Set Domande
DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Spezzi Mauro
Set Domande: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Spezzi Mauro
Lezione 001
01. La prassia
Può essere definita “la capacità di agire in modo intenzionale e coordinato mediante un insieme di associazioni neuromotorie”
È un processo psichico che riduce l’efficacia del pensiero
Indica un disordine esecutivo
Riguarda la messa in atto di una prestazione sportiva elevatamente efficace
02. Dall’organizzazione neurologica, inizialmente emerge
L’intelligenza
La prevalenza motoria
L’empatia
Il linguaggio
03. L’organizzazione neurologica
È costituita da una serie di vie orizzontali e trasversali
Rallenta il processo di mielinizzazione degli assoni
Si concretizza nella costruzione di automatismi e funzioni esecutive
Non consente di far emergere la prevalenza motoria
04. Quali sono le azioni neurologiche necessarie per poter avviare l’esercizio delle abilità scolastiche?
05. Perché sono importanti le esperienze senso – motorie e senso – percettive per il bambino?
04.L’organizzazione neurologica si concretizza nella costruzione di:
- automatismi, atti semplici segmentali, complessi, sequenziali e coordinati che regolano il comportamento umano (schemi motori,
sequenze prassiche, organizzazione spazio – temporale, linguaggio);
- funzioni esecutive, processi cognitivi consci “di ordine superiore” necessari per mettere in atto comportamenti orientati verso un
obiettivo, mediante una serie di azioni strategiche.
Entrambi i processi consentono di agire con una certa flessibilità, in base alle richieste ambientali, attraverso un processo di
adattamento e esercitano un controllo inibitorio sugli stimoli irrilevanti al fine di consentire l’esecuzione ordinata dell’azione che si sta
compiendo.
05.Le attività senso – motorie e senso – percettive, svolte dal bambino, bombardano il sistema nervoso di stimoli fino a consentire lo sviluppo di una serie di
collegamenti tra i vari componenti (centrali e periferici) che organizzano lo stesso e lo avviano alla migliore funzionalità.
© 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/03/2024 09:43:25 - 4/100
Set Domande: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Spezzi Mauro
Lezione 002
01. Ha studiato “La natura centrale del movimento per la formazione della mente”
J.S. Bruner
A. Oliverio
E. Damiano
T. G. Decarié
02. La rete associativa motorio – spaziale è costituita da:
Aree frontali e temporali
Aree parietali e occipitali
Aree parietali posteriori e strutture sottocorticali
Aree temporali e occipitali
03. Il livello alto del sistema motorio è costituito:
Corteccia motoria e tronco encefalico
Tronco encefalico e midollo spinale
Corteccia associativa e gangli della base
Corteccia motoria e cervelletto
04. Le condotte motorie di base
Sviluppano la relazione efficace
Coordinano l’esecuzione laterale del movimento
Organizzano il comportamento sinestetico
Favoriscono le impressioni tattili
05. Il cervelletto:
Non è un elemento integrante dei Sistema Nervoso Centrale
È escluso dalle procedure di sincronizzazione delle azioni, demandate ad altre strutture nervose
È responsabile della successione ordinata del tempo
Non è responsabile del coordinamento motorio
06. Secondo il Test di Goodenough, come si legge la progressione di sviluppo attraverso la riproduzione della figura umana?
07. Cosa si intende per “natura centrale del movimento”?
06.La testa - È importante perché, come sede privilegiata di recettori sensori, attua il contatto con l’esterno.
Le braccia – La loro percezione consente la possibilità di raggiungere, toccare, stringere.
Le gambe – Avere consapevolezza delle gambe, consente di spostarsi da un luogo all’altro.
Il tronco - All’inizio è ignorato perché le funzioni che svolge appaiono al bambino meno importanti.
07.La natura centrale del movimento per la formazione della mente, dell’apprendimento e del linguaggio:i movimenti sviluppano la logica formale, sottendono nessi
importanti quali il prima e il dopo, sulla base dei rapporti di causa ed effetto, della concatenazione dei diversi anelli che formano le sequenze del pensiero.
© 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/03/2024 09:43:25 - 5/100
Set Domande: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Spezzi Mauro
Lezione 003
01. Nella lateralità crociata naturale:
Le azioni vengono avviate, spesso con dominanza a destra
Il soggetto tende a usare indifferentemente i due arti
Gli arti superiori sono controlaterali agli arti inferiori
L’esecuzione delle azioni avviene con dominanza destra o sinistra a seconda del compito da svolgere
02. La Dislateralità
È una condizione di mancata, ritardata o anomale dominanza laterale
Si presenta solo nelle forme definite “lateralità in ritardo fisiologico”
Non incide sull’organizzazione spazio – temporale dell’allievo
Si profila parzialmente attorno ai cinque anni
03. Il sistema crociato umano
Dà luogo a condizioni funzionali che si manifestano con molte diversità
È un fenomeno umano da tenere in considerazione nell’organizzazione del sistema motorio, ma non di quello cognitivo
Appartiene, come caratteristica, solo all’essere umano
Favorisce l’esecuzione ordinata, sfruttando al massimo le identiche simmetrie dei due emisferi © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/03/2024 09:43:25 - 6/100
Set Domande: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Spezzi Mauro
Lezione 004
01. La rilevazione della dominanza emisferica degli allievi
Favorisce gli apprendimenti stimolo – risposta
Orienta la progettazione degli interventi compensativi e dispensativi
Consente di conoscere le peculiarità di attivazione degli apprendimenti di ogni singolo allievo
Consente di definire le zone prossimali di sviluppo
02. L’emisfero destro ha il compito di
Processare situazioni note
Strutturare l’azione a livello temporale
Analizzare i particolari di una determinata situazione
Favorire l’acquisizione degli aspetti globali dell’ambiente
03. L’emisfero sinistro si potenzia
Su sollecitazione dei processi visuo – spaziali
Ogni volta che viene riprodotto un comportamento
Nell’analisi di situazione nuove e ignote
Con la creatività
04. Gli stili di apprendimento si riferiscono
Alle personali procedure di trasferimento delle informazioni nella memoria a lungo termine
All’elaborazione della conoscenza
Alla prima registrazione dell’informazione
Alla personale capacità di risoluzione dei problemi
05. Il lato Gestalt
Non analizza le relazioni spaziali dell’informazione
Favorisce l’acquisizione dei dettagli dell’informazione
Non provoca eccitazione emotiva, nel momento dell’acquisizione dell’informazione
È il primo emisfero a svilupparsi
06. Per creare significati, il cervello, inizialmente, ricorre
Al linguaggio
All’intelligenza
Alla memoria
Ai recettori sensoriali © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/03/2024 09:43:25 - 7/100
Set Domande: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Spezzi Mauro
Lezione 005
01. Secondo il principio dell’Unità Bio – Psico – Operante
Una piattaforma corporea costruisce le dimensioni biologiche e psicologiche
Una piattaforma operativa costruisce lo sviluppo della dimensione psicologica
Una piattaforma biologico – corporea costruisce la dimensione psicologica
Una piattaforma psicologica costruisce la dimensione corporea
02. La mente incorporata fa riferimento
A una visione sistemica dell’organismo
Alla costruzione della conoscenza, separata dall’azione
All’idea di una mente costituita da una sola base psicologica
A una personalità caratterizzata da funzioni che non interagiscono fra di loro
03. Come si organizza la Personalità, secondo l’Unità Bio – Psico – Operante?
un insieme di componenti organiche e funzionali che danno luogo ad una organizzazione “ipercomplessa” ma elevatamente
integrata. Questa Unità è costituita da tre grandi blocchi di capacità che si rafforzano grazie ad una progressiva interdipendenza.
In una prima fase, in linea con quanto riportato precedentemente in questa lezione, è protagonista la fase Bio – Corporea poiché
il corpo assorbe le dinamiche dell’intera entità, infatti:
- si comunica con il corpo;
- i primi problemi sono corporei;
- le prime attività sono corporee;
- la costruzione del Sé è principalmente corporea. © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/03/2024 09:43:25 - 8/100
Set Domande: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Spezzi Mauro
Lezione 006
01. La neuropsicologia prende corpo dagli studi di
L. Vygotskij
J. Bruner
J. Piaget
P. Broca
02. Autore che ha integrato la ricerca neuropsicologica mediante la valorizzazione dell’approccio clinico
A. Oliverio
T.G. Decarié
E. Damiano
J.S. Bruner
03. Il neo – cognitivismo favorisce la nascita di una piattaforma della mente
Medica
Sociologica
Psicoanalitica
Biologica
04. Qual è stato il contributo di Bruner alla ricerca neuropsicologica?
integra le ricerche di neuropsicologia mediante una serie di contributi su:
- l’associazione delle disfunzionalità psichiche a fatti neurologici;
- la valorizzazione dell’approccio clinico nello studio delle patologie.
Con ciò la neuropsicologia tende a rimuovere alcuni paradigmi procedurali classici della psicologia, quali la ricerca della
standardizzazione dei dati, o la concentrazione sulla sintomatologia comportamentale, valorizzando, per contro, l’approccio
teorico e le modalità della clinica. © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/03/2024 09:43:25 - 9/100
Set Domande: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Spezzi Mauro
Lezione 007
01. La lettura
Non avviene per predizione
È supportata dal solo lavoro mentale
Non è legata al possesso del lessico
Avvia un duplice processo percettivo – motorio
02. L’esercizio della scrittura
Non coinvolge la corteccia prefrontale
Avviene grazie alle condotte motorie di base
È governato da condotte neuro-percettivo- motorie
È accelerato dall’utilizzo del carattere stampato maiuscolo
03. L’apprendimento delle abilità scolastiche
È direttamente dipendente dalla costruzione del comportamento funzionale
È un processo automatico e programmato nell’essere umano
Non è legato allo sviluppo della percezione
Coinvolge alcune parti del cervello © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/03/2024 09:43:25 - 10/100
Set Domande: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Spezzi Mauro
Lezione 009
01. Il “Terzo pedagogico”
È costituito da spazi, tempi, mezzi e strumenti della didattica
Rappresenta l’aiuto della teoria pedagogica alla didattica
Detta i tempi della lezione
Riguarda l’organizzazione della programmazione didattica
02. La didattica come esercizio del pensiero
Utilizza pratiche comportamentiste
Allontana l’allievo dalle pratiche costruttiviste
Genera un apprendimento funzionale allo sviluppo
Si sviluppa attraverso una serie di istruzioni programmate
03. Un insegnamento formativo richiede
Una focalizzazione esclusiva sugli interessi dei singoli
A monte una programmazione didattica
La non considerazione dei bisogni dei singoli, per consentire alla didattica di sviluppare un programma di insegnamento
Un approccio didattico con lavori diversi e alternati
04. L’oggetto culturale
Riguarda i processi di apprendimento comportamentisti
Deve trasformarsi in “oggetto significativo”
Rappresenta lo studio dei contenuti umanistici
Emerge dalle attività di verifica
05. Secondo il paradigma cognitivista
La costruzione della conoscenza è opera esclusiva del docente
Tutti gli allievi hanno un unico profilo cognitivo
Non è importante considerare i legami affetti nella costruzione della conoscenza
La Teoria dello sviluppo affianca la Teoria dell’educazione
06. La didattica, inserita in una prospettiva pedagogica, nel ‘900 si orienta verso
L’Apprendimento per stimolo e risposta
Il Connettivismo
La ricezione della conoscenza data dal docente
La partecipazione passiva alla lezione
07. La didattica
Rappresenta l’arte dell’insegnamento, ma non i problemi connessi ad esso
Non riguarda l’organizzazione scolastica
Organizza il processo di apprendimento, ma non quello della valutazione
Crea un’interazione fra il soggetto e l’oggetto dell’apprendimento © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/03/2024 09:43:25 - 11/100
Set Domande: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Spezzi Mauro
08. Affinché possano svilupparsi le competenze funzionali, è necessario
Applicare una valutazione oggettiva
Sollecitare la metacognizione
Allontanare gli allievi dal lavoro cooperativo
Rendere oggettivo il processo di apprendimento
09. Secondo Elio Damiano
Il Terzo pedagogico non richiede una progettazione inziale
L’azione dell’educando è necessaria, non accessoria
L’agire educativo è un processo che riguarda il docente
Il Terzo pedagogico non rientra nell’azione educativa
10. Le discipline
Non devono sviluppare la transdisciplinarietà
Non prevedono riferimenti comuni
Non sono connesse ai contesti
Devono operare in parziale sovrapposizione
11. L’insegnamento
Può essere definito un’azione sul sapere
È sempre rivolto ai prodotti della mente
È una pratica educativa oggettiva
È un processo statico © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/03/2024 09:43:25 - 12/100
Set Domande: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Spezzi Mauro
Lezione 010
01. L’insegnamento cognitivista
Non focalizza sulle conoscenze pregresse
È metacognitivo
Ritiene il lavoro con i concetti dannoso, in quanto caratterizzato dall’attuazione di processi di apprendimento lenti e frammentati
Non riguarda le procedure di apprendimento significativo
02. Per “ottimismo educativo” si intende
Una visione della scuola come “ambiente misurativo degli apprendimenti”
Grande fiducia nella forza formativa dell’istruzione
Un invito ad organizzare rigidi stili didattici
Una visione positiva dell’istruzione programmata
03. La pedagogia culturale
Non riguarda l’interpretazione dei significati degli eventi
Allontana l’apprendimento dalla pratiche costruttiviste
Separa il processo educativo dai contesti in cui si esercita
Focalizza sull’apprendimento di codici simbolici
04. Autore che ha legato la didattica cognitivista al contesto spazio – temporale
Bandura
Skinner
Watson
Shweder
05. La spirale apprenditiva
Non è interattiva
Sollecita le conoscenze pregresse attraverso la verbalizzazione
Ritiene l’apprendimento un processo meccanico
È espressione di una logica della quantità
06. La didattica cognitivista
Non fa riferimento agli stili di elaborazione della conoscenza
Non fa riferimento agli stili di apprendimento
Non separa l’apprendimento dalla conoscenza
Ha una visione manipolatoria degli schemi mentali
07. Il Cognitivismo
Ritiene non insegnabile le pratiche di autoregolazione del comportamento
Favorisce la nascita di una didattica basata su meccanismi di rinforzi
Ritiene necessarie, per l’apprendimento, le tecniche basate su stimolo – risposta
Attribuisce alla mente la capacità di ideazione © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/03/2024 09:43:25 - 13/100
Set Domande: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Spezzi Mauro
08. L’indagine cognitivista
Riserva progressiva attenzione ai processi mentali
Non lega la costruzione della conoscenza ai processi culturali
Riserva progressiva attenzione ai prodotti mentali
Allontana il processo di apprendimento dalle pratiche costruttiviste
09. Il Conceptual Change”
Una procedura educativa di consolidamento delle idee
Un format per il potenziamento delle memorizzazioni pregresse
Rappresenta un processo di perturbazione dei concetti
Una tecnica per annullare le dissonanze cognitive © 2016 - 2024 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/03/2024 09:43:25 - 14/100
Set Domande: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE
Docente: Spezzi Mauro
Lezione 011
01. L’aiuto come atteggiamento educativo fa riferimento a
Hull
Titchener
Rousseau
Tolman
02. Secondo il concetto di “apprendimento significativo”
Il docente deve posizionarsi sempre a livello asimmetrico rispetto all’allievo
La didattica per concetti rallenta gli apprendimenti
Le conoscenze pregresse devono essere integrate attraverso una rielaborazione att
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Paniere di Didattica e pedagogia speciale (2026) - Risposte multiple corrette
-
Paniere Didattica e pedagogia speciale (2026) - Risposte multiple corrette
-
Paniere Didattica e pedagogia speciale (2026) - Risposte aperte corrette
-
Paniere Didattica e pedagogia speciale - Risposte multiple - aggiornato (2026)