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Non si può configurare un contratto di lavoro dipendente se non c'è una retribuzione (che può essere diretta,indiretta e differita)

Diretta: legata alla prestazione del lavoratore. Può essere a tempo, a cottimo oppure a premio.
Indiretta: slegata dalla prestazione
Differita: avviene in un momento diverso rispetto a quando viene eseguita la prestazione (un esempio è il TFR che è una forma di retribuzione addizionale che viene data al lavoratore nel momento in cui lascia l'azienda )
Il lavoratore dipendente ha la busta paga in cui c'è scritto: retribuzione ordinaria, straordinaria, le trattenute (infatti l'impresa anche in questo caso fa da sostituto d'imposta: quindi il lavoratore dipendente prende il netto). Il problema di versare imposte sul reddito e contributi se lo assume l'impresa.

Le parti sociali sono: i sindacati (per quanto riguarda i lavoratori) e le associazioni di categoria (per quanto riguarda le imprese), e la più famosa per quanto riguarda l'industria è la confindustria che è una confederazione di associazioni di industriali.

I sindacati e le associazioni di categoria di un certo settore litigano fino a quando non raggiungono un accordo rispetto alla retribuzione delle persone che lavorano in quel settore.

INPS: sorta di assicurazione sulla vita. L'impresa è tenuta a versare i contributi per conto dei dipendenti. Il dipendente che versa un certo num di contributi matura un diritto a una rendita che si chiama pensione.
C'è anche una parte di contributi a carico dell'azienda.

IRPEF: imposta sul reddito delle persone fisiche --> è un'imposta progressiva cioè va per scaglioni. Man mano che il reddito supera determinati scaglioni si applicano aliquote sempre più alte per cercare di livellare il reddito: chi più guadagna più contribuisce.


Gli assegni familiari vengono anticipati dall'azienda al dipendente e poi si rivale sull'INPS.

INAIL: è a carico dell'azienda. E' un'altra forma di assicurazione, tipo assicurazione sugli infortuni. Viene applicata a determinate categorie di lavoratori che sono inquadrati in determinate categorie di rischi. Le imprese che rientrano in tali categorie sono tenute a pagare l'INAIL e c'è anche una piccola parte a carico del lavoratore.
INAIL si paga sempre una retribuzione ma l'aliquota è diversa a seconda del rischio: più alto è il rischio maggiore è l'aliquota. Rispetto all'assicurazione tipica è più costosa ed è obbligatoria.

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