Dipartimento di Scienze della formazione
Corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità (IX ciclo)
Relazione sull'esperienza professionale di tirocinio Secondaria Secondo Grado
La Libertà
Direttore del Corso: Prof. Fabio Bocci
Corsista: Francesca Farinazzo
Tutor Tirocinio Università: Giuseppe Ferrara
AA. 2023-2024
Indice relazione
- Introduzione ................................................................................................................. 2
- 1 Il contesto .................................................................................................................. 4
- 1.1 Descrizione del contesto scolastico .................................................................... 4
- 1.2 Descrizione dell'organizzazione scolastica in funzione dell’integrazione e dell’inclusione .......................................................................................................... 5
- 1.3 Ricognizione dei servizi territoriali destinati ai processi di integrazione e di inclusione ................................................................................................................ 10
- 1.4 Rilevazione dei progetti della scuola finalizzati all’integrazione e all’inclusione attivati per l’anno scolastico in corso. .................................................................... 11
- Capitolo due: Osservazione e descrizione dell’allievo affidato ................................. 16
- 2.1 Informazioni anamnestiche e profilo dello studente ........................................ 16
- 2.2 Osservazioni relative all’allievo assegnato ...................................................... 16
- 2.3 Osservazioni libere ........................................................................................... 17
- 2.3.1 Diario di bordo ........................................................................................... 17
- 2.4 Osservazioni strutturate .................................................................................... 21
- 2.5 Conclusioni ....................................................................................................... 29
- 3. La progettazione didattica ...................................................................................... 30
- 3.1 La premessa ...................................................................................................... 30
- 3.2 Il progetto ......................................................................................................... 30
- La libertà .................................................................................................... 30
- 3.3 La valutazione .................................................................................................. 43
- 3.3.1 La griglia di valutazione............................................................................. 45
- 3.3.2 Questionario di autovalutazione ................................................................. 49
- 3.4 La rendicontazione dell’esperienza. ................................................................. 52
- Conclusioni ................................................................................................................ 58
- Bibliografia ................................................................................................................ 59
- Sitografia .................................................................................................................... 60
- Allegato 1 Questionario di fine corso ........................................................................ 61
Introduzione
Nella mia relazione di tirocinio per il TFA descriverò in modo dettagliato l’esperienza vissuta, partendo dal contesto scolastico, passando per la descrizione dell’alunno assegnato e concludendo con la progettazione e rendicontazione delle attività didattiche svolte. Ho scelto di specializzarmi nel TFA perché provengo da una formazione umanistica—sono laureata in Coordinamento educativo—e ho sempre considerato l’ambito educativo la mia strada, sia dentro la scuola che in altri contesti. Entrando nel mondo scolastico, ho scoperto che il mio posto è lì: insegnare è la mia più grande passione, in particolare nel ruolo di insegnante di sostegno, motivo per cui ho deciso di specializzarmi. La relazione è articolata in tre capitoli, ognuno dei quali approfondisce un aspetto chiave della mia esperienza di tirocinio:
1. Il contesto scolastico
- Descrizione della scuola e del bacino d’utenza a cui si rivolge.
- Collaborazione della scuola con i contesti territoriali.
- Progetti attivati per favorire il processo di inclusione.
2. Descrizione dell’alunno assegnato (D.)
- Punti di forza e di debolezza, diagnosi e analisi delle dimensioni del PEI.
- Osservazioni libere (diario di bordo e osservazioni carta e matita), utili per la progettazione delle attività didattiche.
- Check-list su base PEI, strumento impiegato per individuare le aree su cui lavorare, partendo dai punti di forza dell’alunno.
3. Il progetto didattico
Nel terzo capitolo della relazione, ho descritto il progetto didattico che ho svolto a scuola, articolato in 40 ore e focalizzato sulle materie di inglese, italiano e informatica. Il progetto si è sviluppato attraverso quattro attività didattiche, ciascuna mirata a favorire l’apprendimento e l’inclusione degli studenti. Nel paragrafo successivo, ho presentato le griglie di valutazione su base PEI, che ho utilizzato per verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati da parte di D. Successivamente, ho illustrato il questionario di autovalutazione di D., che ho esteso a tutta la classe per incoraggiare gli studenti a riflettere sul proprio percorso e sui progressi ottenuti.
Per concludere il terzo capitolo, ho riportato la rendicontazione dell’attività UDA, descrivendo in dettaglio:
- Le attività proposte e il loro impatto sugli studenti.
- La reazione dei ragazzi alle attività e l’atteggiamento di D. durante il percorso.
- La valutazione complessiva dell’UDA, analizzando se gli obiettivi e la finalità siano stati pienamente raggiunti.
Infine, ho concluso la relazione con le considerazioni personali sull’esperienza di tirocinio, evidenziando gli aspetti più significativi e la crescita professionale che ne è derivata. Questa relazione rappresenta un percorso di crescita personale e professionale, attraverso il quale ho potuto approfondire la realtà scolastica e comprendere l’importanza di un approccio educativo strutturato e inclusivo.
1 Il contesto
1.1 Descrizione del contesto scolastico
L'Istituto Tecnico Professionale Galilei Sani di Latina accoglie un totale di 763 studenti, suddivisi in 45 classi, con una media di circa 17 alunni per ciascuna. Situato nel cuore della città, lungo una delle principali vie d'accesso, l'Istituto è ben collegato grazie ai mezzi di trasporto pubblico. La scuola cerca di rispondere alle esigenze del territorio offrendo una vasta gamma di indirizzi tecnici e tecnologici. La provincia di Latina è caratterizzata da un mix di settori economici. In particolare, oltre a una solida presenza di agricoltori, spiccano grandi imprese industriali nei settori chimico-farmaceutico, meccanico, elettronico ed elettrotecnico. Inoltre, sono in crescita le aziende informatiche e grafiche, che operano nel settore dei servizi, in continua espansione. Importante è anche il ramo edilizio, con le sue attività terziarie. Significativa è la presenza di industrie aeronautiche e un settore cantieristico di alto livello legato alla nautica da diporto. Grazie alla varietà dei suoi indirizzi di studio e alle opportunità lavorative che offre, l'Istituto attira una popolazione studentesca molto diversificata sotto il profilo socioeconomico e culturale. Gli studenti provengono non solo da Latina, ma anche dai paesi limitrofi, dai centri di media grandezza della pianura e dalle zone collinari. L'Istituto è riconosciuto per la sua alta qualità formativa e, da anni, risulta ai vertici delle classifiche della Fondazione "G. Agnelli" - Eduscopio per quanto riguarda l'orientamento degli studenti verso gli studi universitari e l'ingresso nel mondo del lavoro. In particolare, si distingue per l'elevato tasso di occupazione dei diplomati, che a due anni dal conseguimento del titolo sono già impiegati in lavori coerenti con la loro formazione. L’Istituto di Istruzione Superiore "Galilei Sani" si distingue per la sua missione, che consiste nell’offrire un servizio formativo in grado di assicurare a ogni studente il successo educativo e la piena realizzazione personale. Questo obiettivo viene perseguito attraverso l’acquisizione, il consolidamento e l’ampliamento delle competenze, intese come l’integrazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti. L’istituto mira a promuovere uno sviluppo armonico, che permetta a ciascun individuo di crescere e integrarsi in società pacifiche, adottare stili di vita sostenibili, essere inclusivo e contribuire attivamente alla comunità. L’azione educativa e formativa dell’Istituto si fonda su una solida base culturale scientifica e tecnologica, in linea con le direttive europee. Gli indirizzi di studio offerti sono strettamente correlati ai settori chiave per lo sviluppo economico e produttivo del paese, garantendo una formazione competitiva e pertinente alle esigenze del mondo del lavoro e della società. Inoltre, i percorsi formativi si conformano alle Linee guida nazionali per l’istruzione tecnica e al Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF). La proposta educativa si articola in due aree principali: un’area di istruzione generale e più aree di indirizzo tecnico-professionale. L’area generale punta a sviluppare una preparazione di base che si estende ai quattro assi culturali (linguaggi, storico-sociale, matematico, scientifico-tecnologico) e a rafforzare le competenze di cittadinanza, promuovendo valori fondamentali come la sostenibilità, l’inclusione e la salute. Le aree di indirizzo, invece, si concentrano sull’acquisizione di competenze professionali avanzate, capaci di preparare gli studenti ad affrontare con autonomia e responsabilità le sfide poste dal mondo produttivo e scientifico, sia a livello nazionale che internazionale. (PTOF Galilei- Sani 30/03/2025)
1.2 Descrizione dell'organizzazione scolastica in funzione dell’integrazione e dell’inclusione
All’interno della scuola Galilei Sani 2024-2025 sono presenti 80 alunni di cui 25 con disabilità certificate ai sensi dell’art. 3 comma 1 e 3, 42 BES DSA e un borderline cognitivo. Sono presenti poi 5 alunni con svantaggio socioeconomico e 7 con disagio linguistico-culturale. L’organizzazione scolastica che si occupa di inclusione è composta da: il Dirigente scolastico, Docenti curricolari, Docenti di sostegno, Personale ATA, assistenti alla comunicazione: queste figure, in collaborazione con soggetti esterni, si impegnano per la realizzazione di un corretto processo di inclusione a scuola. Il docente di sostegno però è la figura primaria che si occupa di inclusione attraverso riunioni periodiche con famiglie, colleghi curriculari e assistenti alla comunicazione. L’IISS Galilei-Sani si impegna a superare la semplice integrazione delle diversità, orientandosi verso una logica inclusiva. L'inclusione è concepita come un processo dinamico che mira a garantire la piena partecipazione di tutti i soggetti alla vita scolastica. Integrazione e inclusione rappresentano due visioni educative diverse: l'integrazione si basa sull'adattamento degli alunni con disabilità alle strutture scolastiche esistenti, spesso considerando la disabilità come un problema minoritario. Questo approccio si concentra principalmente sull’assimilazione, rendendo marginale la progettazione per gli alunni con bisogni speciali. La misura del successo è legata alla "normalizzazione" dell'alunno, un obiettivo che spesso genera frustrazione e crea esclusione. Al contrario, l’inclusione si fonda sul riconoscimento e sulla valorizzazione delle diversità, promuovendo un ambiente scolastico in cui tutti si sentano rispettati e coinvolti, a prescindere da abilità, genere, lingua o cultura. Questo approccio richiede la trasformazione dei curricoli e delle metodologie scolastiche, adattandoli alle peculiarità di ciascun alunno. È una filosofia di accoglienza che assicura uguali opportunità e previene attivamente l’esclusione.
L'idea inclusiva si traduce in un impegno pratico e quotidiano, con una personalizzazione dei percorsi di apprendimento per tutti gli studenti, non solo per quelli con bisogni educativi speciali (BES). Una scuola inclusiva mira a:
- Eliminare le barriere che ostacolano la piena partecipazione alla vita scolastica.
- Valorizzare le diversità come risorsa per la crescita collettiva.
- Sperimentare modalità innovative di insegnamento e apprendimento.
- Promuovere un apprendimento e un insegnamento collaborativo tra docenti e alunni.
Costruire una rete di supporto tra scuola, famiglie e territorio, favorendo un dialogo costruttivo tra tutti gli attori coinvolti: Gli, Consiglio di classe, Collegio dei docenti, Responsabile del “Supporto Didattico-Relazionale agli Studenti e il Responsabile dell’“Inclusione e Integrazione”. Il Gruppo di Lavoro d’Istituto (GLI), previsto dal DL 96 art. 9, inizialmente è composto da insegnanti e operatori qualificati dell’ASL. Ove possibile, il gruppo può essere ampliato con la partecipazione di genitori, studenti e rappresentanti di associazioni attive nel settore d’interesse. L’integrazione di queste figure avviene in seguito, durante la discussione del Piano di Inclusione. L’obiettivo principale del GLI è fornire supporto e migliorare l’efficacia delle attività didattico-educative svolte dai Consigli di Classe.
Le funzioni del GLI includono:
- Promuovere una cultura dell’inclusione.
- Elaborare, aggiornare e verificare il progetto d’Istituto per l’inclusione.
- Formulare criteri per la distribuzione delle risorse.
- Proporre richieste e assegnazione di risorse per l’inclusione (docenti di sostegno, P.E.I., P.D.P., tutor), sulla base delle indicazioni del personale docente e della Dirigenza.
- Sensibilizzare studenti, genitori e il territorio sulle tematiche dell’inclusione.
- Collaborare alla pianificazione di progetti specifici, includendo l’analisi e la ricerca delle risorse finanziarie necessarie.
- Proporre l’acquisto di attrezzature, sussidi e materiali didattici destinati al sostegno, seguendo le indicazioni dei docenti di sostegno.
- Redigere una proposta di Piano Annuale Inclusione (PAI), parte integrante del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), per tutti gli studenti dell’Istituto.
Le funzioni del Consiglio di Classe sono:
- Coordinarsi con il GLI.
- Comunicare con la famiglia e gli esperti coinvolti.
- Preparare il Piano Didattico Personalizzato (PDP).
Le funzioni del Collegio dei Docenti sono:
- Discutere e approvare il Piano Annuale Inclusione (PAI).
- Deliberare, all’inizio dell’anno scolastico, gli obiettivi proposti dal GLI e le attività da realizzare, che confluiscono nel PAI.
- Verificare, al termine dell’anno scolastico, i risultati raggiunti.
Responsabile del “Supporto Didattico-Relazionale agli Studenti” Questa figura si occupa di pianificare e organizzare attività dedicate all'accoglienza degli studenti neo-iscritti, facilitandone l'inserimento attraverso iniziative mirate. Partecipa attivamente alla formazione delle classi, promuovendo interventi per la prevenzione dell’abbandono scolastico e della dispersione. Raccoglie e analizza feedback relativi a situazioni di disagio o difficoltà di studio, proponendo strategie e soluzioni preventive. Progetta e attua iniziative finalizzate al sostegno, al recupero e alla valorizzazione delle eccellenze, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’istruzione. Organizza incontri tra scuola e famiglie degli studenti delle classi prime, favorendo la conoscenza della nuova realtà scolastica e migliorando il dialogo scuola-famiglia. Rileva informazioni sulle difficoltà legate a disadattamento, svantaggi, problematiche di studio o disabilità, condividendole con la figura responsabile dell’“Inclusione e Integrazione”. Collabora strettamente con gli studenti, sostenendoli in varie iniziative e fornendo un supporto diretto, in particolare ai rappresentanti di classe e d’istituto.
Responsabile dell’“Inclusione e Integrazione” Questa figura progetta e implementa attività di accoglienza e integrazione dedicate agli studenti con bisogni speciali. Fornisce supporto operativo per l'inserimento di nuovi insegnanti di sostegno e operatori addetti all’assistenza, coordinando con il Dirigente Scolastico la distribuzione delle ore di sostegno e collaborando con il DSGA per gestire gli assistenti specialistici, in base alle esigenze degli studenti. Supervisiona il lavoro dei GLO e GLI e si impegna a diffondere una cultura inclusiva attraverso progetti e iniziative specifiche. Rileva i bisogni formativi del personale docente, promuovendo la partecipazione a corsi di aggiornamento sui temi dell’inclusione e offrendo consulenza per le difficoltà degli studenti con bisogni speciali. Suggerisce l’acquisto di materiali e sussidi didattici per supportare l’autonomia, la comunicazione e l’apprendimento.
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