La bilancia commerciale

A causa della mancanza di materie prime (petrolio, ferro carbone ecc.) oppure perché risulta meno vantaggioso produrre al proprio interno certi manufatti (tessuti, lamine di acciaio, prodotti chimici, componenti elettronici ecc.), le imprese o le famiglie di un Paese possono procurarsi questi beni importandoli dall'estero e pagando direttamente alle imprese estere il prezzo stabilito in quei Paesi con le loro monete (dollaro, yen ecc.).
Allo stesso modo un Pese, può vendere, ossia esportare, alle imprese e alle famiglie estere i beni che nel loro Paese non sono disponibili o che sono disponibili a prezzi molto elevati.
Dal punto di vista delle funzioni economiche svolte, l'estero può essere considerato per il nostro sistema economico come un fornitore di beni (importazioni) e come un acquirente dei nostri beni (esportazioni).

Il conto che riassume tutti i flussi di importazioni ed esportazioni viene denominato bilancia commerciale.
La differenza tra le entrate e le uscite di denaro dall'Italia, dovute ai motivi che abbiamo ora visto, può essere uguale a zero, negativa o positiva.

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