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Indici di liquidità

Gli indici di liquidità sono quattro:

Capitale circolante netto (CCN):Attivo corrente - Passività brevi (Ac - Pb)
(Tale margine indica la situazione riguardante la liquidità in quanto un suo eventuale valore negativo può essere sintomo di una difficoltà nel far fronte ai pagamenti di breve termine; anzi emergerebbe anche uno squilibrio impieghi-fonti in quanto parte delle immobilizzazioni risulterebbero finanziate con debiti a breve. E' la differenza tra tutto ciò che può essere trasformato in denaro in breve periodo. Se è negativo significa che una parte dell'attivo immobilizzato è finanziato con passività a breve).

Quoziente di disponibilità (o corrent ratio;indice di liquidità corrente):
Attivo corrente/Passività brevi (Ac/Pb)

(Risulta evidente che ci si trova davanti allo stesso valore di cui sopra semplicemente espresso in forma di rapporto anziché di margine. Il valore ottimale è logicamente quello che supera l'unità, quando si può far fronte al pagamento dei debiti in modo regolare).

Margine di tesoreria: Liquidità immediate+Liquidità differite-Passività a breve (Li+Ld-Pb)
(Esprime una situazione che possiamo definire più "liquida", in quanto non comprende le rimanenze di magazzino. Per una situazione ottimale deve essere positivo).

Quoziente di liquidità (o quoziente di liquidità secco; quick ratio): Liquidità immediate + Liquidità differite /Passività a breve (Li +Ld /Pb)
(Riguarda l'analisi degli stessi valori del margine di tesoreria, solo espresso come quoziente, per dare indicazioni positive deve essere superiore a 1).

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