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La dismissione dei beni strumentali

Le cause di dismissione di un bene strumentale sono:
- Senescenza (logorio fisico).
- Obsolescenza (superamento tecnologico).
- Inadeguatezza.

Inadeguatezza,che può manifestarsi:
1. per scarsa capacità, provocando un' insufficiente produzione.
2. per capacità troppo elevata, provocando un aumento dei costi.

Gli aspetti contabili della dismissione:
L' impresa quando un bene strumentale non è più utilizzabile, deve procedere alla sua dismissione, cioè all'allontanamento dal processo produttivo.

Il principio contabile nazionale n° 30
Secondo il quale bisogna calcolare l'ammortamento relativo alla frazione dell' esercizio nel quale il bene dismesso è stato utilizzato.

Ciò comporta il calcolo dell' ammortamento relativo al periodo compreso tra la data di inizio dell' esercizio 01/01/n e la data di dismissione del bene.

Le modalità di dismissione:

1. Vendita a terzi
Bisogna tener conto di:

- Costo storico
- F.do ammortamento da 01/01/n alla dismissione
- Valore contabile (la differenza tra costo storico e F.do ammortamento.
- Valore di realizzo (prezzo di cessione del bene)

Valore di realizzo > valore contabile --> Plusvalenza
Valore di realizzo < valore contabile --> Minusvalenza

2. Vendita a terzi con permuta
Prevede la vendita di un bene strumentale e il contemporaneo acquisto di uno nuovo.
Essa si articola nelle seguenti fasi:

- Acquisto del nuovo fattore produttivo con rilevazione della fattura di acquisto
- Cessione del bene con emissione della fattura di vendita
- Rilevazione ammortamento
- Storno del fondo ammortamento
- Rilevazione della plus/minusvalenza ordinaria/straordinaria
- Regolamento del debito con la compensazione tra il debito e il credito e versamento della differenza.

3. Cessione a titolo gratuito
Quando il loro valore commerciale è molto basso.
E' obbligatoria l' emissione della fattura, l' iva deve essere calcolata sul valore nominale del bene.
Se si cede un bene non completamente ammortizzato si genera una sopravvenienza passiva ordinaria.

Costo storico - F.do ammortamento --> Sopravvenienza passiva ordinaria

4. L' eliminazione (o radiazione);

Che può essere:

- Volontaria, quando i beni non più utilizzati sono inadatti o usurati.
Per quanto riguarda i beni non completamente ammortizzati, il valore residuo rappresenta un costo di competenza dell' esercizio; che viene rilevato nel conto sopravvenienze passive ordinarie.

- Forzata, in quanto connessa alla perdita di beni o ad un grave danneggiamento, verificatosi da incidenti.
In questo caso i beni non completamente ammortizzati, il valore residuo viene rilevato nel conto sopravvenienze passive straordinarie.

La demolizione può avvenire in economia o appaltata a terzi;
in entrambi i casi l' azienda sostiene dei costi che sono di competenza dell' esercizio, e vanno a sommarsi alla sopravvenienza passiva.
E' necessario considerare che l' azienda stipula contratti di assicurazione contro i danni di natura accidentale , che le permettono di ottenere risarcimenti totali o parziali del danno subìto.
Il risarcimento genera una sopravvenienza attiva straordinaria.

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