Relazione annuale di tirocinio
Facoltà di studi Classici, Linguistici e della Formazione
Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria
Progetto V anno
Scuola ospitante “2° Circolo Didattico N.P. Branciforti”
Plesso “F. Liardo”
Studente: Pellegrino Prattella Serafina
Tutor coordinatore: Popolano Vito
Matr: 17028157
Tutor dei tirocinanti: Nicolosi Antonina, D’Alessandro Rosanna
Anno Accademico 2021-2022
Indice
Premessa:........................................................................................................................................................3
Il contesto accogliente:...................................................................................................................................4
Paragrafo 1......................................................................................................................................................7
1.1 Dalla scuola dell’integrazione alla scuola inclusiva:...............................................................................7
1.2 Dalla scuola dell’integrazione alla scuola inclusiva nella scuola dell’Infanzia...................................10
1.3 Dalla scuola dell’integrazione alla scuola inclusiva nella scuola Primaria.........................................10
Paragrafo 2....................................................................................................................................................11
2.1 Pari opportunità:....................................................................................................................................11
2.2 Pari opportunità nella scuola dell’Infanzia...........................................................................................13
2.3 Pari opportunità nella scuola Primaria.................................................................................................14
Paragrafo 3: La scuola multiculturale........................................................................................................15
3.1 La scuola multiculturale.........................................................................................................................15
3.2 La scuola multiculturale nella scuola dell’Infanzia..............................................................................17
3.3 La scuola multiculturale nella scuola Primaria....................................................................................18
Paragrafo 4: Conduzione di percorsi didattici...........................................................................................19
4.1 Conduzione di percorsi didattici............................................................................................................19
4.2 Conduzione di percorsi didattici nella scuola Primaria.......................................................................19
4.3 Conduzione di percorsi didattici nella scuola dell’infanzia.................................................................20
Conclusioni....................................................................................................................................................22
Uda Scuola Primaria....................................................................................................................................23
Uda scuola dell’Infanzia...............................................................................................................................28
Bibliografia e Sitografia...............................................................................................................................36
Premessa
Il tirocinio curricolare obbligatorio previsto dal percorso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria si articola in tirocinio diretto, che viene svolto presso la Scuola accogliente, e tirocinio indiretto che invece viene normalmente svolto presso la facoltà di studi classici linguistici e della formazione dell’università.
Il tirocinio indiretto si pone come obiettivo principale quello di accompagnare lo studente attraverso momenti di riflessione, informazione e rielaborazione.
Il tirocinio diretto si pone invece l’obiettivo di far sperimentare allo studente le caratteristiche fondamentali del lavoro dell’insegnamento, pertanto, nell’anno accademico 2021/2022 presso l’università degli studi di Enna Kore, si sono svolte le attività di tirocinio nel corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria.
Il progetto formativo suddivide le ore di tirocinio diretto nel seguente modo:
Il tirocinio diretto prevede per il T4 lo svolgimento di 75 ore alla scuola Primaria mentre per la scuola dell’Infanzia sono previste 35 ore.
Il tirocinio indiretto consiste in attività formative condotte da docenti e tutor presso la sede, in cui vengono trattati i vari nuclei tematici previsti dal progetto formativo.
Il tirocinio è parte integrante nel corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, il suo scopo predominante è quello di avvicinare lo studente alla sua futura professione, in particolare, il tirocinio diretto, caratterizzandosi come parte centrale del percorso formativo sviluppato nel Corso di Laurea permette il ripensamento critico delle diverse conoscenze e competenze sviluppate nei corsi e nei laboratori, è un’occasione di apprendimento situato nella professionalità docente.
In particolare, il tirocinio intende offrire al tirocinante un’occasione per:
- Conoscere il contesto scuola nella sua varietà e complessità;
- Conoscere il percorso educativo e didattico, riflettendo sull’interazione tra la dimensione organizzativa e quella didattica;
- Osservare le attività formative significative e adeguate al livello scolastico, l’età e la cultura di appartenenza degli allievi;
- Osservare quali sono i metodi e gli strumenti per promuovere l’integrazione scolastica di allievi con bisogni educativi speciali e no;
- Sviluppare e sperimentare strumenti per l’osservazione e la riflessione critica dei processi di apprendimento e insegnamento;
- Confrontarsi con varie figure professionali sulla valutazione dei percorsi sviluppati;
- Interagire e collaborare con il personale della scuola nella progettazione didattica e nelle attività collegiali interne ed esterne.
L’osservazione reale e partecipata dei contesti di apprendimento-insegnamento, preparata e, successivamente, supervisionata in ambito universitario, costituisce per ogni studente un graduale e progressivo inserimento nel mondo del lavoro e gli consente di prendere coscienza dell’effettiva realtà che caratterizza il mondo della scuola.
Per ogni studente le ore passate nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria rappresentano il banco di prova della sua traiettoria formativa, lungo un itinerario di crescita personale e professionale che docenti e tutor universitari, dirigenti, tutor e altri operatori scolastici si impegnano a monitorare e sostenere.
Il tirocinio diretto rappresenta dunque un percorso formativo obbligatorio che offre allo studente occasioni di osservazione-riflessione in modo da consentirgli di prendere confidenza con il contesto scuola e di vivere esperienze professionali sotto lo sguardo vigile e l’ausilio di un tutor.
Il percorso non consiste in una sterile messa in atto di nozioni e teorie bensì rappresenta un’esperienza complessa che offre allo studente la possibilità di:
- Inserirsi nei contesti reali della professione;
- Osservare e riflettere sulla complessità del mondo scolastico;
- Di annotare, tramite l’ausilio del diario di bordo, ciò che si è osservato in maniera specifica, al fine di cogliere le conoscenze, le abilità e i progressi educativi che si sono registrati negli alunni della classe accogliente.
- Di progettare percorsi didattici con l’aiuto concreto di un tutor;
Il contesto accogliente
La scuola dove ho avuto la possibilità di svolgere il tirocinio diretto è stata l’istituto comprensivo statale “Dante Alighieri” di Leonforte, nello specifico, ho svolto il tirocinio diretto presso il plesso “F. Liardo” dove è presente sia la Scuola dell’Infanzia che la Scuola Primaria.
Il comune si caratterizza per la presenza di famiglie con condizioni socioeconomiche e culturali medio-basse, infatti, il tasso di disoccupazione ed inoccupazione è preoccupante.
Il comune, inoltre, sorge nell'entroterra siciliano e presenta infrastrutture scadenti e vie di comunicazione con i centri maggiori deficitarie.
La collocazione della scuola, al centro della zona storica, l’impossibilità di ristrutturazione dei vecchi edifici, la mancanza di servizi, la dilagante crisi occupazionale, la carenza di stimoli culturali e la mancanza di iniziative imprenditoriali hanno favorito, negli ultimi anni, fenomeni di degrado e fuga dal territorio.
L’istituto comprensivo statale “Dante Alighieri” è attualmente guidato dal Dirigente Scolastico prof. Giovanni Bevilacqua.
Da un’analisi del PTOF emerge che:
La popolazione scolastica, ad oggi, ammonta complessivamente a 450 alunni: 137 alunni di scuola dell’infanzia, di cui 2 beneficiari della L.104/92, 9 con svantaggio socioeconomico, 5 con svantaggio socioculturale, 5 con disagio comportamentale/relazionale, 2 in attesa di visita e certificazione da parte dell’A.S. P; 313 alunni di scuola primaria, di cui 10 beneficiari della L.104/92, 4 DSA certificati, 9 con svantaggio socioeconomico, 9 con svantaggio linguistico culturali.
La Scuola Primaria e dell’Infanzia "F. Liardo" si trovano in Piazza Parano.
La scuola Primaria ospita undici aule didattiche, tutte dotate di lavagne LIM, un’aula docenti con postazioni informatiche, un laboratorio informatico, un salone mensa, un’ampia palestra e una cucina.
Il laboratorio informatico da quest’anno è stato dismesso, per consentire la realizzazione di un’aula e garantire, così, il distanziamento degli alunni di una classe numerosa.
Tutte le classi della scuola primaria svolgono 28 ore settimanali, con unità orarie di 55 minuti, dalle ore 8.10 alle ore 13.40 su 5 giorni settimanali.
La Scuola dell’Infanzia è situata al piano terra dell’edificio utilizzato anche dalla scuola primaria.
Questo plesso ospita 4 sezioni eterogenee ed è così strutturato: 4 aule sezioni, un refettorio, uno spazio esterno con giochi, la palestra in comune con la scuola primaria e una cucina.
Tutte le sezioni della scuola dell’infanzia svolgono 40 ore settimanali con orario 8.00 - 16.00.
Nella scuola dell'infanzia è inoltre possibile avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica.
La mia attività di tirocinio presso la scuola dell’Infanzia si è svolta presso la sezione IV del plesso “F. Liardo”, una sezione eterogenea composta da un totale di 13 bambini, di cui 4 maschi e 9 femmine; nello specifico nella sezione sono presenti:
- 7 alunni di 3 anni;
- 3 alunni di 4 anni;
- 3 alunni di 5 anni;
Nella sezione non sono presenti alunni con BES o DSA e prevale un clima molto sereno.
Non vengono riscontrate particolari difficoltà se non quelle legate alle quotidiane attività didattiche.
Il contesto socioculturale della scuola è molto eterogeneo e la frequenza delle attività didattiche da parte dei bambini è assidua.
La tutor che mi è stata assegnata per la scuola dell’Infanzia è la docente Rosanna D’Alessandro, la quale, svolge servizio in questo plesso da diversi anni.
Ho svolto invece la mia attività di tirocinio diretto alla scuola Primaria presso le classi 3° C e 3° D.
La classe 3° C è formata da un totale di 16 bambini di cui 11 femmine e 5 maschi.
Nella classe non vi è la presenza di alunni con BES o DSA e non vi sono alunni stranieri.
Il clima all’interno della classe è sereno, tuttavia, la classe non è molto eterogenea in quanto è formata prevalentemente da alunni che provengono da contesti socioculturali difficili, caratteristica che influisce sullo svolgimento delle quotidiane attività didattiche.
La classe 3° D è sempre formata da un totale di 16 bambini di cui 9 maschi e 7 femmine.
Nella classe è presente un bambino BES affidato alla docente di sostegno.
La classe è molto eterogenea al suo interno prevale un clima molto sereno e non si riscontrano particolari difficoltà nello svolgimento delle quotidiane attività didattiche.
Per la scuola Primaria, la tutor che mi è stata assegnata, è la docente Antonina Nicolosi, la quale svolge servizio presso la medesima scuola da oltre 20 anni e si occupa di insegnare nelle classi le discipline Matematica e Storia, nello specifico, 3 ore settimanali sono dedicate all’insegnamento della Storia e 6 ore settimanali all’insegnamento dell’Italiano.
Da un’analisi del PTOF, la scuola:
- Tiene conto dei bisogni e delle aspettative delle varie componenti la comunità scolastica;
- Garantisce a tutti il diritto allo studio e al successo formativo offrendo opportunità ulteriori ai soggetti con bisogni speciali;
- Ritiene fondamentale affermare il ruolo di promozione culturale e civica dell’istituzione scolastica rispetto al territorio per opporsi alla deriva individualistica e al disimpegno etico e sociale;
- Si pone come strumento per la crescita personale e la realizzazione sociale di tutti gli alunni, nel pieno rispetto delle caratteristiche individuali e con attenzione alla realtà del territorio;
- Si fonda sul principio della centralità della persona, considerata nella globalità delle sue dimensioni costitutive: relazionale, affettiva e morale, al fine di renderla consapevole delle proprie capacità e delle proprie potenzialità psico-motorie, cognitive, affettivo-relazionali;
- Cura la collaborazione educativa e l’alleanza con la famiglia a partire dalla definizione delle reciproche aspettative e disponibilità;
- Stabilisce gli indicatori per la valutazione da sottoporre a verifica al termine di ogni classe che costituiscono il punto di riferimento di ogni insegnante per la progettazione didattica e la valutazione degli alunni;
- Pone particolare attenzione alla stesura di un curricolo verticale che definisce le competenze come indicatori essenziali del percorso di apprendimento degli alunni;
- Elabora gli obiettivi e gli indicatori di competenza funzionali alla progettazione curricolare per le diverse classi;
- Promuove l’innovazione e la ricerca di soluzioni didattiche e organizzative finalizzate al miglioramento della qualità dell’insegnamento e del servizio;
- Promuove lo sviluppo professionale degli insegnanti e di tutti i suoi operatori, attraverso l’organizzazione o la partecipazione ad iniziative e progetti di formazione e aggiornamento territoriali;
- Cura la creazione e il mantenimento di un clima di lavoro che favorisca la positiva convivenza, la comunicazione aperta e la risoluzione dei conflitti a partire dal dialogo;
- Mette in atto una didattica individualizzata che modula i tempi, gli strumenti rispetto alle caratteristiche dell’alunno per potenziare determinate abilità o per acquisire specifiche competenze tramite il PEI (Piano Educativo Individualizzato);
- Mette in atto una didattica personalizzata che calibra l’offerta didattica e le modalità relazionali sulla specificità e unicità a livello personale dei bisogni educativi che caratterizzano gli alunni della classe, considerando le differenze individuali soprattutto sotto il profilo qualitativo tramite il PDP (Piano Didattico Personalizzato).
Paragrafo 1
1.1 Dalla scuola dell’integrazione alla scuola inclusiva
Prima di parlare di integrazione o di inclusione bisogna operare una distinzione tra i due termini, infatti, letteralmente il termine integrazione fa riferimento all’assimilazione/incorporazione di un individuo o di un gruppo etnico all’interno di un gruppo sociale, mentre, il significato letterale di inclusione è includere ovvero inserire e comprendere all’interno di un tutto.
Quindi già dalla differenza di significato che intercorre tra i due termini è possibile comprendere come la scuola dell’inclusione possa essere diversa rispetto a quella dell’integrazione.
L’Italia è stata tra i primi paesi a promuovere l’integrazione degli alunni che presentano disabilità all’interno di classi e scuole comuni.
Infatti, prima degli anni 70 i bambini con disabilità erano letteralmente esclusi dalle scuole comuni e relegati all’interno di scuole speciali che erano state istituite agli inizi del Novecento e per tutto il periodo fascista.
Lo scenario inizia a mutare a partire dagli anni 70, infatti, in questo periodo furono diversi gli esponenti che cominciarono ad esprimere un’opinione a favore dell’inserimento degli alunni con disabilità all’interno della scuola comune, tutto ciò spinse genitori e anche diversi operatori degli istituti speciali a portar via gli alunni con disabilità da questi istituti e ad inserirli nelle scuole comuni, le quali non erano assolutamente preparate a riceverli correttamente.
Dato questo sconvolgimento il Governo approvò un Decreto-legge, convertito nella Legge 118 del 1971, che prevedeva l’adempimento dell’obbligo scolastico degli alunni con disabilità fisiche nelle classi comuni della scuola pubblica.
A seguito di questa imprevista novità nelle scuole, l’allora Sottosegretario, Franca Falcucci formulò, con degli esperti, un Documento nel 1974 che divenne il documento-base per l’avvio della nuova esperienza di scolarizzazione degli alunni con disabilità.
A seguito di ciò fu emanata la Circolare Ministeriale n. 227/75 che costituiva, presso il Ministero della Pubblica Istruzione e presso i Provveditorati agli Studi, l’Ufficio Studi per l’Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilità e prevedeva la sperimentazione in poche scuole di questa novità, organizzando numerosi corsi di aggiornamento.
Quindi, alla luce del crescente interesse per la nuova realtà
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