La naturalità del male
Martina Battaglia
V C, A.S. 2014/2015
a
Liceo Scientifico L. Da Vinci
Martina Battaglia
V C, A.S. 2014/2015
a
Liceo Scientifico L. Da Vin
Il male nell’uomo
«Non maledirò più il suolo a causa dell'uomo, perché l'istinto del cuore umano è incline al male fin dall'adolescenza»
Genesi 8:21
«Poiché so che in me, cioè nella mia carne, non dimora niente di buono; […] poiché il bene che desidero non lo faccio, ma il male che non desidero è ciò che pratico[…] Vedo nelle mie membra un’altra legge che combatte contro la legge della mia mente e mi conduce prigioniero alla legge del peccato che è nelle mie membra»
La concezione pessimistica della natura umana
Publio Cornelio Tacito
Formula severi giudizi di condanna a difetti, vizi e debolezze dei personaggi.
L’atteggiamento verso gli imperatori è particolarmente intransigente, ma in generale dalle opere emerge una concezione pessimistica della natura umana.
Questo è dovuto all’influenza dello storico Tucidide (gli uomini sono influenzati dal desiderio di dominio): Tacito tende a sospettare di ogni atto le motivazioni meno nobili e sostenere quasi sempre l’interpretazione negativa.
Vengono descritte molte morti, vili come quella di Vitellio o nobili come quella di Seneca.
Vengono raccontate catastrofi in linea con la sua concezione pessimistica sulla natura umana, come anche i ritratti dei vari imperatori.
Publio Cornelio Tacito
“Intestabilis saevitia sed obtectis libidinibus dum Seianum dilexit timuitue: postremo in scelera simul ac dedecora prorupit postquam remoto pudore et metu suo tantum ingenio utebatur.”
“Odioso per la crudele durezza, pur tenendo celate le sue passioni, finché amò o temette Seiano; alla fine si abbandonò al delitto e al disonore, da che, libero da pudori e paure, agiva solo secondo la sua vera natura.”
(Annales, VI, 51, Ritratto di Tiberio)
“Palam compositus pudor, intus summa apiscendi libido.”
“Esternamente mostrava una riservatezza composta, ma nell’intimo coltivava il desiderio di impadronirsi del potere.”
(Annales, IV,1, Ritratto di Seiano)
L’uomo e il male
“L’uomo produce il male come le api producono il miele”
(William Golding, Il signore delle mosche)
- I protagonisti del romanzo non sono non sono adulti, ma bambini. Questo dimostra come un'anima umana lasciata a sé, senza modelli di vita e senza educatori che impongano qualcosa di lontano dalla sua vera natura, sviluppi in sé un'indole “cattivi”. Questa concezione è diametralmente opposta rispetto a quella di Rousseau, autore del mito del “buon selvaggio”.
- Risulta invece essere molto vicina a quella di Lutero, il quale sosteneva che l'uomo null'altro è se non un Vas Damnationis.
L’eclissi del bene
“Che idea pensare che la Bestia fosse qualcosa che si potesse cacciare e uccidere!” disse la testa di maiale. Per un po' la foresta e tutti gli altri posti che si potevano appena vedere risuonarono della parodia di una risata. “Lo sapevi no? .. che io sono una parte di te? Vieni vicino, vicino, vicino. Che io sono la ragione per cui non c'è niente da fare? Per cui le cose vanno come vanno?” La risata echeggiò di nuovo. […]Il Signore delle Mosche si gonfiava come un pallone. “Questo è ridicolo. Tu sai benissimo che non mi incontrerai altro che lì... dunque non cercare di fuggire.”
La convinzione che il Male sia insito nell’uomo è un topos che percorre l’intero romanzo.
Senza l’intercessione di tutte le norme morali imposte da società e famiglia, la vera natura dell’animo umano prende il sopravvento e sconfigge il Bene.
“Il signore delle mosche” è il romanzo della scomparsa del “Super-io”.
Super-io
L’idea che esista qualcosa che limiti le naturali propensioni umane (pulsioni sessuali e aggressività fondamentalmente) è riscontrabile negli scritti di Sigmund Freud.
Questa limitazione sta nelle norme imposte principalmente dalla società che, nella sua filosofia, sono contenute nel concetto di “Super-io”.
Freud individua due topiche (luoghi psichici): la prima formata da tre “sistemi” e la seconda da tre “istanze”.
Il Super-io fa parte di quest’ultime e si identifica con la “coscienza morale”.
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Introduzione tesina sul male
La seguente tesina tratta del male come componente insita nell'uomo, nella natura e nella storia e permette i seguenti collegamenti: in italiano: Pascoli, Leopardi, Verga, Svevo, Montale, Ungaretti; in scienze doping e steroidi; in storia la Seconda Guerra mondiale; in fisica la fissione e la bomba atomica; in matematica gli integrali; in filosofia Nietzsche, Schopenhauer e Freud; in inglese Hardy e Golding.
Collegamenti
Tesina sul male
- Italiano: Pascoli, Leopardi, Verga, Svevo, Montale, Ungaretti.
- Scienze: Doping e steroidi.
- Storia: 2 guerra mondiale.
- Fisica: Fissione, bomba atomica.
- Matematica: Integrali.
- Filosofia: Nietzsche, Schopenhauer, Freud.
- Inglese: Hardy, Golding.