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Capacità produttiva dell'azienda




Per esaminare la relazione che intercorre tra la variazione dei fattori produttivi impiegati e quella delle quantità prodotte, dobbiamo introdurre una distinzione relativa all'orizzonte temporale in cui si sviluppa l'analisi.

Generalmente, per ragioni di opportunità, l'impresa non utilizza i propri impianti al massimo della loro capacità produttiva, per cui, quando si trova a dover fronteggiare variazioni della domanda di carattere temporaneo, può,limitarsi ad accrescere la manodopera e le materie prime impiegate senza variare la dimensione dei macchinari.
Si pensi al caso in cui lo stabilimento rimane in funzione per un numero maggiore di ore utilizzando lavoro straordinario o aggiungendo un turno di lavoro.
Quando invece le variazioni della quantità domandata hanno carattere strutturale e permanente, per soddisfare la domanda l'impresa, oltre al lavoro e alle materie prime impiegate, deve modificare anche i propri impianti, che diversamente risulterebbero insufficienti. È questo il caso di un'impresa che decide di allargare la propria capacità produttiva costruendo per esempio un nuovo capannone.

Chiamiamo allora breve periodo l'arco di tempo in cui l'impresa modifica il volume della produzione attraverso la variazione soltanto di alcuni fattori produttivi: di norma lavoro e materie prime ; lungo periodo un arco di tempo più prolungato in cui l'impresa può adattare tutti i fattori produttivi alle sue esigenze di produzione.


1. L'attività di produzione consiste sempre in una trasformazione di tipo fisico-tecnico.
2. L'attività produttiva può consistere nel trasporto e nella conservazione di merci.
3. La somma dei ricavi e dei costi dà il profitto.