Concetti Chiave
- Atene, polis greca dell'Attica, nacque dall'unificazione di villaggi presenti nella regione montuosa.
- Il governo passò da una monarchia a una oligarchia di nove arconti, con poteri limitati per il demos.
- Le riforme militari introdussero la falange oplitica, migliorando l'efficienza dell'esercito ateniese.
- Solone, eletto arconte nel 594 a.C., abolì la schiavitù per debiti e ridusse il potere aristocratico, ristrutturando la società in classi.
- Pisistrato garantì un periodo di crescita economica, ma le disuguaglianze sociali rimasero, e i suoi successori non mantennero il suo operato.
La nascita di Atene
Atene era una polis greca situata nella regione dell'Attica, la regione sud-orientale della Grecia caratterizzata da un territorio montuoso, nata in seguito all'unificazione dei villaggi lì presenti.
Il governo aristocratico
La polis fu governata da una monarchia finché non fu esautorata da un gruppo di aristocratici, che istituirono un governo di nove arconti. Vi era un arconte re, un arconte capo dell'esercito, l'arconte aponimo e altri sei che si occupavano della giustizia.
Quando non erano più in carica, entravano a far parte di un consiglio detto Aeropago, avente potere legislativo. Vi era anche una rappresentanza del popolo, il demos, ma con poteri ancora limitati.
Riforme militari e sociali
Un aspetto importante di Atene fu la riforma dell'esercito e l'introduzione della falange oplitica, che riusciva ad ammortizzare i costi e di avere un esercito più numeroso.
Ad Atene vi era una disuguaglianza sociale tra aristocratici e i contadini, e per ovviare a ciò vi fu l'intervento di alcuni legislatori.
Le leggi di Dracone e Solone
Dracone emanò il primo corpo di leggi scritte, ma erano ancora a favore degli aristocratici.
Solone fu eletto arconte più tardi, nel 594 a.C., abolì la schiavitù per debiti e limitò il potere degli aristocratici.
La società ateniese
Solone, oltre ad effettuare una riforma di leggi divise la società nel seguente modo:
-Pentacosiomedini, coloro che avevano una rendita di cinquecento medmini di grano all'anno;
-Ippeis (cavalieri), coloro che avevano una rendita di trecento medmini di grano all'anno oppure possedeva un cavallo;
-Zeugiti, coloro che avevano una rendita di duecento medmini di grano all'anno oppure possedevano due buoi;
-Teti, semplici persone;
-Meteci, cioè gli stranieri.
Solo i pentacosiomedini potevano diventare arconti, gli altri dovevano aspirare a cariche minori. I teti potevano votare l'assemblea popolare, e dopo i trent'anni prendere parte al Tribunale Popolare dell'Ellea, ove ci si rivolgeva se si pensa di essere stati vittima di un'ingiustizia.
Il governo di Pisistrato
Nonostante gli interventi di Solone, il malcontento tra la popolazione riprese finché non salì al potere Pisistrato. Non riuscì a risolvere queste disuguaglianze del tutto perché vi erano problemi più gravi da risolvere, ma Pisistrato assicurò ad Atene un grande periodo di crescita economica. Il Governo quando egli morì fu affidato ai figli Ippia e Ipparco, che non riuscirono a mantenere quest'ottimo lavoro svolto da. padre.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali riforme introdotte da Solone ad Atene?
- Come era strutturato il governo di Atene prima delle riforme di Solone?
- Quale impatto ebbe Pisistrato sulla società ateniese?
Solone, eletto arconte nel 594 a.C., abolì la schiavitù per debiti e limitò il potere degli aristocratici, introducendo un sistema di classi sociali basato sulla rendita agricola, che influenzò la partecipazione politica dei cittadini.
Prima delle riforme di Solone, Atene era governata da una monarchia, poi da un governo aristocratico con nove arconti, tra cui un arconte re e un arconte capo dell'esercito, mentre il potere del demos era ancora limitato.
Pisistrato, salito al potere dopo Solone, non risolse completamente le disuguaglianze sociali, ma garantì un periodo di crescita economica ad Atene, prima che il governo passasse ai suoi figli, Ippia e Ipparco, che non riuscirono a mantenere i progressi.