiotti presidente e Agnelli amministratore delegato, nel 1899 la Fiat inizia la sua attività.

Negli anni successivi, Torino cresce con l’automobile.

Nel 1901, con una popolazione di 335.000 unità, gli operai addetti al ramo metalmeccanico sono circa 15.000, tra cui pochissime centinaia nell’industria dell’auto; dieci anni dopo, su un totale di 427.000 abitanti, i metalmeccanici superano le 30.000 unità, per metà impiegati nel settore automobilistico.

A Torino il nuovo settore dell’industria meccanica non è quindi rappresentato dalla sola Fiat che, tuttavia, conquista rapidamente fette sempre più ampie di mercato.

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Sintesi

Storia: le origini della Fiat; la guerra; il Fascismo: il dopoguerra; il taylorismo; il fordismo

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