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Assegno bancario


L'assegno bancario è un titolo di credito in cui un determinato soggetto, che ha fondi disponibili sul conto corrente, ordina ad una determinata banca di pagare una somma di denaro o all'ordine proprio o all'ordine di un terzo.

Nell'assegno bancario sono presenti tre soggetti:
- il traente, colui che emette l'assegno e ordina alla banca di pagare;
- il trattario, ovvero la banca alla quale è stato rivolto l'ordine di pagamento;
- il beneficiario, il soggetto a favore del quale è stato emesso l'assegno e colui che viene pagato.

All'emissione di un assegno bancario presuppone l'esistenza di un rapporto di conto corrente con la banca, quest'ultima deve comunicare all'archivio dei rapporti le informazioni di tutti i clienti, gli importi dei movimenti e relativi saldi. Tra l'altro, l'Agenzia delle Entrate può svolgere alcuni controlli su di esso.

All'apertura di un conto corrente la banca consegna il libretto degli assegni in cui il cliente dovrà depositare la sua firma elettronica e bisognerà accertarsi che nel momento dell'emissione di un assegno, nel conto corrente sia presente la somma di denaro necessaria.

Le parti dell'assegno bancario sono:
- la madre, la parte che rimane nel libretto come promemoria;
- la figlia, ovvero l'assegno vero e proprio.

Un assegno bancario può essere:
- non trasferibile, pagata quindi dalla banca trattaria solo al beneficiario;
- bancario libero, ovvero può essere girata pagando per ogni assegno di imposta di bollo di € 1, 50 e può essere messo per importi fino a € 999,99.

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