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Economia, economia politica e sistemi economici


Che cos’è l’economia?


L’economia è la scienza che studia i modi in cui gli individui gestiscono le limitate risorse che hanno a disposizione.
Ogni individuo che possiede una certa quantità di denaro cerca il modo di spenderlo o di risparmiarlo in modo da soddisfare il maggior numero di desideri. I desideri (o bisogni) sono diversi da persona a persona e spaziano negli infiniti campi in cui si manifestano le attività umane.
L’economia limita il suo studio ai desideri che si possono concretamente realizzare utilizzando beni disponibili in quantità limitata che devono essere utilizzati in modo ottimale.

“Il problema economico”


Il problema economico di ogni individuo riguarda le scelte da effettuare per soddisfare il maggior numero di desideri e per sacrificare la minor quantità possibile di risorse a disposizione.
L’economi studia anche le forme che assume il comportamento umano nel compiere scelte tra possibili alternative, ponendo alla base che esse vengono compiute in modo razionale, tale da massimizzare l’effetto utile e da rendere minimo il sacrificio o il costo; su ciò si basa il principio edonistico.

L’economia politica


I soggetti economici


Nell’economia agiscono soggetti che svolgono un ruolo specifico, i cosiddetti “soggetti economici”:
•Le famiglie, che avvertono i bisogni e che consumano i beni in grado di soddisfarli;
•Le imprese, che producono i beni richiesti dalle famiglie;
•Lo Stato, da considerarsi come un arbitro visto che regola il sistema economico, cercando di equilibrare i rapporti tra le famiglie e le imprese.

Micro e macro imprese


L’economia si divide in:
Microeconomia: studia il comportamento delle singole unità economiche e si occupa del modo con il quale: gli individui domandano beni e servizi, le imprese decidono quali e quanti beni produrre e con quale combinazione dei fattori produttivi, e la domanda e l’offerta interagiscono sul mercato.
•La macroeconomia si occupa dell’intero sistema economico, come: il reddito nazionale, la politica fiscale, l’occupazione, la moneta, lo Stato sociale.

Il mercato e il ruolo dello Stato


I soggetti economici interagiscono tra di loro nel mercato, il luogo in cui i consumatori e i produttori si incontrano.
Nel mercato lo scambio di moneta contro beni e servizi avviene a condizioni accettabili sia per le famiglie che per le imprese, in quanto ciascuno realizza un vantaggio (o margine). Le famiglie pagano alle imprese il prezzo dei beni che consumano e le imprese pagano alle famiglie il prezzo del lavoro che acquistano, così entrambi ricavano il proprio reddito. Lo Stato, invece, acquista una certa quantità di lavoro dalle famiglie e vende a entrambi i propri servizi.
Quindi nel mercato si crea un equilibrio tra soggetti economici, in cui lo Stato gioca anch’esso un proprio ruolo.
Non sempre il mercato trova il suo equilibrio, poiché si verificano crisi che mettono le famiglie nelle condizioni di non poter acquistare i beni di cui hanno bisogno e le imprese nelle condizioni di non poter vendere tutto quello che hanno prodotto; allora lo Stato cerca di intervenire sulle cause che hanno determinato il fallimento del mercato, sostenendo il reddito delle famiglie o finanziando opere pubbliche per dare opportunità di profitto alle imprese.
Il ruolo dello Stato è importante perché:
•Produce servizi pubblici (regola la giustizia, istruisce la popolazione);
•Assume manodopera;
•Acquista una parte dei beni prodotti dalle imprese, contribuendo a creare sviluppo e occupazione.

I sistemi economici


Un sistema economico è l’organizzazione della società finalizzata alla produzione, scambio e consumo dei beni; essi aderiscono a due modelli organizzativi: il liberismo e il collettivismo.
L’economia liberistica riguarda l’America e l’Europa occidentale, ed è quella in cui si ha: la proprietà privata dei mezzi di produzione e la libera concorrenza tra le imprese. Quindi le attività economiche di produzione e di scambio sono lasciate alla libera iniziativa degli individui e sono regolate dal mercato che determina il successo delle imprese e i livelli dei consumi delle famiglie; l’intervento dello Stato è minimo e non interferisce in modo attivo con il sistema economico.
Invece l’economia collettivistica (o pianificata) è il sistema economico in cui i mezzi di produzione sono di proprietà pubblica e quindi tutte le decisioni relative alla produzione e al consumo sono prese dall'autorità centrale; il prezzo dei beni e il successo delle imprese è determinato dalle decisioni prese dallo Stato; questa politica è attuata nei paesi socialisti, comunisti.
Nel mondo, oggi, esiste anche un’economia mista, in cui l’intervento dello Stato volto a limitare la libera iniziativa degli imprenditori, può essere minimo (come nei Paesi tradizionalmente liberisti), o massimo (come nei Paesi che si ispirano tuttora al comunismo).
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