Ominide 11266 punti

La crisi del Gold Standard e gli Accordi di Bretton Woods


La crisi


Il sistema di Gold Standard rimase in vigore fino al periodo compreso tra le due guerre mondiali, quando, in seguito a ragioni di ordine storico, ma soprattutto economico, dato che la produzione mondiale di oro non riusciva più a tenere il passo con le necessità degli scambi internazionali, entrò definitivamente in crisi, lasciando il posto ai sistemi monetari a corso forzoso, laddove cioè le monete non avevano più nessun riferimento a una merce (l'oro in particolare) che ne potesse definire il valore. Senza più alcun legame con l'oro, i tassi di cambio da fissi divennero flessibili, ossia variabili in relazione all'andamento della domanda e dell'offerta che si determinava sui mercati per ciascuna valuta.

Gli accordi di Bretton Woods


Nel 1944, per riportare ordine nel sistema monetario internazionale, i rappresentanti di Stati Uniti, Gran Bretagna e di altri 42 Paesi si incontrarono nella cittadina americana di Bretton Woods, nel New Hampshire, per concordare nuove regole capaci di garantire ai tassi di cambio quella stabilità che essi avevano conosciuto negli anni precedenti la prima guerra mondiale. Nacque cosi il sistema di Gold Exchange Standard, che prendeva ancora l'oro come unità di misura, ma affidava soltanto agli Stati Uniti il compito di mantenere la parità tra la loro moneta e il metallo giallo, secondo un rapporto che era di circa 35 dollari per ogni oncia d'oro, mentre gli altri Paesi si impegnavano a mantenere la parità con il dollaro.
Il cambio tra dollaro e lira, per esempio, venne fissato a 625 lire per un dollaro e l'Italia si impegnò a mantenere stabile questo valore. La piena convertibilità tra dollaro e oro di tale sistema consentiva alla moneta americana di svolgere una funzione del tutto simile a quella che l'oro aveva svolto fino al 1931, ossia di essere utilizzata come strumento dl riserva e mezzo di pagamento internazionale, permettendo alle Banche centrali di compensare le loro operazioni non più tramite l'oro, ma attraverso i dollari.
Tale posizione avvantaggiava enormemente gli Stati Uniti, che erano l'unico Paese s poter effettuare i pagamenti internazionali con la propria moneta e a definire il metro di misura delle transazioni internazionali, soprattutto di materie prime.
Hai bisogno di aiuto in Economia & Ragioneria?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017