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Acquisizione di beni strumentali e costi accessori


Nella fase di costituzione di una qualsiasi azienda è di primaria necessità riuscire a procurarsi tutti i beni strumentali necessari per svolgere la loro attività, quindi per esempio macchinari, attrezzature, fabbricati, automezzi e così via.
Questi beni, indispensabili per l’attività, è possibile reperirli in tre modi:
- l’acquisto da terzi fornitori: è il metodo più frequente per acquistare beni strumentali. Poiché il venditore del bene strumentale in questione è a sua volta un imprenditore, l’operazione di acquisto è soggetta ad IVA, infatti viene fatturato. Il costo che l’imprenditore compratore sosterrà sarà considerato bene pluriennale per la durata di tutta la vita utile del bene
* Scritture contabili (D=Dare) e (A=avere):
Esempio di acquisto di un bene strumentale: macchinario
(D) Macchinario
(A) IVA a ns credito
(A) Debiti v/ fornitori
- conferimento da parte dell’imprenditore: ovvero l’apporto di un bene in natura
* Scritture contabili (D=Dare) e (A=avere):
Apporto di un bene strumentale: fabbricato
(D) Fabbricati
(A) Patrimonio netto
- costruzione interna: nel caso di azienda industriali che sono capaci di produrseli da soli.

Spesso acquistando un bene strumentale è necessario sostenere altri costi, chiamati costi accessori (per esempio spese di trasporto, di installazione, di collaudo) che normalmente sono considerati come costi pluriennali quindi il loro valore viene imputato al bene in questione, ovvero viene considerato come valore del bene strumentale stesso, quindi questi costi vengono patrimonializzati e diventano quindi ammortizzabili.
* SCRITTURE CONTABILI (D=Dare) e (A=avere):
Costi di trasporto e montaggio di un impianto
(D) Impianti
(D) IVA a ns credito
(A) Debiti v/ fornitori

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