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Le conseguenze sociali del progresso tecnologico da Google ad oggi

~ 1 ~ Longobardo Rosaria 5^ID Anno scolastico 2014-2015 I.S.I.S A. Bernocchi

Indice

  • Mappa concettuale p.3
  • Italiano: l’idea del progresso sotto il punto di vista di Svevo e Marinetti; p.4-5-6-7
  • Informatica: Evoluzione dei cluster, algoritmo di Google, Big data e MapReduce; p.8-9-10-11
  • Tecnologia: sistemi distribuiti, architettura client-server; p.12-13-14-15
  • Sistemi: WWW, HTTP, proxy e cookies. p.16-17-18-19
  • Inglese: TCP Protocol p.20-21
  • Conclusione: I danni e i benefici del progresso sulla società; p.22
  • Bibliografia; p.23 ~ 2 ~

Tesina

Le conseguenze sociali del progresso tecnologico da Google ad oggi

Mappa concettuale

INFORMATICA: Evoluzione dei cluster, algoritmo di Google, Big data e MapReduce;

ITALIANO: l’idea del progresso sotto il punto di vista di Italo Svevo e Filippo Tommaso Marinetti;

TECNOLOGIA: sistemi distribuiti, vantaggi/svantaggi, architettura client-server;

INGLESE: TCP Protocol

SISTEMI: WWW, HTTP, proxy e cookies.

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Italiano

L’idea del progresso

Generalmente con il termine progresso si intende un continuo e positivo avanzare della tecnologia, delle arti, dei mestieri, ma anche dell’uomo stesso.

Il progresso, nel linguaggio comune, è sinonimo di processo di avanzamento, miglioramento, di sviluppo, di benessere. Storicamente questo termine ha accompagnato l’essere umano durante la sua evoluzione; l’evoluzione non è che una tendenza naturale dell’uomo a cercare una spiegazione globale ed assoluta, per questo motivo l’umanità fin dall’antichità cerca di superare i limiti dell’esperienza delle epoche precedenti.

Questo luogo comune è scaturito dall’egocentrismo dell’individuo e dall’esclusione di ogni possibilità di errore.

Il progresso, soprattutto quello tecnico e oggi quello tecnologico, ha fatto parte della cultura occidentale in tutto il Novecento, fino a giungere ai giorni nostri.

L’avanzamento scientifico e tecnologico ha infatti innegabilmente migliorato la nostra vita con una serie di scoperte e di invenzioni che hanno permesso all’uomo di aumentare la sua aspettativa e tenore di vita, di rendere più efficiente il suo lavoro, di avvicinare luoghi, che nelle epoche precedenti sembravano irraggiungibili, attraverso un efficiente sistema di trasporti, di incrementare e migliorare le tecniche produttive.

Il progresso sembrerebbe rappresentare un processo assolutamente positivo, come sostiene il futurista Marinetti, ma i sacrifici e le conseguenze di tale fenomeno evidenziano molti aspetti negativi che hanno messo a nudo i limiti dell’essere umano e l’inverarsi di disperate distopie. Molti di questi aspetti vengono sottolineati da Ettore Schmitz.

Italo Svevo

Ettore Schmitz, detto Italo Svevo, fa le sue considerazioni generali sulla vita. Il poeta si lascia andare, per bocca del protagonista del romanzo “La coscienza di Zeno”, pubblicato nel 1923 dopo vent’anni di silenzio da parte dell’autore.

Opera composta in otto capitoli con temi principali: il ricordo e la malattia (inetto).

Il ricordo, la parte più intima dell’autore, quella più adatta all’autoconoscenza, all’introspezione.

Svevo cerca di muoversi nel tempo che è sempre soggettivo: ‘il tempo puro non esiste, nel ricordo rivive un tempo misto com’è il destino dell’uomo.’

Il secondo tema è quello della inettitudine, considerato inetto una persona incapace di rapportarsi con la realtà e con le persone, impaurito dal mondo e dai sentimenti ma soprattutto inadatto a terminare degli obiettivi prefissati da lui stesso.

La letteratura di Svevo non può che ritrarre la vita, ma malata o ‘inquinata’ fin dalle radici. Per vivere meglio bisogna rinunciare all’una o all’altra o forse utilizzare la letteratura per vivere di meno, per essere meno malati.

Scrive quest’opera in seguito all’incontro con la psicoanalisi e la filosofia di Freud.

Il filosofo evidenzia l’importanza dell’inconscio che spiega le contraddizioni dell’esistenza e attribuisce la totalità della nevrosi al complesso idillico rimosso, legato al sesso: il figlio sarà sempre più legato al genitore del sesso opposto.

Nel romanzo di Svevo, Zeno nell’arco della sua vita arriva ad odiare il padre senza mai ammetterlo.

A differenza di Freud che vede la psicoanalisi come unico modo per guarire dalla nevrosi, Svevo crede che non si può guarire da essa perché non è l’uomo ad essere malato ma la società stessa, infatti utilizza la psicoanalisi come strumento per guardarsi all’interno, per capire meglio noi stessi e tutti i nostri pensieri più personali.

Nel romanzo, Zeno, anticipa una profezia apocalittica.

Afferma che gli individui sono persone alienate, convinte di essere libere ma in realtà condannate alle leggi della natura di Darwin.

L’uomo è malato ed è consapevole che per vivere bisogna sottoporsi alle regole, conoscere le leggi dunque si sottrae alla vita. Prende lontananza e si inserisce nella società; segue l’istinto umano ma non è comunque libero, è malato come tutti. Zeno considera l’uomo uno dei tanti animali sulla terra.

Secondo il protagonista, la civiltà attuale, basata come non mai in passato sul possesso degli «ordigni», cioè la civiltà dei capitali, degli immensi eserciti e della guerra totale e degli stermini di massa, ha imboccato un corso che è in controtendenza rispetto alla natura vista come luogo della lotta per la sopravvivenza del più forte. Tutto questo è un falso progresso che porterà alla catastrofe.

A causa della sua evoluzione scientifica e tecnologica (gli ordigni), l’uomo si è liberato dalla dipendenza dalla natura ed è ormai in grado di piegarla e utilizzarla per i suoi scopi, molto spesso tutt’altro che nobili. Può avvenire di peggio.

Il triste e attivo animale potrebbe scoprire e mettere al proprio servizio delle altre forze.

Le pulsioni aggressive, la volontà di dominio e prepotenza, che l’uomo condivide a livello di istinti con gli altri esseri viventi, non hanno più limiti.

Sempre più furbo e più debole.

L’uomo può moltiplicare gli effetti distruttivi della sua aggressività istintiva, ma non può controllare quegli stessi istinti. Più uno è debole più è bisognoso di armi perché il più forte è colui che ha più armi ma il più furbo ha la meglio su entrambi.

Ciò non può che portare a una società fondata sulla menzogna e sulla distruzione.

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Solo gli animali, privi di coscienza, e capaci di adeguarsi ai bisogni del presente possono godere di una salute integrale. L’uomo ne ha forse goduto nel suo stato primitivo, ma il progresso e con esso la coscienza, la tecnica, la cultura, la civiltà lo ha sempre più allontanato da questa condizione.

Zeno sottolinea il confine incerto tra malattia e salute nelle condizioni attuali, in cui la vita è inquinata alle radici, poiché l’uomo ha violato le leggi della natura.

I toni così catastrofici possono spiegarsi se si considera realmente la vita del nostro autore.

Svevo ha partecipato moralmente alla Prima Guerra Mondiale, e non è illogico pensare che il pessimismo di Svevo si basa sull’esperienza degli orrori di un conflitto che ha decimato intere generazioni e ha rivelato nuovi volti della crudeltà dell’uomo sino ad allora inesplorati.

Italo Svevo non sentì mai parlare di bomba atomica.

Ma la sua acuta sensibilità lo fece diventare inconsapevole profeta di quella che sarà la paura nei confronti del nucleare. Qualunque sforzo di procurarci la salute è vano, perché la salute non può appartenerci.

Filippo Tommaso Marinetti e il futurismo

Mentre Filippo Tommaso Marinetti è il fondatore del futurismo nel 1909.

Il giovane artista sperava un radicale rinnovamento dell’arte italiana e dichiarò che ciò sarebbe potuto accadere solo grazie ad un totale abbandono del retaggio del passato; per questo ripudiò la tradizione, le scuole accademiche, i musei, le mostre d’arte tradizionali e tutta la produzione artistica passata.

Il futurismo nasce in un grande periodo di fase evolutiva dove tutto il mondo dell’arte e della cultura era stimolato da tantissimi fattori determinanti come la guerra, le nuove scoperte e i cambiamenti politici al fine di dare impulso ad un rinnovamento che interessa non solo l’Italia, ma l’Europa intera.

I futuristi, attraverso la trasgressione, la rottura con il passato, la cancellazione della storia, hanno immaginato un nuovo mondo all’insegna della tecnologia, della potenza, della velocità e della violenza.

Per la sua realizzazione si proclama la fedeltà assoluta verso il progresso tecnologico e verso la guerra, ritenuta la sola ‘igiene del mondo’.

Il futurismo contrappone al passato la moderna civiltà della macchina, la bellezza e l’ebbrezza della velocità.

Si rifiuta l’immobilità pensosa, l’estasi ed il sonno del passato e si esalta l’aggressività, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno, la guerra, il patriottismo e le belle idee per cui si muore.

Uno dei principali aspetti del Futurismo è proprio il mito della macchina.

La letteratura italiana era rimasta legata per lungo tempo, a causa dei ritardi dello sviluppo economico e sociale, ad una realtà contadina. A poco a poco in Italia inizia ad avvertirsi l’esigenza di una cultura industriale.

La macchina diventa così un mito nel quale si raccolgono le aspirazioni della modernità, del rinnovamento e delle trasformazioni sociali.

Nella letteratura l’avvento della macchina assume il valore di un simbolo, capace di alimentare le fantasie dell’immaginario collettivo. La macchina diventa una metafora dell’esistenza ed offre l’illusione di un fondamento concreto e oggettivo in una visione del mondo per molti aspetti astratta, delirante e irrazionale.

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Questo movimento apre la strada a esplorazioni artistiche totalmente innovative, in seguito riprese da una gran parte dell’arte contemporanea.

Così come Parolibere di Marinetti, dove la parola diventa immagine e suono.

Il poeta pubblica in Francia il Manifesto del Futurista destinato ad essere il primo di molti manifesti che anticipano e percorrono il pensiero futurista sia nel campo della letteratura che negli altri ambiti.

Particolarmente importante è la stesura del manifesto tecnico della letteratura futurista del 1912 nella quale Marinetti mette a punto gli strumenti con il quale bisogna scardinare lo stile del passato e creare la letteratura dell’avvenire: utilizza verbi al futuro, elimina la sintassi, la punteggiatura, aboliti aggettivi e avverbi, introduce altri segni grafici, abolite le congiunzioni, le parole allungate, troncate, fuse agli oggetti valendosi di tutti gli artifici tipografici.

Questa nuova poetica esalta la guerra, la volontà di potenza e il disprezzo per la donna.

Dopo aver scritto la sua più importante opera “Zang Tumb Tumb” del 1914, poemetto con parole in libertà, si impegna come volontario all’intervento alla Prima Guerra Mondiale.

Marinetti rappresenta l’anima rivoluzionaria del fascismo.

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Sintesi

Introduzione: progresso tecnologico, Google tesina

Nella seguente tesina si parla di cosa si intende per progresso, parlando di come due autori italiani hanno vissuto questa evoluzione.

Ci si sofferma su uno dei più importanti progressi in ambito tecnologico, Google.

Collegamenti

  • Italiano: Italo Svevo e Marinetti
  • Informatica: cluster, PageRank, big data e MapReduce
  • Tecnologia: sistemi distribuiti, modello client-server
  • Sistemi: protocollo HTTP, proxy e cookies
  • Inglese: protocollo TCP
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