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I conti correnti bancari
Il c/c è il rapporto bancario più diffuso. La forma tecnica di c/c maggiormente utilizzata è quella del c/c di corrispondenza. In questi, diverse operazioni sono ordinate o confermate per lettera o con il rilascio di documenti. Mediante questi i clienti (correntisti) trasferiscono alla banca il proprio “servizio di cassa” e la incaricano di regolare tramite scritture di addebito (segno dare) e di accredito (segno avere) tutte le operazioni effettuate.
L’apertura di un c/c di corrispondenza avviene su iniziativa del cliente, il quale deve essere una persona conosciuta ed affidabile. Per l’identificazione del soggetto, la banca le generalità complete, gli estremi di un documento di riconoscimento ed il codice fiscale.
Viene quindi sottoscritto il contratto, che deve indicare i tassi di interesse e le altre condizioni economiche applicate. Inoltre viene depositata su un cartellino (specimen) la firma dell’intestatario per verificare l’autenticità delle firme che verranno tracciate sui futuri ordini scritti.

Tutte le operazioni vengono documentate con il rilascio o l’invio di note contabili e di comunicazioni periodiche. Quando si parla di c/c di corrispondenza, la parola valuta indica il giorno a decorrere dal quale la banca conteggia gli interessi a favore e a carico del cliente. Ogni movimento ha una propria valuta stabilita dalla legge o dalle banche a seconda dei tipi di operazione.

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