La fotografia
Durante questi cinque anni di studio ho avuto modo di interessarmi a diversi argomenti di varie materie, ma nonostante alcuni di loro siano riusciti ad interessarmi particolarmente, ho deciso di concentrarmi su una mia passione, la fotografia.
Il fatto che sia una “passione extrascolastica” non implica che non debba c’entrare con alcuni dei più grandi scrittori, pittori e uomini di potere.
Ed è questo ciò di cui andrò a parlarvi, ovvero di come le fotografie siano state in grado di insinuarsi e di rispecchiare le vite di alcuni personaggi da noi studiati. Toccherò la storia dell’arte, la letteratura ed infine un determinato periodo della storia del nostro paese.
Inoltre, aggiungerò determinate fotografie di varie epoche in grado di rispecchiare pienamente il concetto che vorrei esprimere in determinati ambiti.
L’impressionismo
- L’impressionismo si sviluppò nella seconda metà del 1800.
- 1874: Prima mostra impressionista nello studio di un fotografo.
- Si temeva che la fotografia sostituisse la pittura.
- Artisti principali: Monet, Renoir e Degas.
- Caratteristiche: colore steso velocemente, importanza a luce e colore, coglievano l’attimo.
- Abolizione del colore nero e del chiaroscuro.
- Monet: ritrasse più volte, in più ore del giorno, la Cattedrale di Rouen.
- Renoir: prediligeva ritrarre la figura umana. Quest’ultima era più definita rispetto allo sfondo (periodo del recupero della forma). Non abbandonerà mai del tutto il colore nero.
- Degas: voleva cogliere il movimento e l’anima. Prediligeva dipingere al chiuso. Introdurrà la tecnica del pastello.
Giovanni Verga
- Nato a Catania nel 1840.
- Fece parte della corrente del Verismo (risposta italiana al naturalismo francese).
- Le caratteristiche del Verismo furono:
- Ritrarre la vita italiana, specialmente quella meridionale.
- Utilizzo di un linguaggio popolare.
- Adozione del canone dell’impersonalità.
- Utilizzo di fantasia e immaginazione.
- Nel 1870 scrisse “Storia di una Capinera”.
- Nel 1872 si trasferì a Milano, qui lesse alcuni scrittori francesi come Balzac, Flaubert e Zola.
- Nel 1874 scrisse la prima novella pseudo verista chiamata “Nedda”, quattro anni dopo uscì “Rosso Malpelo”.
- Le sue raccolte di novelle furono “Vita dei campi” (che comprende “Rosso Malpelo” e “La Lupa”) ed infine “Le novelle rusticane”.