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Concetti Chiave

  • Atene si sviluppò nella piana dell'Attica, grazie alla sua posizione strategica vicino a porti che facilitarono il commercio e l'importazione di cereali.
  • La struttura sociale iniziale includeva le tribù e le famiglie aristocratiche, con il potere concentrato nelle mani degli eupatrìdes fino all'avvento delle riforme legislative.
  • Le riforme di Solone nel VI secolo introdussero leggi scritte e abolirono la schiavitù per debiti, creando una timocrazia basata sul reddito e sul censo.
  • Pipistrato e suo figlio Ippia influenzarono la politica ateniese, con Pipistrato che promosse opere pubbliche e il commercio, mentre Ippia si mostrò autoritario, portando alla sua caduta.
  • Clistene, con le sue riforme, creò un sistema politico più partecipativo, introducendo la Boulè e l'ostracismo, segnando l'inizio della democrazia ad Atene.

Origini e sviluppo di Atene

Atene nacque nella piana centrale dell'Attica, era difesa da rilievi di media altezza ed era vicina a tre porti strategici che le permisero un grande sviluppo commerciale. Grazie alle importazioni, Atene riuscì a rifornirsi di cereali mentre con l'esportazione si arricchì molto grazie a vino, olio, miele, legname. Atene sviluppò molto anche l'artigianato sia con la lavorazione della ceramica che con la lavorazione dell'argilla e dell'argento. Nel Medioevo ellenico, la polis si sviluppò particolarmente con l'unione di vari villaggi, secondo un processo di sinecismo.

Struttura sociale e politica iniziale

Inizialmente Atene si presentava in quattro tribù che a loro volta era divise in tutte le varie famiglie dette fratrìe. I discendenti delle antiche famiglie aristocratiche ateniesi venivano definiti "eupatrìdes" ("quelli di nobili padri"), mentre il resto del popolo era definito "dèmos" e comprendeva tutte quelle persone che si erano arricchite grazie all'agricoltura, alla pastorizia, all'allevamento e al commercio.

In origine era presente la monarchia ma col passare degli anni fu sostituita dal regime oligarchico, in cui governavano alcuni degli eupatrìdes. Quei pochi che governavano venivano definiti "arconti" ("coloro che possiedono").

Dal 683 a.C. gli arconti eletti divennero tre, ognuno con un compito: l'arconte basileus ("re"), mansioni religiose e giudiziare; l'arconte polemarco ("capo della guerra"), si occupava del comando delle truppe; l'arconte eponimo ("sopra al nome"), dava il nome all'anno e risolveva le faccende di successione. In seguito vennero affiancati da sei tesmotèti ("legislatori") che tramandavano e custodivano le leggi scritte e le nomoi, cioè quelle non scritte. Gli arconti venivano eletti dall'Ecclesìa (un assemblea di maschi 20) e dopo il loro incarico entravano a far parte dell'Areopago, un tribunale che monitorava l'operato dei magistrati e dove si rimaneva in carica a vita. Durante questo periodo, le cariche pubbliche erano compito del ceto nobiliare.

Contrasti sociali e riforme legislative

L'esclusione del dèmos portò a vari contrasti sociali, incrementati dalla mancanza di leggi scritte e dai latifondi nelle mani dei nobili. Ciò aumentò con la conquista dell'Attica quando la maggior parte dei terreni andò ad essi,al dèmos solo pochi pezzi di terra e il popolo si ritrovò a dover contrarre debiti o esser ridotto in schiavitù.

Nonostante l'idea politica fosse la stessa fra Sparta e Atene, c'erano comunque delle differenze: A Sparta era presente una contrapposizione etnica tra spartiati e iloti mentre ad Atene c'era una differenziazione sociale tra eupatrìdes e dèmos, a Sparta lo stato prevaleva sulle famiglie mentre ad Atene i nobili superavano lo stato.

I contrasti politici portarono ad un'instabilità politica e per risolvere la situazione nacquero delle leggi scritte. Nel 624 a.C., il legislatore Dracone elaborò il primo codice di leggi scritte. Il sistema legislativo di Dracone fu un successo per quel periodo, stabilì la differenza fra omicidio volontario e involontario e riconsegnò allo Stato il compito di giudicare i diritti del sangue.

Riforme di Solone e classi sociali

All'inizio del VI secolo venne nominato l'arconte Solone, egli introdusse la seisachtheia ("Alleviamento dei pesi"), una legge che aboliva la riduzione in schiavitù dei contadini che non erano in grado di onorare i propri debiti. Ci fu una riforma costituzionale dove venne basata la cittadinanza sul reddito, misurato in medimni e metreti, nacquero poi quattro classi di censo: pentacosiomedimni, gli aristocratici con un profitto di 500 medimni e 500 metrei; cavalieri, 300 e 300 e potevano permettersi un cavallo da battaglia; zeugiti, 200 e 200 e potevano permettersi una coppia di buoi; i teti, sotto i 200 e non possedevano terre da coltivare.

Ogni classe poteva partecipare all'Ecclesìa e all'Elìea, quest'ultimo era un tribunale popolare, composto da giudici 30+, eletti dagli ateniesi e a cui tutti potevano rivolgersi nel caso avessero subito un torto, tranne per i delitti di sangue. Era un modo per arginare i soprusi da parte dei nobili.

Per le cariche pubbliche aristocratici e cavalieri potevano diventare arconti, gli zeugiti potevano mirare all'elezione nella Magistratura degli Undici (funzione di polizia giudiziaria), i teti potevano solo votare per l'Ecclesìa e l'Elìea.

Nell'esercito, aristocratici e cavalieri formavano la cavalleria mentre li zeugiti costituivano la fanteria oplitica (guerrieri con lance e scudi, senza cavallo).

Queste novità introdotte da Solone portarono ad una timocrazia, cioè ad un governo dei più ricchi perché la civiltà si basava sulla ricchezza e sul prestigio, così continuò l'esercitazione del potere politico da parte dei nobili. Il dèmos non venne considerato nel calcolo di Solone con metreti e medimni e ciò portò ad un dissenso da parte del popolo.

Tirannia di Pipistrato e innovazioni

Un sovrano che applicò la tirannia ad Atene fu Pipistrato che provò nel 561-560 a.C. a prendere il potere ma fallì e venne esiliato per 10 anni. In seguito grazie all'appoggio del dèmos riuscì ad ottenere il potere e regnò fino al 546 a.C. (anno della sua morte). Durante il suo governo egli appoggiò le nuove leggi di Solone e procurò dei pezzi di terra agli agricoltori più poveri. Fece inoltre costruire varie opere pubbliche fra cui il famoso tempio di Atena sull'acropoli, chiamando architetti e muratori da tutte le varie zone della Grecia. Nacque il teatro tragico, vennero trascritte definitivamente Iliade e Odissea, in politica estera ci fu un periodo di pace, venne rafforzata la flotta mercantile, aumentarono così i commerci e venne coniata una moneta simbolo di Atene, la Dracma, che presentava da una parte la dea Atena e dall'altra la civetta (il rapace a lei sacro). Pipistrato venne così ricordato per aver rispettato il re precedente a lui e aver permesso l'evoluzione del paese durante il suo regno.

Il successore fu suo figlio Ippia che inizialmente seguì le orme del padre ma poi divenne particolarmente autoritario, infatti il re di Sparta Cleomene cercò di mandarlo via e lui fuggì dalla polis cercando rifugio in Persia.

Riforme di Clistene e democrazia

Venne così eletto un nuovo arconte, Isagora, ma il suo regno durò molto poco. Nel 508 a.C. divenne legislatore Clistene che lo fece allontanare. Clistene divenne un sostenitore delle antiche idee politiche di Solone e appoggiò molto il Demos, inoltre fece una riforma strutturale: divise il territorio in tre parti, pianura, costa e montagna, le divise a loro volta in raggruppamenti amministrativi, i Trittìe. Ci fu un altro sottoraggruppamento, nacquero dei piccoli borghi detti Demi. Questo portò alla nascita trenta trittìe principali e dalla loro unione a tre, la nascita di dieci tribù.

Nate le tribù nacquero ancora i rapporti, gli scambi commerciali, la mercanzia, fra ciascuna di esse. Ognuno poteva partecipare alla formazione di un unico organismo politico grazie alle elezioni e alcuni potevano anche accedere all'Ecclesia. Grazie a queste riforma ormai tutti potevano partecipare, anche se minimamente, alla vita politica di Atene e nacque un'idea di polis con parità fra i cittadini (tranne per schiavi, stranieri e donne). Le donne ad Atene non possedevano diritti, appartenevano agli uomini, non venivano istruite, rimanevano sempre in casa e l'adulterio era concesso solo all'uomo che poteva procreare anche con altre due donne.

Ruolo della Boulè e ostracismo

Nel periodo di Solone era presente un organismo politico detto Consiglio dei Quattrocento e che con Clistene divenne Boulè o Consiglio dei Cinquecento. La Boulè era composta da cinquanta membri per ogni tribù (che venivano estratti a sorte e massimo due volte ciascuno) ed era diretta da un presidente scelto giorno per giorno che si occupava di far comunicare soprattutto il popolo con l'Ecclesìa.

La Boulè era inoltre dotata di potere legislativo in quanto poteva respingere o accettare le norme, nominare arconti e magistrati, prendere decisioni in ambito di guerra e pace. Inizialmente si riuniva 10 volte all'anno e si aumentò fino a 40 ma questo non eliminò l'Areopago e l'Elièa nonostante la sua maggiore importanza.

La riforma politica di Clistene che permetteva una maggior parte del popolo libero di prendere parte alla vita politica venne considerato un cammino verso la prima idea di governo democratico e per evitare la nascita di una nuova tirannide, nacque l'Ostracismo (cioè nell'assemblea si parlava anche dei comportamenti sbagliati assunti da qualcuno e che dovevano essere puniti, in casi rari c'era l'esilio). Inoltre venne affidata la direzione dell'esercito agli strateghi, eletti uno per ogni tribù.

La riforma di Clistene rispetto a quello di Solone si basò sul territorio creando una democrazia partecipativa alla vita politica, nacquero nuovi organismi politici (come la Boulè), l'idea di stratega fu molto importante durante la guerra fra Persiani e Greci e nacque l'ostracismo che permise anche di allontanare dei politici indesiderati.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali risorse economiche di Atene durante il suo sviluppo iniziale?
  2. Atene si arricchì grazie all'importazione di cereali e all'esportazione di vino, olio, miele e legname, favorendo un grande sviluppo commerciale (testo).

  3. Come era strutturata la società ateniese all'inizio della sua storia?
  4. La società era divisa in quattro tribù, con gli aristocratici chiamati "eupatrìdes" e il resto del popolo definito "dèmos", che includeva coloro che si erano arricchiti attraverso l'agricoltura e il commercio (testo).

  5. Quali riforme legislative furono introdotte da Solone e quale impatto ebbero sulla società?
  6. Solone introdusse la seisachtheia, abolendo la schiavitù per debiti e creando classi sociali basate sul reddito, permettendo una maggiore partecipazione politica al popolo (testo).

  7. In che modo Clistene contribuì alla nascita della democrazia ad Atene?
  8. Clistene riformò il territorio in trittìe e tribù, permettendo una maggiore partecipazione politica e creando organismi come la Boulè, che rappresentava un passo verso un governo democratico (testo).

  9. Qual era il ruolo dell'Ostracismo nella politica ateniese?
  10. L'Ostracismo serviva a punire comportamenti sbagliati e a prevenire la nascita di nuove tirannidi, permettendo l'esilio di politici indesiderati e garantendo una maggiore partecipazione del popolo nella vita politica (testo).

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