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[2]La crisi del debito[/h2]

Quando ci troviamo però ,di fronte a un Paese che non dispone, nemmeno a costo di sacrifici elevatissimi, di capitali da investire ,diventa impossibile avviare il processo di sviluppo. È necessario allora che i capitali occorrenti vengano reperiti all’estero. È questa una delle opportunità offerte dal processo di globalizzazione dei mercati finanziari.
Difficilmente però gli investitori internazionali (come i fondi pensione o di investimento) o gli istituti di credito privati sono disposti a prestare fondi a Paesi in cui mancano le strutture minime capaci di rendere gli investimenti adeguatamente remunerativi e i Governi sono poco affidabili; quando i prestiti vengono concessi, inoltre,a causa del loro rischio elevato, i tassi di interesse richiesti sono particolarmente alti.

Inoltre,tassi di interesse molto elevati, a loro volta, posso generare una vera e propria crisi del debito e i Paesi che attraverso gli investitori internazionali e/o gli istituti di credito privati ottengono prestiti dall’estero possono, a causa dell’elevato costo dei debito, trovarsi nelle condizioni di non essere più in grado di restituire il dovuto.

L'alto rischio a cui sono sottoposti gli investimenti da aumentare i tassi di interesse dei paesi in via di sviluppo. Il reddito pro capite è l'unico possibile indicatore di sviluppo di un paese.

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