Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • I depositi sono raccolte di fondi dove la banca diventa debitrice nei confronti dei depositanti, con due principali tipologie: depositi tempo e depositi moneta.
  • I depositi tempo includono strumenti come depositi a risparmio, certificati di deposito e operazioni pronti contro termine, caratterizzati da vincoli temporali e remunerazione del capitale.
  • I depositi a risparmio sono utilizzati principalmente dalle famiglie e possono essere nominativi o al portatore, con limitazioni di importo e possibilità di vincolo temporale.
  • I certificati di deposito sono titoli di credito a scadenza vincolata, suddivisi in categorie come zero coupon, a tasso fisso e a tasso variabile, ciascuno con specifiche modalità di remunerazione.
  • Le operazioni pronti contro termine sono contratti in cui la banca vende titoli a un cliente con l'impegno di riacquistarli a una data futura a un prezzo concordato, offrendo un'opzione di investimento a breve termine.

I depositi sono una raccolta di fondi con cui la banca stessa diventa debitrice nei confronti dei depositanti. Le tipologie di deposito sono due:

-Depositi tempo: una forma d’investimento per i clienti. Chi deposita lascia alla banca la disponibilità del denaro con una certa stabilità così da conseguire un’adeguata remunerazione del capitale. I depositi tempo sono caratterizzati da un vincolo temporale (impregno da parte del depositante di mantenere il capitale presso la banca fino a una determinata scadenza). Alcuni depositi tempo vincolati non prevedono la possibilità di liquidazione prima della dalla stabilita; in altri casi la possibilità c’è ma con pagamenti di penali onerosi per il cliente. Tra i depositi tempo rientrano:

1.

Cosa sono i depositi a risparmio e libretti?

Depositi a risparmio: forma più tradizionale di deposito a tempo. È utilizzato principalmente dalle famiglie come forma di investimento delle somme di denaro sottratte al consumo. Questo deposito è associato ad un libretto, ovvero un documento rilasciato dalla banca al depositante sul quale vengono registrate in ordine cronologico le diverse operazioni. Il libretto può essere:

Libretto nominativo: riporta le generalità del titolare (o più), che è il solo autorizzato ad operare sul deposito;

Libretto al portatore: consente l’utilizzo dello stesso a chiunque lo presenti allo sportello. Ma è comunque identificabile poiché è intestato a chi chiede l’apertura del deposito a risparmio. Questi tipi di libretti non possono avere importo pari o superiore a 1.000 euro.

o Depositi a risparmio vincolati: il titolare si impegna a non chiedere la restituzione delle somme depositate per un determinato periodo di tempo.

2.

Certificati di deposito

Certificati di deposito: titoli di credito che rappresentano un deposito a scadenza vincolata. Con questo il cliente si impegna a mantenere investita una somma di denaro per un determinato tempo, ricevendo alla scadenza gli interessi. Non sono ammessi versamenti o prelevamenti prima della scadenza. Può essere nominativo o al portatore con scadenza compresa tra 3 mesi e 5 anni. Esistono tre categorie di certificati di deposito:

Certificati zero coupon emessi ad un prezzo inferiore rispetto al prezzo di rimborso e la remunerazione consiste nella differenza tra i due valori;

Certificati a tasso fisso, ovvero il tasso è sempre quello durante tutta la durata del vincolo;

Certificati a tasso variabile, ovvero il tasso d’interesse varia a seconda di parametri di indicizzazione prefissati.

3.

Operazioni pronti contro termine

Le operazioni pronti contro termine: contratti con cui una banca vende a un cliente una determinata quantità di titoli a un dato prezzo con la promessa di riacquistarli dal cliente stesso a un prezzo e a una data futura pattuiti.
-Depositi moneta: ha funzione monetaria. Sarebbe il conto corrente con cui la banca fornisce a chi deposita mezzi di pagamento e servizi diversificati.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali tipologie di deposito offerte dalle banche?
  2. Le banche offrono principalmente due tipologie di deposito: i depositi tempo, che includono depositi a risparmio, certificati di deposito e operazioni pronti contro termine, e i depositi moneta, come i conti correnti, che forniscono mezzi di pagamento e servizi diversificati.

  3. Cosa caratterizza i depositi a risparmio e quali sono le loro varianti?
  4. I depositi a risparmio sono una forma tradizionale di deposito a tempo, utilizzata principalmente dalle famiglie. Possono essere nominativi o al portatore e includono anche depositi a risparmio vincolati, dove il titolare si impegna a non chiedere la restituzione delle somme per un periodo determinato.

  5. Qual è la funzione dei certificati di deposito e quali sono le loro categorie?
  6. I certificati di deposito sono titoli di credito che rappresentano un deposito a scadenza vincolata, senza possibilità di prelievo prima della scadenza. Le categorie includono certificati zero coupon, a tasso fisso e a tasso variabile, ognuna con modalità di remunerazione specifiche.

  7. Cosa sono le operazioni pronti contro termine e come funzionano?
  8. Le operazioni pronti contro termine sono contratti in cui una banca vende titoli a un cliente con l'impegno di riacquistarli a un prezzo e a una data futura stabiliti. Queste operazioni consentono di gestire liquidità e investimenti in modo flessibile.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community