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Mi dici chi sono?

Nicolò Menegon 5°D, Tesina di maturità A.S. 2011-2012

Ho realizzato questa tesina con l'intenzione di parlare di un argomento che mi sta molto a cuore, in quanto nell'arco della mia gioventù, nei momenti più tristi, mi è capitato spesso di domandarmi chi sono e come gli altri pensano che io sia, ci sono stati dei momenti in cui non riuscivo più a distinguere quale fosse la mia vera identità.

Durante l'ultimo anno scolastico ho avuto modo di conoscere delle persone che hanno avuto il coraggio di mettere a nudo questo problema facendo la storia della letteratura, della scienza e dell'arte; quindi ho trovato sfogo al mio dissidio interiore, ho trovato qualcuno che fosse capace di dirmi chi sono. Per tutto questo vorrei ringraziare tutti i miei professori ed in particolare il mio professore di italiano: Gerlando Vaccaro, il quale non so come abbia fatto, ma è riuscito a capire tutto di me senza che io dicessi neanche una parola. Grazie per tutto quanto. Nicolò Menegon.

"Noi siamo fatti in modo tale che possiamo ottenere un intenso piacere da un contrasto molto poco da uno stato di cose." S. Freud

"Fra il cane e l'uomo c'è un'altra grande differenza. L'uomo cambia d'umore ad ogni istante come una lepre furba di direzione. Invece ce ne vuol altro per far cambiare d'umore al cane." I. Svevo

"Di ciò che posso essere io per me, non solo non potete saper nulla voi, ma nulla neppure io stesso." L. Pirandello

"Vedere ogni cosa, anche l'uomo, nella sua qualità di cosa." G. de Chirico

Introduzione

Introduzione

Questa tesina tratta di un'analisi della condizione mentale dell'uomo del 900, il quale trovatosi immerso in un periodo di nuove scoperte e guerre cominciò a perdere la propria identità. Partirò dunque con il parlare della nascita della scienza che permise lo studio di questo fenomeno, ovvero la psicoanalisi di Freud, per poi parlare di come tale metodo di indagine psicologica sia trapelato all'interno della cultura italiana. Avremo dunque modo di vedere come gli scrittori italiani quali Italo Svevo e Luigi Pirandello abbiano interpretato la situazione dell'uomo a loro contemporaneo, e di come a loro volta influenzarono con le loro idee l'arte di un grande pittore quale Giorgio De Chirico.

Mi dici chi sono? - Introduzione

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La Belle Epoque

1880-1914

Un periodo di pace e prosperità

L'ultimo ventennio del 1800 e il primo decennio del 1900 sono caratterizzati da un periodo di pace e prosperità. In questo periodo oltre al benessere politico e sociale, si susseguono innumerevoli scoperte ed innovazioni in tutti i campi artistici, letterari e scientifici. Questo periodo venne chiamato Belle Epoque. Come si sa però le cose belle sono destinate a finire, era un po' come trovarsi nell'occhio del ciclone; infatti sotto la calma apparente, si celavano antiche rivalità tra nazioni che a distanza di pochi anni avrebbero portato allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Restando però all'interno di quel felice trentennio, spieghiamo il perché del termine Belle Epoque. Il termine in francese significa "l'epoca bella", ed il motivo per il quale fu scelto questo termine è per il semplice fatto che il fulcro di questo benessere e di questo progresso fu la capitale francese di Parigi. Questa centralità è in buona parte dovuta alle grandi iniziative mondiali che si tennero a Parigi in quegli anni, ricordiamo infatti che vi venne ospitata l'Esposizione Universale del 1889, durante la quale per celebrare il centenario della Rivoluzione Francese, venne eretta la famosa Tour Eiffel. Parigi inoltre in questo periodo era la capitale artistica europea, poteva vantare di essere la madre patria dell'Impressionismo, del Futurismo (il manifesto dell'italiano Marinetti fu pubblicato sul Figaro nel 1909), e del Cubismo. Sempre in Francia nasceranno quelle invenzioni tecnologiche che cambieranno per sempre la vita del genere umano come il Cinema dei fratelli Lumiere, i dirigibili, il motore a scoppio ecc. Quindi, come abbiamo potuto vedere, la capitale della Belle Epoque è Parigi, però non solo lì vennero a galla nuove scoperte, infatti sarà nella vicina Austria che proprio in quegli anni il neurologo Sigmund Freud, stava per creare la psicoanalisi. Questa scoperta non regalò all'umanità solo un metodo per curare malattie mentali, ma bensì un nuovo occhio con cui guardare l'umanità, un occhio a cui nessuno avrebbe potuto sfuggire.

Mi dici chi sono? - La Belle Epoque

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1856-1939 Sigmund Freud

La nuova frontiera medica: la Psicoanalisi

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Sintesi

Storia: Belle Epoque

Italiano: Freud, Svevo e Pirandello

Storia dell'arte: De Chirico

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