Set Domande
TEORIA E METODOLOGIA DELL'ALLENAMENTO
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Amatori Stefano
COMUNICAZIONE AGLI STUDENTI:
Cari studenti, il presente documento da pagina 4 a pagina 41 (dalla lezione 02 alla lezione 44),
contiene le domande relative al nuovo programma di esame del Prof. Amatori Stefano.
Invece da pagina 42 (lezione 100) a pagina 82 le domande fanno riferimento al precedente corso del Prof. Benis.
In caso di dubbi, contattate il vostro TOL di riferimento.
Set Domande: TEORIA E METODOLOGIA DELL'ALLENAMENTO
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Amatori Stefano
Lezione 002
01. Cosa si intende per "adattamento" in relazione all'allenamento?
Le modificazioni che avvengono a livello anatomico, fisiologico, biochimico, biomeccanico o funzionale.
Il carico di allenamento, ovvero la manipolazione delle variabili che producono lo stimolo allenante.
La ripetizione sistematica di esercizi fisici.
La condizione di equilibrio organico definita omeostasi.
02. Come definisce Hans Selye il processo di risposta dell'organismo a diversi stressor?
Sindrome Post-Traumatica da Stress.
Depressione Maggiore.
Sindrome Generale d'Adattamento.
Disturbo d'Ansia Generalizzato.
03. Quale teoria spiega il processo di adattamento dell'organismo ad uno stimolo allenante?
La teoria dell'evoluzione.
La teoria della selezione naturale.
La teoria dell'omeostasi.
La teoria della relatività.
04. Cosa succede quando uno stimolo allenante rompe l'equilibrio organico?
L'organismo mette in atto una serie di aggiustamenti per ristabilire l'equilibrio.
L'organismo non reagisce allo stimolo.
L'organismo si adatta immediatamente al nuovo stimolo.
L'organismo entra in uno stato di esaurimento.
05. Descrivi il concetto di omeostasi nell'ambito dell'allenamento sportivo. © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 12/08/2024 10:23:25 - 4/82
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Amatori Stefano
Lezione 003
01. Qual è la differenza tra carico esterno e carico interno?
Il carico esterno è una misura oggettiva dell'esercizio effettuato, mentre il carico interno è l'effetto che ha sull'organismo.
Il carico esterno è misurato soggettivamente, mentre il carico interno è oggettivo.
Il carico esterno dipende dalle caratteristiche del soggetto, mentre il carico interno è oggettivo.
Il carico esterno è la risposta dell'organismo, mentre il carico interno è l'effetto dell'esercizio effettuato.
02. Qual è l'effetto immediato dell'allenamento?
Cambiamenti strutturali a lungo termine.
Modificazioni temporanee a seguito dei meccanismi di adattamento.
Aumento delle concentrazioni di enzimi mitocondriali.
Variazioni fisiologiche e biochimiche durante e immediatamente dopo l'allenamento.
03. Cosa significa l'eterocronismo degli adattamenti biologici?
Gli adattamenti biologici non sono influenzati dai diversi stimoli allenanti.
Gli adattamenti biologici si verificano tutti nello stesso momento.
Gli adattamenti biologici si verificano in tempi diversi in base al tipo di adattamento.
Gli adattamenti biologici sono sempre istantanei.
04. Perché il recupero è considerato una parte integrante dell'allenamento?
Per garantire la fatica accumulata durante l'allenamento.
Per garantire una maggiore varietà nell'allenamento.
Per permettere ai processi di adattamento di operare in modo efficiente ed efficace.
Per aumentare la durata complessiva dell'allenamento.
05. Qual è il rischio se l'atleta non è in grado di adattarsi ai carichi di lavoro?
Aumento della capacità di adattamento.
Diminuzione della fatica accumulata.
Miglioramento della performance atletica.
Sovrallenamento o affaticamento eccessivo.
06. Qual è l'effetto di un recupero troppo breve tra le sessioni di allenamento?
Diminuzione della fatica accumulata.
Ritardo negli adattamenti e rischio di sovrallenamento.
Miglioramento della performance atletica.
Aumento dell'efficacia del recupero.
07. Da cosa dipendono i tempi di recupero?
Dalla durata complessiva dell'allenamento.
Dalla natura, durata e intensità dello stimolo allenante, e dai tempi di recupero intrinseci dei principali processi fisiologici.
Dalla velocità di esecuzione degli esercizi.
Dalla quantità di ripetizioni eseguite durante l'allenamento. © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 12/08/2024 10:23:25 - 5/82
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Amatori Stefano
08. Come può essere quantificato ogni stressor nell'allenamento?
Solo in termini di carico esterno.
Solo in termini di carico interno.
In termini di carico esterno e carico interno.
Attraverso misurazioni psicologiche. © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 12/08/2024 10:23:25 - 6/82
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Amatori Stefano
Lezione 004
01. Qual è la molecola che permette la contrazione muscolare e quindi produzione di lavoro meccanico durante l'esercizio?
Acido lattico
Creatin-chinasi
Proteine
Adenosintrifosfato
02. Quali sono i tre sistemi di produzione di energia?
Aerobico, anaerobico e alattacido.
Alattacido, lattacido e di potenza.
Aerobico, ossidativo e della PCr.
Aerobico, anaerobico lattacido e anaerobico alattacido.
03. Qual è la durata prevista per le attività ad impegno aerobico-anaerobico massivo secondo la classificazione proposta nel testo?
Dipende dall'attività specifica.
40 secondi - 4-5 minuti.
20-45 secondi.
Superiore a 4-5 minuti.
04. A quale categoria appartengono le discipline sportive caratterizzate dalla capacità di imprimere grandi accelerazioni di masse muscolari?
Attività aerobico-anaerobico alternato.
Attività di destrezza.
Attività di potenza.
Attività ad impegno aerobico.
05. Quali sono i tre sistemi di produzione di energia nel corpo umano e in quali situazioni vengono attivati?
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Amatori Stefano
Lezione 005
01. Qual è il principio che suggerisce che la natura dello stimolo allenante può essere variata per continuare a ricercare l'alterazione dell'omeostasi?
Principio della variabilità del carico.
Principio dell'incremento del carico.
Principio della ciclicità.
Principio dell'alternanza del carico.
02. Qual è uno dei principi fondamentali dell'allenamento secondo Jürgen Weineck?
Principio della causalità.
Principio della casualità.
Principio della ciclicità.
Principio della discontinuità di carichi
03. Qual è il presupposto per ottenere un incremento prestativo?
La reiterazione degli stimoli allenanti in maniera e con le tempistiche adeguate.
La riduzione dello stimolo allenante.
La diminuzione della capacità di prestazione.
La temporanea interruzione dell'allenamento.
04. Cosa si intende per "principio dell'individualizzazione del carico" nell'ambito dell'allenamento sportivo?
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Amatori Stefano
Lezione 006
01. Qual è uno dei principi della ciclicità dell'allenamento?
Principio del carico discontinuo.
Principio del recupero costante.
Principio della crescita costante.
Principio del carico continuo.
02. Perché è importante il principio del carico periodizzato?
Per mantenere l'atleta al massimo della sua forma fisica tutto l'anno.
Per permettere all'atleta di raggiungere la forma ottimale nel momento giusto, alternando carichi e scarichi.
Per garantire un livello costante di intensità durante l'allenamento.
Per ridurre la necessità di periodi di recupero.
03. Cosa dice il "principio del carico continuo" nell'ambito dell'allenamento sportivo?
04. Spiega l'importanza della variabilità del carico nell'allenamento sportivo. © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 12/08/2024 10:23:25 - 9/82
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Amatori Stefano
Lezione 007
01. Quali sono le variabili chiave che caratterizzano ogni sessione di allenamento?
Volume, intensità, frequenza.
Volume, intensità, durata.
Volume, velocità, frequenza.
Volume, intensità, temperatura.
02. Qual è un esempio di unità di misura appropriata per il volume nell'allenamento della forza?
Percezione dello sforzo.
Tonnellaggio.
Tempo totale di allenamento.
Distanza percorsa.
03. Quali sono i principali metodi per aumentare il volume di allenamento di un atleta? © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 12/08/2024 10:23:25 - 10/82
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Amatori Stefano
Lezione 008
01. Come viene definita l'intensità secondo Komi (1991)?
In relazione al lavoro svolto per unità di tempo.
In relazione alla durata dell'esercizio.
In relazione alla frequenza cardiaca.
In relazione al numero di ripetizioni.
02. Cosa indicano le zone di allenamento basate sulla frequenza cardiaca?
Le descrizioni delle zone di intensità per gli esercizi contro resistenza.
Le percentuali di frequenza cardiaca massima per ciascuna zona.
La relazione tra volume e intensità dell'allenamento.
La durata dell'evento e il sistema energetico primario.
03. Come vengono valutate le diverse zone di intensità dell'allenamento basate sulla bioenergetica?
04. Spiega come la manipolazione del rapporto tra lavoro e recupero può influenzare la densità dell'allenamento.
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Amatori Stefano
Lezione 009
01. Perché la forza dovrebbe essere considerata cruciale nell'allenamento sportivo?
Perché non influisce su altre abilità biomotorie
Perché è l'unica abilità biomotoria importante
Perché è necessaria solo negli sport di potenza
Perché influisce sia sulla velocità sia sulla resistenza
02. Qual è il ruolo della forza negli sport di resistenza?
La forza è importante solo negli sport di velocità e di potenza
La forza è importante anche per gli sport di resistenza come la corsa o lo sci di fondo
La forza non è rilevante negli sport di resistenza
La forza è utile solo negli sport di squadra
03. Quali capacità sono basate principalmente su processi energetici?
Le capacità coordinative
Le capacità condizionate
Le capacità motorie generali
Le capacità organico-muscolari
04. Quali sono le forme principali di sollecitazione motoria?
Resistenza, forza, rapidità, mobilità articolare e capacità coordinative
Potenza, equilibrio, resistenza e capacità coordinative
Resistenza, forza, rapidità e flessibilità
Rapidità, forza, agilità e flessibilità
05. Spiega perché la forza è considerata importante anche per gli sport di resistenza, nonostante questi siano generalmente associati alla resistenza.
06. In che modo le capacità coordinative differiscono dalle capacità condizionali? © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 12/08/2024 10:23:25 - 12/82
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Amatori Stefano
Lezione 010
01. Quali sono le principali espressioni della forza?
Forza esplosiva, forza iniziale, forza elastica, forza lenta
Forza dinamica, forza elastica, forza esplosiva, forza reattiva
Forza massima, forza rapida, resistenza alla forza, forza reattiva
Forza dinamica, forza statica, forza reattiva, forza potenziale
02. Quale tipo di forza è definita come "la massima forza possibile che il sistema neuromuscolare ha la possibilità di esprimere in una massima contrazione
volontaria"?
Forza reattiva.
Forza rapida.
Forza massima.
Resistenza alla forza.
03. Come può essere definita la forza muscolare?
Come la capacità di un muscolo di rilassarsi rapidamente
Come la capacità di un oggetto di mantenere una posizione statica per lungo tempo
Come la capacità di un muscolo di consumare meno energia possibile durante il lavoro
Come la capacità di un soggetto di vincere una resistenza o di opporvisi con un impegno tensivo della muscolatura
04. Quale relazione esiste tra la forza espressa e la velocità di esecuzione di un movimento?
Non esiste alcuna relazione tra forza e velocità di esecuzione.
Una relazione diretta: quando la resistenza esterna aumenta, la velocità di movimento aumenta.
Una relazione inversa: quando la resistenza esterna aumenta, la velocità di movimento diminuisce.
Una relazione ciclica: la velocità di esecuzione aumenta e diminuisce ciclicamente con la forza.
05. Come l'allenamento della forza può influenzare la curva forza-velocità?
06. Quali sono le componenti principali da cui dipende la forza massima? © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 12/08/2024 10:23:25 - 13/82
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Amatori Stefano
Lezione 011
01. Quale funzione hanno gli organi tendinei del Golgi durante gli sforzi massimali?
Funzionano come meccanismo protettivo, prevenendo la generazione di forze muscolari dannose.
Favoriscono la sincronizzazione delle unità motorie.
Aumentano la frequenza di scarica delle unità motorie.
Facilitano il ciclo allungamento-accorciamento.
02. Cos'è il principio di Hennemann?
È il principio che regola la frequenza di scarica delle unità motorie.
È il principio secondo cui le unità motorie più piccole vengono attivate prima di quelle più grandi.
È il principio che determina la sincronizzazione delle unità motorie.
È il principio che spiega il ciclo allungamento-accorciamento.
03. Cosa succede alla produzione di forza se si verifica una disinibizione neuromuscolare?
La produzione di forza diventa instabile.
La produzione di forza diminuisce.
La produzione di forza aumenta.
La produzione di forza rimane invariata.
04. Quali sono i meccanismi che contribuiscono all'incremento della forza durante il ciclo allungamento-accorciamento?
05. Come influisce il reclutamento delle unità motorie sulla quantità di forza generata dal muscolo?
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Amatori Stefano
Lezione 012
01. Quali fibre muscolari sono maggiormente reclutate a carichi bassi?
Le fibre miste.
Le fibre di tipo 2A.
Le fibre di tipo 1.
Le fibre di tipo 2X.
02. Come si sviluppa l'ipertrofia muscolare?
Per una diminuzione della sezione trasversa del muscolo.
Per una riduzione delle dimensioni delle fibre muscolari.
Per un aumento del numero di mitocondri nelle fibre muscolari.
Per un aumento delle dimensioni di ogni singola fibra muscolare o per l'incremento del diametro delle miofibrille.
03. Quale tipo di fibra muscolare è associato a una maggiore capacità di esprimere potenza?
Le fibre di tipo 2.
Le fibre di tipo 1A.
Le fibre di tipo misto.
Le fibre di tipo 1.
04. In che modo la sezione trasversa fisiologica di un muscolo influisce sulla forza che può generare?
05. Perché le fibre di tipo 2 sono considerate più plastiche rispetto alle fibre di tipo 1? © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 12/08/2024 10:23:25 - 15/82
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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Amatori Stefano
Lezione 013
01. Quale variabile influenza maggiormente il numero di ripetizioni che possono essere eseguite in un esercizio?
La durata della sessione di allenamento.
L'ordine degli esercizi.
Il carico utilizzato.
I tempi di recupero.
02. Con quale schema di ripetizioni si allena generalmente la resistenza muscolare?
Con 1-10 ripetizioni.
Con un massimo di 5 ripetizioni.
Con un numero superiore a 15 ripetizioni.
Con 1-6 ripetizioni.
03. Cosa si intende per intensità nell’allenamento della forza?
La durata della sessione di allenamento.
Il numero di esercizi eseguiti per gruppo muscolare
Il numero totale di ripetizioni completate in una sessione.
Il carico utilizzato, espresso come percentuale rispetto al carico sollevato che consente di fare una sola ripetizione (1RM).
04. Quale percentuale di 1RM è tipicamente utilizzata per allenare la forza massima?
Carichi superiori al 100% di 1RM.
Carichi pari o superiori al 70% di 1RM.
Carichi tra il 20% e il 50% di 1RM.
Carichi tra il 30% e l'80% di 1RM.
05. Come può essere quantificato il volume di allenamen
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