maruss di maruss
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Nella concorrenza pura troviamo la polverizzazione del mercato ossia una miriade di compratori e venditori che trattano la stessa merce. Questa merce è uguale sia all’interno che all’esterno e per questo parliamo di omogeneità del prodotto(es. le arance).
C’è la libertà d’entrata poiché tutte le piccole imprese possono iniziare a produrre visto che non occorrono tecniche difficili.
Il prezzo è costante.
Nella vita reale è raro che ci sia la concorrenza pura ad eccezione dell’ingrosso alimentare.
Essa realizza la sovranità del consumatore così le imprese faranno riferimento alla domanda ( es. se i consumatori richiedono patate, le imprese agricole produrranno patate). Il prezzo dei beni tende ad uguagliare i costi di produzione. Inoltre essa spinge all’utilizzo efficace dei fattori produttivi.
Lo Stato non può intervenire nell’economia perché distruggerebbe ricchezza, questo principio è chiamato laissez faire o liberismo economico. Esso deve garantire però il quadro concorrenziale e assicurare alcuni servizi primari.

Le critiche per il liberismo economico sono che ovviamente le imprese pubbliche si preoccuperanno dell’interesse dei cittadini (es. far viaggiare una navetta in un paesino di soli trenta abitanti) , mentre le imprese private mireranno ad avere un guadagno senza preoccuparsi dell’interesse dei cittadini.

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