Punto in avanti quindi positivo
Primo punto quindi distanza calcolata, distanza misurata. Se una delle due coordinate risulta nota, i loro coefficienti non ci sono più.
L'angolo cresce in senso orario, quindi l'angolo sarà rispetto alla prima direzione che trovo in senso orario.
Distanze al quadrato: A -f(1). A noto, nessun termine xi o yi (xA o yA). 1 A(i/1) 2(j)21, entrambe incognite 2.
Non c'è il punto avanti essendo B noto. Infatti collimo da 2 a B. B1Xb e yB sono note. B=iA =j2. I termini con xi e yi sono relativi ad A che è noto, quindi riferimento all'esempio generale =k1 sono nulli.
Matrice dei coefficienti
Matrice dei coefficienti estratti dalle equazioni: a2,3 e a2,4 sono in quelle posizioni per la variabile A che, essendo nota, è nulla, ma 0 va a occupare i posti a2,1 e a2,2.
In generale le variabili note hanno coefficienti nulli, quindi nella matrice figurano come zeri.
Si può anche scrivere solo prodotto ma deve ricordarsi come farlo (poi vi chiedo come ci arrivate per un voto maggiore. Parola di scout AP).
-f(1) -f(2) -f(3) -f(4) -f(5) -f(6).
Vettori e matrici
Vettore incognite, vettore dei termini noti, matrice varianza-covarianza a priori.
La diagonale principale contiene le varianze. Numero righe e colonne = numero misure --> 6*6 qui.
Bisogna rispettare l'ordine ottenuti come AX-f=v. Numero di misure sovrabbondanti, in questo caso 6-4.
Questa matrice a posteriori contiene un numero di righe e colonne pari alle incognite: 4*4 in questo caso, covarianze che a posteriori possono essere diverse da 0.
Matrice varianza-covarianza a posteriori ab.