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La costituzione delle imprese individuali: costi di impianto e acquisto di azienda funzionante con avviamento


Dopo aver raggruppato tutti i conferimenti iniziali, prima ancora di avere un’impresa funzionante, è necessario sostenere costi fiscali, oneri dovuti a stipulazioni di contratti di fornitura o costi amministrativi (dovuti per esempio a notai, consulenti vari). Questi costi non riguardano la sola fase iniziale dell’azienda, ma riguarda più anni: questi sono chiamati costi d’impianto, che quindi possono essere considerati immobilizzazioni immateriali
* Scritture contabili (D=Dare) e (A=avere):
Rilevazione costi d’impianto
- non soggette a IVA
(D) Costi di impianto
(A) Denaro in cassa
- soggette a IVA
(D) Costi di impianto
(D) IVA a ns credito
(A) Debiti v/ fornitori

Invece che apportare beni in denaro e in natura, l’imprenditore potrebbe trovare conveniente apportare un’azienda funzionante. In questo caso oltre a rilevare il valore materiale dell’azienda c’è anche il valore di avviamento, ovvero un maggior valore perché caratterizzata da maggior redditività. L’avviamento è il valore dato dalla differenza del prezzo di cessione e del valore netto corrente del complesso ceduto (il cui valore è dato dalla differenza delle attività cedute e delle passività cedute
* Scritture contabili (D=Dare) e (A=avere):
Acquisto di un’azienda funzionante
(D) Fabbricati
(D) Attrezzature
(D) Merci c/apporti
(D) Crediti v/ clienti
(D) Avviamento
(A) Mutui passivi
(A) Debiti v/ fornitori
(A) Venditore c/ cessione
Pagamento dell’azienda acquistata
(D) Venditore c/ cessione
(A) Banca c/c

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