Ominide 417 punti

Interesse


L’interesse è il corrispettivo spettante a chi cede la disponibilità di una somma denaro per un certo periodo di tempo.
Il ricorso al capitale di terzi può avvenire sia tramite prestiti di capitale sia tramite dilazioni di pagamento da parte dei fornitori di beni e servizi.
In entrambi i casi si tratta di operazioni di credito, perché si verifica lo scambio di una prestazione attuale (il prestito di una somma di denaro o la fornitura di beni o servizi) con la promessa di una controprestazione futura (rimborso della somma ottenuta in prestito o pagamento differito delle merci o dei servizi).

Inoltre, entrambe le operazioni comportano la rinuncia temporanea alla disponibilità di una certa somma di denaro da parte di un soggetto a favore di un altro soggetto. Infatti:
• il prestito consiste nella cessione temporanea di una somma di denaro o di altri beni fungibili da un soggetto che, dando a prestito, diventa creditore, a un altro soggetto che, prendendo a prestito, diventa debitore; una tipica forma di prestito è il mutuo;
• concedendo una dilazione di pagamento, il venditore rinuncia temporaneamente a incassare il prezzo dei beni o dei servizi ceduti e diventa creditore di chi li ha comprati; perciò, invece di entrare nelle sue casse, una somma di denaro resta nelle disponibilità del compratore, il quale ne diventa debitore.
Il sacrificio economico sopportato dal creditore viene compensato tramite il pagamento, da parte del debitore, di un interesse, che può essere esplicito (cioè espressamente indicato) o implicito. L'interesse implicito è calcolato come differenza tra il prezzo di vendita previsto in caso di pagamento dilazionato di un bene o di un servizio e il prezzo che viene richiesto per lo stesso bene o servizio in caso di pagamento immediato.
Per esempio, se una merce viene offerta al prezzo di 100 euro con pagamento dilazionato a un mese, ma viene fatta pagare 98 euro con regolamento immediato, non c'è dubbio che i 2 euro di differenza sono il compenso richiesto dal venditore per la dilazione concessa, e quindi sono l'interesse implicito nel prezzo di 100 euro.
L’interesse può essere corrisposto dal debitore:
• in via anticipata, cioè al momento della concessione del prestito;
• in via posticipata, cioè alla scadenza del prestito.
I fattori che determinano l'interesse sono:
• l'ammontare del capitale prestato;
•la durata del prestito;
• il tasso di interesse, cioè il compenso spettante al creditore; generalmente è un tasso annuo percentuale, cioè riferito a 100 euro di capitale e a un anno di impiego.
Talvolta il tasso di interesse si riferisce a un'unità di tempo diversa dall'anno e si parla in questo caso di tasso semestrale, trimestrale, mensile, ecc.
L’interesse può essere calcolato in diversi modi.
1. Nel regime dell'interesse semplice (o della capitalizzazione semplice), l'interesse viene calcolato sempre sul capitale iniziale, indipendentemente dalla durata dell'impiego. Gli interessi che maturano alla fine di ogni periodo non si aggiungono al capitale che li ha prodotti e, quindi, non fruttano a loro volta interessi per il periodo successivo. Nella pratica commerciale si utilizza generalmente il regime dell'interesse semplice.
2. Nel regime dell'interesse composto (o della capitalizzazione composta), gli interessi maturati alla fine di ogni periodo vengono aggiunti al capitale iniziale (cioè capitalizzati) e maturano altri interessi nel periodo successivo. Gli interessi, dunque, fruttano a loro volta interessi.
Hai bisogno di aiuto in Economia & Ragioneria?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email