Concetti Chiave
- L'assegno circolare è un titolo di credito emesso da una banca, che garantisce il pagamento a vista della somma indicata, con copertura assicurata.
- Per ottenere un assegno circolare, è necessario compilare un modulo specifico e presentarlo alla banca; l'incasso può avvenire presso la banca emittente o altre banche.
- Il titolo deve rispettare requisiti formali essenziali, come la denominazione, la promessa di pagamento, il nome del beneficiario e la data di emissione.
- Le banche devono ottenere autorizzazione dalla Banca d'Italia per emettere assegni circolari, garantendo sicurezza contro le contraffazioni.
- L'emissione dell'assegno circolare è gratuita per le banche, che beneficiano della disponibilità dei fondi fino al momento del pagamento.
Indice
Definizione e caratteristiche dell'assegno circolare
L'assegno circolare è un titolo di credito emesso da una banca autorizzata, la quale si assume l'obbligo incondizionato di pagare a vista a una determinata persona la somma di denaro indicata sul titolo e disponibile presso di essa al momento dell'emissione.
L'assegno circolare è un mezzo di pagamento sicuro perché ha copertura garantita: viene emesso dalla banca soltanto dietro versamento della somma corrispondente oppure dietro addebito del relativo importo su un conto corrente bancario.
Procedura di rilascio e incasso
Per ottenere il rilascio di assegni circolari è necessario compilare un apposito modulo (Richiesta di assegni circolari), indicando gli importi e i beneficiari dei titoli.
Per ottenerne il pagamento, poi, questi assegni devono essere presentati all'incasso presso una dipendenza (sede, filiale, agenzia) della banca emittente, ma possono anche essere presentati per l'accredito in conto corrente presso qualsiasi altra banca.
Requisiti formali e sicurezza
L'assegno circolare è un titolo formale perché contiene alcuni requisiti essenziali, che sono:
1. la denominazione di assegno circolare; 2. la promessa incondizionata di pagare a vista una determinata somma;
3. il nome del beneficiario (l'assegno circolare non può mai essere emesso al portatore);
4. l'indicazione della data e del luogo di emissione;
5. la sottoscrizione dell'istituto emittente. Oltre a questi requisiti (la mancanza di uno dei quali rende il titolo non valido), l'assegno circolare contiene anche:
6. l'importo scritto in cifre e in lettere;
7. il nome della banca emittente;
8. l'importo massimo per il quale ogni assegno può essere emesso;
9. un quadro numerico di controllo, con caselle numerate che al momento dell'emissione vengono perforate o annullate in corrispondenza delle cifre significative (decine, centinaia, migliaia di euro, ecc.);
10. il numero dell'assegno.
Autorizzazione e vantaggi per le banche
I moduli predisposti dalle banche sono in carta filigranata contro le contraffazioni. Per poter emettere assegni circolari a proprio nome la banca deve ottenere un'apposita autorizzazione dalla Banca d'Italia. Le banche che non hanno questa autorizzazione possono essere delegate a emettere assegni circolari per conto di banche autorizzate. L'emissione dell'assegno circolare è gratuita perché la banca ha il vantaggio di poter disporre dei fondi per il tempo che passa tra il momento dell'emissione e quello del pagamento, senza corrispondere interessi.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali dell'assegno circolare?
- Qual è la procedura per ottenere e incassare un assegno circolare?
- Quali requisiti formali deve avere un assegno circolare per essere valido?
L'assegno circolare è un titolo di credito emesso da una banca autorizzata, che garantisce il pagamento a vista di una somma di denaro a un beneficiario specifico, con copertura garantita tramite versamento o addebito su conto corrente (definito nel testo).
Per ottenere un assegno circolare, è necessario compilare un modulo di richiesta specificando importi e beneficiari. Per incassarlo, l'assegno deve essere presentato presso la banca emittente o accreditato in un'altra banca (come indicato nel testo).
Un assegno circolare deve contenere la denominazione, la promessa di pagamento, il nome del beneficiario, la data e il luogo di emissione, la sottoscrizione della banca emittente, e altri dettagli come l'importo in cifre e lettere, per essere considerato valido (secondo quanto riportato nel testo).