Istituto Superiore Carlo Dell’Acqua
Classe 5^A tecnico Costruzioni Ambiente e Territorio
―Predestinati
per qualcosa‖
Anno scolastico 2015/2016 Candiano Carlo Andrea 1
Indice argomenti
- Introduzione. (pag. 3)
- Sigmund Freud: una nuova visione dell’uomo. (pag. 4)
- Italo Svevo. (pag. 7)
- Mussolini: dittatore per un motivo? (pag. 9)
- La prima autostrada nel mondo. (pag. 16)
- La politica agraria del fascismo italiano (pag. 18)
- Mies Van Der Rohe e il suo pensiero (pag. 20)
- The Seagram Building of Mies Van Der Rohe (pag. 22)
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Introduzione
Passare cinque anni in questo corso, mi ha fatto capire che la mia aspirazione non è quella di continuare quello che ho studiato fino ad ora, ma intraprendere una nuova strada, completamente diversa da quella seguita fino ad ora.
Si dice che a volte si debba prendere la scelta sbagliata per poter prendere quella giusta e si potrebbe pensare che io abbia perso cinque anni a studiare qualcosa che non mi piaceva appieno; in realtà rifarei la stessa scelta, perché è grazie proprio a questa scelta che sono cresciuto mentalmente e umanamente, incontrando persone eccezionali e studiando materie che mi hanno formato e che mi faranno vedere il mondo sempre da una prospettiva diversa.
Penso che tutto quello che sono riuscito a imparare in questo corso, mi servirà sicuramente in un futuro, perché anche oggi molte cose riguardo, per esempio, le costruzioni degli edifici o a tutto quello che ci circonda riesco a spiegarmelo grazie al fatto che ho avuto a che fare con materie che affrontavano questi argomenti e che hanno eliminato i dubbi.
Negli ultimi due anni mi sono avvicinato parecchio ad una nuova materia, che prima non prendevo nemmeno in considerazione, la psicologia. È una disciplina che ha cominciato ad affascinarmi davvero molto quando ho capito quanto fosse interessante, particolare nel suo genere, per molti aspetti ancora ignota e soprattutto umana. È proprio l’ultimo il punto chiave, perché per ―umana‖ è inteso il fatto che questa ―scienza‖ fa parte della vita di tutti i giorni e ci può spiegare comportamenti che, senza un’analisi dettagliata della persona, sarebbero definiti ―pazzi‖.
La mia tesina, come introdotto prima, è incentrata appunto sulla psicologia umana, su di un uomo che ha dedicato tutta la vita a comprenderla, su quanto essa faccia parte di questo mondo e su quanto certi comportamenti, anche solo di due genitori che cercano di educare un figlio, possano influenzare la storia mondiale.
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Sigmund Freud: una nuova visione dell’uomo
L’uomo che ha dedicato praticamente tutta la sua vita a studiare la mente umana, che ha rivoluzionato questo campo scientifico e che è conosciuto da tutti, è Sigmund Schlom Freud, appunto neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psicoanalisi, una delle principali branche della psicologia.
È noto per aver elaborato una teoria scientifica e filosofica, secondo la quale i processi psichici inconsci esercitano influssi determinanti sul pensiero, sul comportamento umano e sulle interazioni tra individui. Di formazione medica, tentò di stabilire correlazioni tra la visione dell’inconscio, rappresentazione simbolica di processi reali, e delle sue componenti con le strutture fisiche della mente e del corpo umano, teorie che hanno trovato parziale conferma anche nella moderna neurologia e psichiatria.
In generale la psicoanalisi si propone come tecnica psichiatrica basata sull’investigazione dei disturbi neurologici di varie origini ai fini di poterne trovare una cura e una soluzione.
Nel caso della storia troviamo molti filosofi e matematici che cercano di porre come soggetto delle loro materie di studio l’uomo, in quanto macchina imperfetta (per una visione fisica-meccanicistica; l’uomo ovviamente è una creatura, un essere vivente e non una macchina).
Il contributo più significativo di Freud al pensiero moderno fu l’elaborazione del concetto di inconscio. Secondo una versione diffusa della storia della psicologia, durante il XIX secolo la tendenza dominante nel pensiero occidentale era il positivismo, che credeva nella possibilità degli individui di controllare la conoscenza reale di se stessi e del mondo esterno, e nella capacità di esercitare un controllo razionale su entrambi. Freud, invece, suggerì che questa pretesa di controllo fosse in realtà un’illusione; che persino ciò che pensiamo sfugge al controllo e alla comprensione totale, e le ragioni dei nostri comportamenti spesso non hanno niente a che fare con i nostri pensieri coscienti.
Il concetto di inconscio è stato rivoluzionario in quanto sostiene che la consapevolezza è allocata nei vari strati di cui è composta la mente e che ci sono pensieri non immediatamente disponibili in quanto "sotto la superficie" (livello cosciente).
Freud ha cercato di spiegare come l’inconscio opera e ne ha proposto una particolare struttura suddivisa in tre parti: Id (Es in tedesco), Ego ("Io" in italiano) e Superego (Super-Io in italiano).
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L’Id viene rappresentato come il processo di identificazione–soddisfazione dei bisogni di tipo primitivo. Il Superego rappresenta la coscienza e si oppone all’Id con la morale e l’etica. L’Ego si frappone tra Id e Superego per bilanciare sia le istanze di soddisfazione dei bisogni istintivi e primitivi, sia le spinte contrarie derivanti dalle nostre opinioni morali ed etiche. Un Ego ben strutturato garantisce la capacità di adattarsi alla realtà e di interagire con il mondo esterno, soddisfacendo le istanze dell’Id e del Superego. L’affermazione di principio che la mente non è monolitica o omogenea, continua ad avere un’influenza enorme al di fuori degli ambienti della psicologia.
Freud era particolarmente interessato al rapporto dinamico tra queste tre parti della mente, argomentando che fosse governato da desideri innati, ma ha anche asserito che il rapporto mutasse col cambiare del contesto dei rapporti sociali.
Per chiarire come funzionasse la psiche umana, Freud elaborò una tecnica al tempo insolita, con la quale analizzò e interpretò i sogni e le corrispondenti associazioni dei propri pazienti. Da queste osservazioni e interpretazioni riuscì, appunto, a sviluppare il suo modello di una struttura psichica divisa in tre parti: l’Id, l’Io e il Super Io.
Egli supportava la visione che la parte predominante delle decisioni umane fosse inconscia e che solo una parte minore fosse motivata consciamente. Il primo tema differenzia ciò che è noto da ciò che è ignoto ed espone come l’ignoto influenzi il noto. Nel suo secondo tema, Freud spiegò per la prima volta la sua teoria sull’Io e il Super-Io. Egli prese il termine ―Es‖ dal medico e precursore della medicina psicosomatica Georg Groddeck, cambiandone anche il significato.
- L’Es costituisce l’elemento libidinoso della psiche e non conosce né negazione né contraddizione. Freud denomina in questo modo ogni struttura psichica, nella quale gli stimoli (es. fame, sesso), i bisogni e i sentimenti come l’invidia, l’odio, la fiducia o l’amore vengono stabiliti. Gli stimoli, i bisogni e i sentimenti sono anche modelli (―organi‖ psichici), per mezzo dei quali noi percepiamo sensazioni in gran parte inconsapevolmente. In questo modo viene guidato il nostro comportamento.
- L’Io costituisce l’istanza mentale realisticamente veicolata attraverso il pensiero razionale e di auto-critica e per gli standard critici-razionali di sicurezza, i valori e gli elementi visione del mondo è "tra le esigenze dell’Es, il Super-Io e l’ambiente sociale con l’obiettivo di risolvere i conflitti psicologici e sociali in modo costruttivo‖ (Pensare, ricordare, provare emozioni, compimento di movimenti volontari; intermediario tra i desideri impulsivi dell’Es e del Super-Io; cerca soluzioni razionali; è per gran parte conosciuto).
- Il Super-Io costituisce infine la struttura mentale sulla quale si basano l’ambiente educativo interiorizzato, gli ideali dell’Io, i ruoli e le visioni del mondo. (La ―conoscenza‖; gli esempi morali e la visione del mondo; comandi e divieti dei genitori e di certe Autorità fungono da modelli; visione del bene e del male; la controparte all’Io).
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Sigmund Freud durante i suoi studi di psicoanalisi focalizza principalmente la sua attenzione sulla figura del bambino e del suo sviluppo adolescenziale e puberale. Freud inizia ad osservare l’essere umano fin dai primi anni della sua vita, e sottolinea la presenza dell’amnesia nel bambino; con l’amnesia i ricordi vengono nascosti e per tanto il bambino possiede la sfera psichica dell’ES possedendo soli ricordi di copertura.
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Italo Svevo
Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz (Trieste, 19 dicembre 1861 – Motta di Livenza, 13 settembre 1928), fu uno scrittore e drammaturgo italiano, autore di tre romanzi, numerosi racconti brevi e opere teatrali.
Svevo partì da una formazione culturale essenzialmente naturalistica ed è indiscutibile che nei primi romanzi ci siano diversi richiami alla letteratura del verismo e del naturalismo: l’impegno nella descrizione di differenti categorie sociali, l’attenzione ai particolari minuti caratterizzanti un personaggio, la capacità di rappresentazione completa della figura umana, l’attenzione con cui viene reso un ambiente, Trieste, nella varietà delle stagioni, delle ore, nei suoi aspetti popolari e borghesi.
Ma tutto questo interessa Svevo solo relativamente, in quanto si riflette all’interno del protagonista del romanzo, determinandone l’ambiguo rapporto col mondo esterno. La novità di Svevo consiste proprio nell’attenzione che egli accorda al rapporto personaggio–realtà ed alla scoperta della fondamentale falsità di questo rapporto.
Infatti i protagonisti dei suoi romanzi incapaci di affrontare la realtà si auto-ingannano, cercano cioè di camuffare la propria sconfitta con una serie di atteggiamenti psicologici che Svevo con puntigliosa precisione svela. Ma tutto è inutile: è la vita ambigua e imprevedibile contro la quale a nulla vale l’autoinganno ad avere partita vinta, ed alla fine essa stritola i protagonisti dei romanzi di Svevo, che in comune hanno la totale inettitudine a vivere.
All’autore dunque interessa proprio il modo di atteggiarsi dell’uomo di fronte alla realtà; ma questa partita con la vita si risolve sempre in una sconfitta per l’uomo. I personaggi sveviani sono degli antieroi, sono vinti dalla vita, uomini incapaci di vivere se non interiormente, intenti a sottoporsi ad un continuo esame e a sondare i meandri più segreti del loro Io, incapaci (specie nei due romanzi di questo genere) di inserirsi e di intervenire attivamente nel mondo. La senilità diviene consapevolmente un momento non solo cronologico, ma ideale dell’esistenza umana e diviene il simbolo di una radicale assenza dalla realtà, icona dell’incapacità di dominarla e trasformarla.
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Introduzione predestinati per qualcosa, tesina
La mia tesina parla di persone predestinate per fare qualcosa di importante. Passare cinque anni in questo corso, mi ha fatto capire che la mia aspirazione non è quella di continuare quello che ho studiato fino ad ora, ma intraprendere una nuova strada, completamente diversa da quella seguita fino ad ora. Si dice che a volte si debba prendere la scelta sbagliata per poter prendere quella giusta e si potrebbe pensare che io abbia perso cinque anni a studiare qualcosa che non mi piaceva appieno; in realtà rifarei la stessa scelta, perché è grazie proprio a questa scelta che sono cresciuto mentalmente e umanamente, incontrando persone eccezionali e studiando materie che mi hanno formato e che mi faranno vedere il mondo sempre da una prospettiva diversa. Penso che tutto quello che sono riuscito a imparare in questo corso, mi servirà sicuramente in un futuro, perché anche oggi molte cose riguardo, per esempio, le costruzioni degli edifici o a tutto quello che ci circonda riesco a spiegarmelo grazie al fatto che ho avuto a che fare con materie che affrontavano questi argomenti e che hanno eliminato i dubbi. Negli ultimi due anni mi sono avvicinato parecchio ad una nuova materia, che prima non prendevo nemmeno in considerazione, la psicologia. È una disciplina che ha cominciato ad affascinarmi davvero molto quando ho capito quanto fosse interessante, particolare nel suo genere, per molti aspetti ancora ignota e soprattutto umana. È proprio l’ultimo il punto chiave, perché per ―umana‖ è inteso il fatto che questa scienza fa parte della vita di tutti i giorni e ci può spiegare comportamenti che, senza un’analisi dettagliata della persona, sarebbero definiti pazzi. La mia tesina di maturità, come introdotto prima, è incentrata appunto sulla psicologia umana, su di un uomo che ha dedicato tutta la vita a comprenderla, su quanto essa faccia parte di questo mondo e su quanto certi comportamenti, anche solo di due genitori che cercano di educare un figlio, possano influenzare la storia mondiale.
- Filosofia - Sigmund Freud una nuova visione dell’uomo.
- Italiano - Italo Svevo.
- Storia - Mussolini: dittatore per un motivo; la prima autostrada nel mondo, la politica agraria del fascismo italiano
- Mies Van Der Rohe ed il suo pensiero.
- The Seagram Building of Mies Van Der Rohe.