Storia economica
Prof. Edoardo Demo 23/09/2025
L’ascesa economica europea
I secoli dell’età moderna (XV-XVIII) hanno portato all’Europa una marcata accelerazione dello sviluppo economico interno all’Europa e anche una significativa divaricazione tra l’Europa e il resto del mondo, dando vita al fenomeno della “Grande Divergenza”.
Fattore fiducia
È presente un gap tecnologico, in cui viene suddiviso grazie al vapore. Nonostante l’arretratezza, l’economia va avanti perché ci si ingegna tramite strumenti e metodi che permettono di ovviare a essa stessa. Buona parte di questi strumenti provengono dall’Asia, in ogni caso gli europei li migliorano, anche gli uomini italiani fino al 1500.
A partire dal ‘400 fino al ‘700 l’Europa è in una fase di crescita.
In Cina, India e Giappone si nota uno sviluppo, ma la crescita europea inizia a farsi sempre più sostenuta, mentre l’America è ancora sconosciuta agli europei dato che le correnti marine e dei venti rendono facile il movimento dall’oriente verso l’occidente e complicano il contrario. La navigazione dipendeva quindi dal vento.
(Es. Forbice punta alta India, Sud Est asiatico (forte) e punta bassa Europa) Forbice rappresenta differenze di sviluppo.
L’Europa si avvicina lentamente all’India, arrivando ad un punto tale in cui l’Europa supera il resto del mondo, dando vita alla “Grande Divergenza”, fase storica che vede la crescita dell’area europea a discapito dell’area un tempo più sviluppata, l’Asia. Punto massimo fine 800 e inizio 900.
Il fenomeno è oggetto di discussione:
- Secondo alcuni la grande divergenza fra Europa e Resto del Mondo (soprattutto fra Europa e le grandi civiltà dell’Asia) si sarebbe manifestata solo in seguito alla Rivoluzione Industriale. Fino a tutto il XVIII secolo la Cina continuava, infatti, a costituire la più grande e prospera economia mondiale.
- Secondo altri prima ancora della rivoluzione industriale il ruolo economico europeo non era marginale, anzi. Ben prima della rivoluzione industriale l’Europa aveva iniziato a coordinare il resto del globo in un sistema economico mondiale costruito su misura degli interessi dell’Europa stessa. Si potrebbe parlare quasi di una progressiva «europeizzazione» del resto del mondo.
Con i primi sintomi negli anni ’70 del 1900, l’Occidente capisce di non essere invincibile, anche per via delle crisi petrolifere, in cui il mondo occidentale dipendeva totalmente dal mondo orientale, OPEC, questo porta ad essere in una fase di “Grande Convergenza”. Stagflazione.
Per alcuni studiosi l’ascesa è evidente dal ‘400, per altri solo con la grande divergenza, ma il mondo orientale ha economicamente vinto.
La “Piccola Divergenza” è un fenomeno intra-europeo che con la fine del ‘500 vede cambiare l’area di dominio dell’economia europea, che passa dalla zona dei paesi mediterranei verso l’Atlantico, con paesi come Olanda e Inghilterra. Alla base di essa ci sono motivi demografici, che colpiscono più il sud rispetto al nord. L’Europa si trasforma in tartaruga e non più in lepre.
Fattori demografici fondamentali
Quali sono i fattori demografici fondamentali per delineare le caratteristiche del meccanismo demografico di un periodo?
- Nascite, per secoli il tasso grezzo di natalità (nati vivi per almeno un anno / popolazione) è altissimo, circa il 5%, mentre oggi è di circa 0,97.
- Morti, (tra nati e morti c’è un rapporto fondamentale), l’alto tasso di mortalità spingeva a colmare i vuoti delle persone morte, c’è un tremendo tasso di mortalità infantile fino agli anni 50 e 60, l’introduzione della medicina ha permesso di salvare molti bambini. Mortalità definita catastrofica o straordinaria dovuta principalmente a guerre, che causano di conseguenza epidemie e carestie.
- Matrimoni (dipende dai paesi) (anni 50 e 60 la maggior parte dei concepimenti avveniva all’interno dei matrimoni, nel 2025 non è più un fattore demografico fondamentale perché non nascono più bambini, l’età del concepimento è avanzata e se il bambino nasce dentro o fuori del matrimonio non è più un problema). Il matrimonio è il fattore fondamentale della fertilità complessiva.
- Migrazioni (si spostano per migliorare le proprie condizioni di vita, fatta da zone in difficoltà a zone che presentano condizioni di vita migliori) un paese che attira immigrati ha condizioni di vita che vanno via via a migliorarsi sempre di più, mentre un paese che ha molte emigrazioni il contrario.
Due diversi periodi: la peste nera (Boccaccio, metà ‘300), inizia in Asia e arriva poi anche in Europa, la seconda non colpisce l’Europa allo stesso modo, è la peste manzoniana 24/09/2025.
Andamento demografico europeo
Il miglioramento dell’andamento demografico, parlando nel lungo periodo, ci aiuta a spiegare perché l’Occidente si sviluppa; infatti, la popolazione europea passa da 40 a circa 70 milioni di persone, tra il XI e il XIV secolo.
La popolazione europea è comunque minore rispetto a paesi come Cina e India, però inizia questo processo di crescita che poi si interromperà a metà Trecento con la peste di Boccaccio.
L’aumento demografico comporta ad avere uomini in più che lavorano e che quindi generano ricchezza.
Tra il ‘500 e il ‘700 l’Europa cresce di nuovo in maniera esponenziale, passando da 80 a 170 milioni di abitanti, comunque un numero inferiore rispetto a oggi. L’Europa di quegli anni ora ha dei numeri che le permettono di poter competere con altre parti del mondo. Qualcosa sta infatti cambiando. L’andamento di crescita è evidente, ma la popolazione non cresce in modo uguale ovunque, per alcune aree dell’Europa è un disastro, come la guerra dei Trent’anni, la pestilenza manzoniana.
Questa fase di crisi non colpisce allo stesso modo tutta l’Europa, l’Italia viene colpita malamente, altre invece hanno ripercussioni molto meno evidenti, come per esempio il nord Europa.
Avviene quindi il fenomeno della “Piccola Divergenza”, in cui l’area mediterranea subisce molto più dell’Europa settentrionale.
In Italia 1.200.000 abitanti muoiono, morti dovute alla peste del 1630, prima erano circa 5.400.000, è un disastro.
La mortalità nel ‘300 era stata simile, però aveva colpito anche il resto dell’Europa, quindi tutti ripartivano dallo stesso punto, questa peste azzoppa un’area dell’Europa, che non riesce a ripartire con la stessa forza con cui era riuscita a ripartire dopo la crisi del ‘300.
In Italia si nota uno spostamento di popolazione, che passa dalle città alle campagne, rendendo il recupero un po’ più veloce. Nelle campagne ci sono meno possibilità di incontri tra persone; quindi, si evita di passare le malattie.
Odore leggero - afrore.
Odore pesante - fetore.
L’andamento demografico cambia da zona a zona, più di tutte l’Inghilterra, l’area tedesca presenta numerose difficoltà. La nuova “lepre economica” è l’Inghilterra, la Francia è l’eterna seconda, la Germania non esiste e nemmeno l’Italia, (nasce dopo il 1861), queste ultime non hanno ancora la forza economica che emergerà solo nella metà dell’800. Sono presenti quindi cambiamenti di gerarchia.
Cambiamenti di gerarchia urbana
Troviamo cambiamenti di gerarchia anche in ambito urbano, la maggior parte della popolazione vive in campagna, meno gente in città, si dedicano ai lavori agricoli circa il 70/85% della popolazione europea. C’è una differenziazione intra-europea, tra le città. L’est Europa ha avuto un peso demografico sempre inferiore, costituito principalmente da immense campagne e poche e piccole città.
Sono presenti cinque grandi metropoli: Parigi, Venezia, Firenze, Milano e Napoli, altre città come Torino e Roma emergeranno.
Con l’inizio del XVIII inizierà a mutare questa crescita, passando ad espandersi città come Olanda e Inghilterra, città che sono tutte collocate nel nord Europa, risultato quindi della piccola divergenza e della rivoluzione industriale.
Agricoltura in età moderna
L’Europa si trova a prendere delle decisioni che trasformeranno radicalmente il settore primario.
Il settore agrario rimane per secoli l’attività economica prevalente nell’area europea.
Diverso è il discorso relativo al generare ricchezza.
L’Europa si presenta come una delle aree che può competere con l’oriente.
Sono state fatte bonifiche (paludi e acquitrini) e dissodamenti (smuovere la terra per seminare), dato che la popolazione sta aumentando e necessita più cibo.
C’è l’introduzione dell’aratro pesante (utilizzando buoi e cavalli), con componenti metalliche per andare più in profondità e usare:
- Un terreno più fertile.
- Cambiamenti nelle rotazioni, passando dalla biennale alla triennale, lasciando a riposo almeno un anno ogni 3 riacquistando le sue caratteristiche per essere più fertile.
- Crescente specializzazione e commercializzazione delle produzioni.
Il processo di crescita si interrompe bruscamente con la peste nera, il crollo demografico non rende necessario continuare sulla strada degli investimenti per produrre di più, essendoci meno persone da sfamare.
L’Europa è divisa a metà dal fiume Elba, questo spiega le differenze presenti tra Occidente e Oriente, esso scorre prevalentemente su suolo tedesco.
A est del fiume troviamo un’amministrazione che è diretta ai cittadini → si parla di rifeudalizzazione.
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