Esame di stato
2010/2011
Simonte Giuseppe
Percorso pluridisciplinare del candidato
Energie alternative
Nucleo tematico:
Coinvolte:
Materie:
- Italiano - Futurismo e Montale
- Storia - II Guerra Mondiale: Bomba atomica
- Inglese - Radar
- Telecomunicazioni - La PCM
- Elettronica - Filtri attivi
- Matematica - Integrali: calcolo delle aree di superfici piane
- TDP - Trasduttori di energia radiante: rivelatori fotovoltaici
- Diritto - Finanziamento
Percorso:
Italiano storia
Diritto Energia inglese
TDP Alternativa
Matematica telecomunicazioni
Elettronica
Origine del termine ἐνέργεια
La parola energia deriva dal tardo latino energīa, a sua volta dal greco (energheia), termine usato da Aristotele nel senso di azione efficace, composta da en, particella intensiva, ed ergon, capacità di agire.
Fu durante il Rinascimento che, ispirandosi alla poesia aristotelica, il termine fu associato all'idea di forza espressiva. Ma fu solo nel 1619 che Keplero usò il termine nell'accezione moderna di energia.
Definizione
L'energia è definita come la capacità di un corpo o di un sistema di compiere lavoro.
L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale per l'energia e il lavoro è il joule, chiamata così in onore del fisico inglese James Prescott Joule.
1 joule esprime la quantità di energia usata (ossia il lavoro effettuato) per esercitare la forza di un newton per la distanza di un metro. 1 joule equivale, quindi, a 1 newton·metro.
La formula dell'energia E = mc2, dove "m" indica la massa del corpo e "c", invece, la velocità della luce al quadrato.
Fonti energetiche alternative
- L'acqua
- Il vento
- Il sole
- Il moto ondoso e delle maree
- Le biomasse
- Il vapore geotermico
- I minerali usati per la produzione di energia nucleare, quali l'uranio
L'energia nucleare
L'energia nucleare è l'energia sprigionata dalla materia quando i nuclei degli atomi che la costituiscono subiscono una trasformazione. Due sono i processi fondamentali per ottenere energia nucleare: la fissione e la fusione nucleare.
L'elemento usato per eccellenza è l'uranio-235: il combustibile viene introdotto all'interno del reattore in un apposito alloggiamento, chiamato nocciolo, dove avviene la fissione mediante una reazione a catena, con sviluppo di una grande quantità di energia, emessa sotto forma di calore.
Un sistema di raffreddamento ad acqua pressurizzata asporta il calore prodotto nel reattore e il vapore surriscaldato serve a far muovere la turbina per la produzione di energia elettrica.
Il costo di produzione di un kWh elettrico di origine nucleare è inferiore a quello di ogni altra fonte rinnovabile e non rinnovabile, ma in questo modo il problema è mal
Il calcolo non contempla, infatti, le difficoltà e i costi connessi con lo posto.
smaltimento delle scorie radioattive, che rimangono tali per migliaia di anni. In secondo luogo, quei calcoli non prendono in considerazione i danni alla salute degli.
uomini e all'ambiente causati dai tanti incidenti nelle centrali nucleari
Visti gli studi e le scoperte fatte nel campo dell’energia alternativa cercando, quindi, di dare un taglio ai combustibili fossili, parliamo del Futurismo… (arte del futuro)
Il futurismo
Rottura col passato
Il movimento futurista nacque il 20 febbraio 1909, anno in cui Filippo Tommaso Marinetti pubblicò il suo manifesto del futurismo.
Il nome futurismo viene da “futuro”: secondo Marinetti non si doveva più guardare al passato.
La ricerca di una rottura, appunto, con il passato, la proiezione verso il futuro, l’esaltazione delle macchine, della forza, della corsa, dalla guerra (“sola igiene del mondo”) come simbolo del progresso furono alla base della poetica futuristica.
Il futurismo rappresentò, quindi, una denuncia alle necessità.
La poetica futuristica parte dall’idea che “bisogna liberare la parole dalla prigione del periodo latino” che è lento, razionale ed incapace di esprimere il dinamismo della vita contemporanea.
Caratteristiche della poesia
- Disposizione a caso dei sostantivi (“parole in libertà”)
- Verbo all’infinito
- Abolizione dell’aggettivo, dell’avverbio e della punteggiatura (rallenta il discorso)
- Rifiuto della sintassi tradizionale: verso libero
Il futurismo, se pur non ebbe scrittori di rilievo, interessò il costume ed influenzò l’arte.
In quegli anni presero il sopravvento i regimi totalitari, tra cui in Italia ricordiamo il fascismo. Uno degli oppositori fu Eugenio Montale.
Eugenio Montale
La vita
Nacque a Genova nel 1896. Compì studi irregolari a causa della cattiva salute, dedicandosi però con passione allo studio della musica.
Egli prese le distanze dal fascismo firmando anche un manifesto antifascista che lo portò poi ad essere escluso dalla direzione del gabinetto Viesseux perché, appunto, non era iscritto al partito fascista.
Dopo la II Guerra Mondiale si trasferì a Milano, dove diventò collaboratore del Corriere della Sera.
Nel 1967 fu nominato senatore a vita per meriti culturali.
Nel 1975, invece, gli fu conferito il premio Nobel per la letteratura.
Egli morì a Milano nel 1981.
Visione della vita e poetica
Crollati gli ideali romantici e positivistici, tutto appare senza senso, oscuro e misterioso, ciò è la causa di una visione triste, pessimistica e desolata della vita.
Vivere per lui, infatti, è come andare lungo una muraglia “che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia”.
Il poeta non ricorre alla fede religiosa o politica per consolare e liberare l'uomo dall'angoscia esistenziale.
Di fronte al “male di vivere” non c'è altro bene che “la divina indifferenza”, ossia il distacco dignitoso dalla realtà.
La negatività di Montale, ossia la sua tendenza ad evidenziare gli aspetti negativi della vita, non è statica, ma c'è sempre la speranza vana e risorgente del suo superamento.
Questa intuizione tragica della vita ha due verifiche: una esteriore (Ossi di seppia), l'altra interiore (le Occasioni).
Per quanto riguarda la verifica esteriore, basta guardarsi intorno, dice Montale, per scoprire in ogni momento e in ogni oggetto che osserviamo “il male di vivere”.
Ogni paesaggio e ogni oggetto è visto contemporaneamente nel suo aspetto fisico e metafisico come simbolo della condizione umana di dolore e ansia.
Questa tecnica prende il nome di “Correlativo oggettivo”, che consiste nelle intuizione di un rapporto tra situazioni e oggetti esterni e il mondo interiore.
L’aggressività dei regimi totalitari fu una delle cause che caratterizzò lo scoppio della II Guerra Mondiale, inoltre, la “Bomba atomica” ne decretò la fine.
La II Guerra Mondiale
In Europa nel 1939 si era andato definendo sempre più il disegno imperialistico tedesco, volto a espandere il proprio territorio.
Nel marzo del 1939 Hitler conquistò la Boemia e sottomise la Slovacchia.
Questi avvenimenti determinarono una svolta dell’atteggiamento delle potenze occidentali.
Tra il marzo e il maggio dello stesso anno Gran Bretagna e Francia stipularono un Patto di assistenza militare con la Polonia, che costituiva il primo obiettivo dei tedeschi.
Nel maggio del ’39 Mussolini, convinto che l’Italia non potesse restare neutrale nello scontro che si andava profilando e sicuro della superiorità della Germania, decise di accettare le pressanti richieste tedesche di trasformare il vincolo dell’asse Roma-Berlino in una vera e propria alleanza militare, che prese il nome di “Patto d’acciaio”.
Il patto stabiliva che, se una delle due parti si fosse trovata impegnata in un conflitto in una causa qualsiasi, l’altra sarebbe stata obbligata a scendere in campo al suo fianco.
Mussolini accettò, consapevole del fatto che l’Italia non era preparata militarmente ad un conflitto europeo.